26-11-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

Incidente a Modica con quattro feriti Coinvolta auto della Finanza

Un incidente stradale si è verificato venerdì pomeriggio in Contrada San Giovanni Pirato Quartarella. A scontrarsi una Peugeot 206 condotta dallo sciclitano R.C. di 39 anni, una Citroen alla cui guida era l’ispicese G.P. di 34 anni e una Fiat Punto della Guardia di Finanza condotta da A.M.. Tutti gli occupanti i veicoli, compreso un altro finanziere che era a bordo della Fiat Punto,

MODICA, ARRESTATI TRE GIOCATORI D’AZZARDO PAGAVANO I DEBITI CON ASSEGNI FALSI

Il vizio del gioco d’azzardo e delle scommesse on line, li ha trasformati in truffatori, pronti a pagare i debiti con un giro di assegni riciclati. Da giovedì sera tre cittadini modicani G.M., A.E. e A.M. sono agli arre sti domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di assegni rubati e alla commissione di successive truffe. L’ordinanza di custodia cautelare a carico dei tre è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modica a conclusione di un’indagine partita alla fine del 2009, sulla scorta di una denuncia sporta da una delle vittime. I tre avevano creato un vero e proprio sodalizio nella cui rete truffaldina sono caduti almeno 10 vittime, con cui avevano contratto debiti, saldati con assegni rubati e privi della necessaria copertura finanziaria. Gli assegni venivano firmati all’atto della loro emissione con false generalità. Gli assegni scoperti venivano denunciati smarriti prima che fossero posti all’incasso degli aventi causa, evitando quindi il conseguente protesto dei traenti. Un ulteriore illecito viene contestato ai tre cittadini, commesso ai danni di una compagnia assicurativa presso la quale è stato denunciato falsamente un sinistro stradale mai avvenuto e per il quale i consociati hanno persino alterato referti medici e prodotto documentazione e prove testimoniali false al fine di ottenere un ingiusto risarcimento danni. Nel corso delle indagini, supportate anche da investigazioni di natura tecnica, i carabinieri della Compagnia di Modica hanno condotto una decina di perquisizioni grazie alle quali sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro decine di assegni e titoli cambiari di provenienza illecita con importi anche pari a 50 mila euro per ciascun titolo. L’importo totale degli assegni emessi fraudolentemente dai consorti è pari quasi a 200 mila euro. Convegno sulla donna L’8 marzo, a Valle di Era, l’Anmil di Ragusa organizza un convegno sul tema “Donne che vincono”. L’iniziativa dell’associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro è finalizzata al contrato del fenomeno degli incidenti sul lavoro femminile.

CITATO PER RISARCIMENTO DANNI IL COMUNE DI POZZALLO

E’ stata fissata per il 20 giugno 2012 l’udienza avanti il Tribunale di Modica per accertare e dichiarare a carico del comune di Pozzallo l’inadempienza degli accordi raggiunti con il protocollo d’intesa del 28 febbraio 2011 ed il verbale di conciliazione giudiziale del 4 marzo 2011. La condanna al risarcimento dei danni arrecati alla Cisl e alla Cgil equivale a 25.000 euro.

FALSA TESTIMONIANZA Denunciata una giovane vittoriese

E’ stata denunciata alla Procura della Repubblica di Ragusa una vittoriese di 20 anni per falsa testimonianza resa in aula durante un processo pendente presso il giudice di pace di Vittoria. Il magistrato, sulla base delle dichiarazioni mendaci, ha annullato un provvedimento prefettizio di ritiro della patente del compagno della donna, un ventenne vittoriese, pluripregiudicato. L’indagine è stata avviata nel 2011, quando, durante un controllo, una volante della Polstrada aveva notato nelle prime ore del mattino, a Vittoria, una vettura, condotta dal vittoriese, affiancato da una donna, che, alla vista degli agenti, aveva aumentato l’andatura. Dopo un breve inseguimento, gli agenti raggiunsero i due, i quali nel frattempo avevano cercato di invertire i posti. L’uomo era vistosamente in stato di ebbrezza e, sottoposto al controllo con etilometro risultò avere un tasso pari a 1,33 (soglia per la responsabilità penale 0,80). Inoltre risultò al Ced che la patente del ventenne gli era stata sospesa per una precedente denuncia per guida in stato di ebbrezza ed infine risultava essere stato denunciato anche per lesioni, in quanto, a causa dello stato di alterazione da alcool, aveva aggredito in più occasioni altri utenti della strada. A seguito del controllo, il vittoriese fu denunciato alla Procura di Ragusa e segnalato alla Prefettura per l’emissione del decreto di revoca della patente. Contro il provvedimento prefettizio, il ragazzo propose ricorso al Giudice di Pace, chiedendo di annullare l’atto poiché, dichiarava nell’istanza, che alla guida dell’auto non c’era lui ma la compagna. Così nell’udienza che si è tenuta lo scorso luglio, la donna ha sostenuto tale tesi. La Polstrada ha segnalato il tutto al Prefetto, per l’emissione di un 2° provvedimento di sospensione della patente del pregiudicato.

