23-01-2022
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Archivio per il tag: ingalleria

Nuova illuminazione per Sant’Agata ai Giardini Iblei

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“La bellezza ha in sé la presenza di Dio”: con queste parole il vescovo di Ragusa, monsignor Carmelo