AGENZIA POMPE FUNEBRI EVADE PER 2.500.000 EURO

Le Fiamme Gialle di Ragusa, nel corso dell’attività a tutela delle Entrate dello Stato, hanno scoperto un’impresa di Ragusa operante nel settore delle pompe funebri, che nel periodo 2005 – 2009 ha omesso di dichiarare redditi imponibili ai fini Imposte dirette ed Irap per un importo complessivo di 2 milioni e 500 mila euro evadendo Irpef per circa un milione di euro ed Irap per più di centomila euro. Si è trattato di uno dei numerosi controlli mirati nei confronti di soggetti che operano nel settore delle pompe funebri che, pur conseguendo cospicui ricavi, omettono di adempiere agli obblighi di natura fiscale. Nello specifico, il soggetto, pur avendo effettuato numerosi servizi, come rilevato dagli accertamenti presso i pubblici registri comunali, aveva di fatto fatturato solo una minima parte degli stessi ed in numerosi casi, le stesse fatturazioni evidenziavano un importo notevolmente inferiore al prezzo effettivo del servizio. Il soggetto, inoltre, per l’anno 2009 è risultato essere un evasore totale in quanto ha omesso di presentare la prescritta dichiarazione dei redditi pur avendo conseguito cospicui ricavi. Al termine della verifica e delle indagini, il titolare della ditta è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, per i reati previsti dagli articoli 4 e 5 del decreto legislativo del 10 marzo del 2000, n 74. Tali reati prevedono una pena fino a tre anni di reclusione. Nei confronti dell’imprenditore, inoltre, è stata richiesta alla locale Procura della Repubblica, l’applicazione del “sequestro preventivo per equivalente” in riferimento all’eventuale confisca dei beni posseduti prevista dall’art. 322 ter del Codice Penale fino all’ammontare delle imposte evase, al fine di poter recuperare per le cas se dello Stato l’importo dell’evasione fiscale. 

UN PREGIUDICATO VITTORIESE A CAPO DELLA BANDA DELLE CASSEFORTI La gang operava in Brianza

Veri professionisti del crimine. Tecnici, rapidi, capaci di agire di notte senza lasciare tracce. Da qui il nome della brillante operazione della Squadra Mobile di Ragusa, “Ghost gang”. Giuseppe Nifosì, pluripregiudicato 35enne di Vittoria, è il boss di questo sodalizio criminale specializzato in assalti alle casseforti di ipermercati di varie regioni d’Italia. La banda è stata sgominata nelle prime ore di venerdì: gli agenti della Squadra Mobile di Ragusa, con i colleghi della Squadra Mobile di Milano e i poliziotti del commissariato Ps di Monza hanno arrestato tutti i componenti, ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti. Nel carcere di Monza sono stati reclusi, oltre a Nifosì, Pasquale Lombardo 36enne, Antonio Lombardo di 51 anni, Roberto Ciccarelli 24enne, Valentino Gaetano Bufalino 43enne e Fulvio Ferrò di 45 anni. Salvatore Langella di 26 anni è stato arrestato a Lecco e recluso nella casa circondariale locale: a casa sua è stata trovata la fiamma ossidrica utilizzata dal gruppo criminale per asportare le casseforti. Tutti i componenti del sodalizio sono pregiudicati, con precedenti specifici, tutti residenti in Brianza, compreso il Nifosì, storicamente vicino alla malavita organizzata del centro ipparino (al suo attivo ha una condanna per mafia). Il pluripregiudicato vittoriese si era stabilito da qualche anno a Carate Brianza e da allora aveva iniziato a reclutare gli altri complici, tutti specializzati in furti. A differenza del passato, quando agivano solitari, hanno messo su una perfetta squadra del crimine, che si serviva di aggeggi elettronici per monitorare i luoghi da derubare e controllare i movimenti delle guardie giurate. Tramite wireless verificavano le informazioni ricevute e successivamente eseguivano un secondo sopralluogo nei supermercati prescelti, solitamente centri commerciali ubicati nelle periferie cittadine. Secondo gli investigatori la gang è responsabile di ben quattro furti compiuti ad Avezzano, Lecco, Varese e Casalpusterlengo ai danni della Lidl srl, supermercato Gs e della società Sivam agroalimentare. Fu il colpo a Casalpusterlengo ad andare male. Era il 15 novembre del 2009, quando l’ottavo complice del gruppo, mentre faceva la vedetta, cadde da un impalcatura ed entrò in coma profondo per poi morire dopo otto giorni. Da quell’episodio partì l’inchiesta. Il bottino complessivo è del valore di 150 mila euro. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei sette soggetti è stata emessa dal Gip presso il Tribunale di Avezzano, Maria Proia (Procura competente per territorio), su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Guido Cocco. Il provvedimento è la conclusione delle indagini esperite dalla Squadra Mobile di Ragusa, sotto le direttive del sostituto procuratore della Repubblica presso la Dda di Catania, Setola.

POZZALLO, 50 IMMOBILI SOTTO SEQUESTRO PER ABUSIVISMO EDILIZIO

A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Modica e condotte dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Pozzallo, il Gip del Tribunale di Modica ha disposto il sequestro di circa 50 immobili, tra abitazioni e garage, per un valore non inferiore a 5 milioni di euro. Il sequestro costituisce l’esito di recenti accertamenti, condotti su disposizioni della Procura della Repubblica di Modica dalle Fiamme Gialle nel contrasto al fenomeno dell’abusivismo edilizio. Nella fattispecie è emerso che, ottenuta l’autorizzazione a costruire, l’impresa costruttrice e il direttore dei lavori avevano trasformato dei sottotetti non abitabili (qualificati in progetto “volumi tecnici”) in vere e proprie unità abitative autonome. Il tutto in violazione delle prescrizioni contenute nel permesso di costruire e, soprattutto, come evidenziato nella perizia tecnica disposta dalla Procura, senza rispettare le più elementari norme di sicurezza in quanto, in seguito alle modifiche, la costruzione non presentava la necessaria sicurezza strutturale, poiché fondamenta e tramezzi, progettati per sostenere villette di due piani, dovevano reggerne almeno uno in più. Proprio sulla scorta della precaria sicurezza dell’edificio, il Procuratore della Repubblica di Modica, Francesco Puleio, ha emesso un urgente decreto di sequestro, al fine di scongiurare eventuali incidenti a persone o cose. La proprietà dei terreni e degli immobili, l’impresa costruttrice, il direttore dei lavori e il responsabile delle opere strutturali sono indagati per il reato di abusivismo.

OPERAZIONE ANTICRIMINE DEI CARABINIERI

Gli episodi di criminalità che si sono verificati nelle ultime settimane a Santa Croce Camerina, la rapina nella gioielleria di via Caucana, gli avvertimenti a colpi di arma da fuoco ai danni di un ristorante di Punta Secca e di una grossa azienda che opera nel settore del legname, hanno provocato una risposta forte delle forze dell’ordine. Nella notte di mercoledì e per tutta la mattinata di giovedì, anche con l’ausilio di un elicottero, i carabinieri del Comando provinciale di Ragusa e della compagnia di Vittoria hanno eseguito una vasta operazione di controllo del territorio camarinense e ipparino. Nell’ambito di questa retata è stato arrestato il pregiudicato Adriano Giuseppe Cacciaguerra, residente a Comiso, trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa e con caricatore pieno con 4 cartucce. L’arma era nascosta in uno scatolo nel seminterrato della sua abitazione. Sono stati anche deferiti all’autorità giudiziaria alcuni soggetti: per furto e ricettazione un 56enne domiciliato a Vittoria, trovato in possesso di una targa rubata il 3 dicembre scorso ad Acate, per detenzione di droga un 25enne di Comiso, e per oltraggio a pubblico ufficiale un 32enne residente ad Acate.

WEEK END DI CONTROLLI DA PARTE DELLA POLSTRADA

Nello scorso fine settimana, sono stati intensificati i controlli per prevenire e reprimere i comportamenti di guida a rischio nel territorio provinciale, dal personale della Polizia Stradale di Ragusa e Vittoria, diretto dal vicequestore Gaetano Di Mauro. I servizi hanno consentito di trovare tre persone positive all’alcoltest (denunciate alle Procure di Ragusa e Modica), di rinvenire e sequestrare complessivamente 8 grammi di sostanza stupefacente, adoperata da più giovani per uso personale, e di individuare l’autore di un furto al centro commerciale Le Masserie. In particolare, durante i controlli effettuati nelle prime ore di domenica mattina un comisano di 23 anni, dopo essere sfuggito ad un posto di controllo effettuato a Comiso, è stato raggiunto dagli agenti che lo hanno sottoposto all’alcoltest trovandolo positivo, con un tasso pari a 1,19 (soglia per illecito penale 0,8 grammi per litro di etanolo). Da accertamenti al Ced il comisano risultava avere più precedenti di guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Pertanto gli agenti procedevano alla perquisizione della vettura rinvenendo 5 grammi di sostanza stupefacente che veniva sottoposta a sequestro. Condotto presso l’ospedale civile di Ragusa è risultato positivo anche all’uso delle sostanze stupefacenti. Un ragusano, di 30 anni, veniva controllato a Modica. Sottoposto all’alcoltest gli veniva riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,33. Un modicano, di 28 anni, è stato trovato positivo con un tasso pari a 2,20. A tutti è stata ritirata la patente. Durante un controllo effettuato nel centro cittadino di Ragusa, all’interno di un’autovettura, dove erano presenti tre giovani, sono stati rinvenuti 2,65 grammi di marijuana, costituente dose personale per i tre, ragusani, due ragazzi ed una ragazza di anni 20 e 21. La sostanza stupefacente è stata sequestrata ed i tre sono stati segnalati alla Prefettura per la successiva revisione della patente. Infine, è stato bloccato davanti al centro commerciale le Masserie, un reggino di 37 anni, che, alla vista degli agenti aveva cercato di nascondere dentro la vettura due confezioni di dvd. Gli agenti, insospettiti, si portavano presso il negozio dove apprendevano che il reggino li aveva appena rubati.

RAGUSA, CENTRO STORICO CONTROLLI DELLE VOLANTI

Due catanesi in trasferta, M.G. di 57 anni e M.P.A. di 26, rispettivamente padre e figlio, sono stati fermati da un equipaggio di una Volante in pieno centro cittadino a Ragusa. I due soggetti si trovavano a bordo di una piccola utilitaria e con la stessa erano più volte transitati, con fare sospetto, per le stesse vie cittadine. Tutto ciò non è passato inosservato agli operatori di Polizia che hanno provveduto a bloccare e ad identificare i due occupanti del veicolo. Da ulteriori accertamenti emergeva altresì che M.G. è attualmente un detenuto in regime di semilibertà per attività lavorativa con obbligo di non potersi allontanare dal luogo di residenza. Per questa ragione è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria la quale disponeva immediatamente la sospensione dei benefici concessi ed il contestuale rientro del semilibero presso l’istituto penitenziario.

Tentato furto aggravato in una pizzeria di Ragusa

Nella notte tra domenica e lunedì, gli agenti della Sezione Volanti hanno arrestato due incensurati ragusani, rispettivamente di 20 e 21 anni mentre, un terzo complice, incensurato ragusano di 20, è stato denunciato in stato di libertà. I primi due sono stati già scarcerati, con decreto motivato del Pm Federica Messina, in attesa della convalida a piede libero. I tre ragazzi, tutti di buona famiglia, si sono resi responsabili, in concorso tra loro, del reato di tentato furto aggravato, ai danni del titolare di una pizzeria di asporto, ubicata nella zona alta di Ragusa. Inoltre, a carico del ventunenne, sono stati contestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali volontarie aggravate. I fatti risalgono alle 4 del mattino di lunedì, l’attenzione degli agenti di una volante è stata attirata dalla presenza di tre giovani che, all’interno del cortile della pizzeria, armeggiavano davanti la porta. Vedendo i poliziotti, i tre giovani tentavano di dileguarsi; due di essi riuscivano a far perdere momentaneamente le proprie tracce mentre, il terzo, nel tentativo di scavalcare la recinzione, rimaneva incastrato. I due poliziotti tentavano di bloccarlo ma il giovane per evitare il suo arresto, opponeva una forte resistenza causando lesioni agli agenti giudicate guaribili rispettivamente in tre e venti giorni. Un secondo giovane veniva rintracciato poco distante e subito arrestato. Il terzo è stato fermato sotto casa, dove gli agenti gli hanno contestasto il reato di tentato furto aggravato.

POZZALLO, CONTROLLI DEI CARABINIERI

7 auto rimosse con carro attrezzi ed oltre 5.000 euro di contravvenzioni al Codice della strada elevate. E’ questo, in sintesi, il risultato del controllo che i Carabinieri della Compagnia di Modica hanno effettuato nella mattinata di martedì a Pozzallo all’interno dei plessi di edilizia popolare di piazzale Italia. Decine di auto erano parcheggiate in stato di totale abbandono e sette di queste, oltre a costituire un ostacolo alla circolazione stradale ed un potenziale pericolo per i pedoni, erano prive della prevista assicurazione. Le autovetture, al termine degli accertamenti, che hanno portato anche all’elevazione di decine e decine di contravvenzioni per la mancata esposizione del tagliando assicurativo, sono state rimosse liberando spazio utile ai condomini ed ai bimbi.

POZZALLO, GDF MULTA META’ DEI NEGOZI CONTROLLATI

Continua incessante l’azione della Guardia di Finanza a contrasto di ogni forma di “distorsione” delle regole del mercato: dall’evasione fiscale alla lotta al carovita. Questa volta, nel mirino dei Finanzieri di Pozzallo è finita la “pubblicità” del prezzo di vendita: regola basilare per consentire ai clienti di valutare, comparare e decidere con chiarezza e trasparenza dove dirottare i propri acquisti soprattutto nel periodo di saldi. I commercianti non in regola hanno derogato ad una delle regole basilari cui devono sottostare nell’esporre le mercanzie. Questo “modus operandi” non e’ passato inosservato agli occhi delle Fiamme Gialle pozzallesi che hanno battuto a tappeto gli esercizi commerciali della zona riscontrando irregolarità nella metà dei casi: le imprese saranno sanzionate, in via amministrativa, con importi che vanno da un minimo di 516 euro sino ad un massimo di 2.582 euro. Una bella cifra se si pensa che sarebbe bastato un cartoncino bianco e l’indicazione, chiara e leggibile, del prezzo di vendita del prodotto.

NON VUOLE ATTENDERE E ACCOLTELLA IL FORNAIO

Entra in un panificio, chiede il pane ma alla risposta che deve attendere qualche minuto, estrae il coltello e colpisce al volto ed all’addome il panettiere, un ragazzo di 28 anni di Santa Croce Camerina. Il gravissimo episodio si è registrato lunedì intorno alle 19 all’inizio di via Caucana, l’arteria che si deve percorrere per entrare in città provenienti da Punta Secca. Il giovane ferito è stato soccorso dall’ambulanza che staziona nei pressi della Guardia Medica di Santa Croce e trasferito al Pronto Soccorso dell’ospedale Civile di Ragusa mentre i Carabinieri, arrivati velocemente sul posto, si sono subito messi alla ricerca dell’accoltellatore cinturando il paese. Da quanto emerso l’accoltellatore sarebbe una persona del posto che non aveva mai dato segni di particolare pericolosità sociale. Il panettiere presenta una ferita importante al volto ed una da arma da taglio all’addome ma non è in pericolo di vita. L’episodio è avvenuto a poche ore di distanza dai tre arresti messi a segno dai carabinieri nel paese santacrocese, per due episodi che si sono consumati la scorsa settimana: una azienda di confezionamento ortofrutticolo ed un ristorante vicino la casa del Commissario Montalbano, presi a colpi di kalashnikov.

Comiso, auto data alle fiamme

La natura dolosa sembra scontata. In fiamme una vecchia Mercedes ormai non utilizzata nella tarda serata di domenica, a Comiso, in via Risorgimento. Intorno alle 22 sono stati gli stessi proprietari ad accorgersi che il mezzo, parcheggiato sotto l’abitazione, stava prendendo fuoco. Le fiamme si erano sprigionate sul tettuccio dell’auto. Quando i pompieri sono andati via, dopo aver domato il rogo, a distanza di qualche ora, un nuovo incendio, sempre nello stesso mezzo. Un dato inquietante sul quale sta indagando la Polizia.

Modica, tre rumeni in manette per tentato furto di auto

Tre romeni residenti a Comiso sono stati fermati dalla Polizia per aver tentato di mettere a segno un furto in un autosalone lungo la Modica – mare. L’allarme è scattato mentre il terzetto stava entrando all’interno del piazzale dell’autosalone. Immediato l’arrivo delle guardie giurate di un istituto di vigilanza privato che hanno avvertito la Polizia. I tre sono stati arrestati per tentato furto e violazione di proprietà privata.

Atti vandalici nei bagni dei Giardini iblei

Sono stati inaugurati nel novembre del 2006. Ma da allora i bagni pubblici situati all’interno dei Giardini iblei, hanno avuto vita grama e il loro funzionamento è stato sempre a singhiozzo. Negli ultimi anni sono stati oggetto di ripetuti atti vandalici. L’ultimo di questi è avvenuto tra le 14 e le 17 di sabato, quando la villa è custodita. Come è possibile che i vandali riescano a scassinare la porta e la serratura dei bagni comunali, indisturbati? Se lo chiedono i frequentatori dei Giardini del quartiere barocco, che fra l’altro hanno segnalato questo atto vandalico. La serratura e le porte erano state sistemate di recente dal Comune di Ragusa, a seguito di precedenti e reiterati atti vandalici operati da ignoti. Per non parlare del fatto che vi sarebbe una telecamera di videosorveglianza attiva alla Pro Loco, che potrebbe essere utile, magari per risalire all’identità dei vandali. Ma pare che le fronde degli alberi, evidentemente non ben potati, impediscano la piena visuale delle telecamere. Di recente il Comune aveva riaperto questi bagni, con tanto di comunicato stampa che comunicava, appunto, l’attivazione del servizio a partire dal venerdì sino alla domenica. Un servizio a tempo: si poteva fare pipì e popò, all’interno dei bagni dei Giardini iblei, solo dalle 17 alle 21. Infatti, un operatore viene appositamente per aprire i servizi, prima delle 17, il venerdì, sabato e domenica, e ritorna per chiudere alle ore 21. Adesso che la porta è stata rotta e con essa la serratura non c’è nemmeno bisogno che l’addetto venga ad aprire e chiudere i bagni. Ultima chicca. Nei mesi estivi, sino al 20 settembre scorso, trattandosi di periodo altamente turistico, il Comune ha speso una considerevolissima cifra al giorno per mantenere aperti i bagni chimici. Poi questi sono spariti e la villa è rimasta sprovvista di bagni, dato che dal 20 settembre erano rimasti chiusi. Infine sono stati riaperti solo il fine settimana. Il futuro delle toilette dei Giardini iblei resta un incognita.

Ragusa, inveisce contro gli agenti e danneggia l’auto della Polizia

Gli agenti si erano recati nel locale notturno perchè era stata rubata una borsetta. Mentre effettuavano gli accertamenti, un 25enne originario di Augusta, ma residente a Ragusa, ha inveito contro i poliziotti. Il giovane, completamente ubriaco, si è poi scagliato contro la Volante staccandone lo specchietto. E’ stato denunciato per danneggiamento aggravato e oltraggio a pubblico ufficiale.

Allaccio Enel abusivo, denunciate due persone a Vittoria

Si era allacciato abusivamente alla rete elettrica, per fornire di energia la sua abitazione rurale di contrada “Macconi”. Per questo motivo è stato denunciato un bracciante agricolo vittoriese di 56 anni. A denunciarlo i carabinieri nel corso di un servizio di controllo. I militari dell’Arma hanno denunciato anche un gelese perchè nella sua auto è stata rinvenuta un’ascia.

Stragi del sabato sera, controlli e denunce nel Modicano

Anche nell’ultimo week-end sono stati intensificati, i servizi straordinari di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Modica per prevenire il fenomeno delle “stragi del sabato sera”. Tra sabato e domenica, con l’utilizzo dell’etilometro, i militari dell’Arma hanno eseguito una decina di posti di controllo nei pressi dei principali locali notturni dislocati sul litorale pozzallese e sulle principali arterie stradali che collegano le località rivierasche della provincia iblea. I militari hanno sottoposto a controllo oltre 60 conducenti di veicoli, tre dei quali sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. Un automobilista è stato denunciato, invece, per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. Infine, una denuncia è scattata per un automobilista che guidava senza aver mai conseguito la patente.

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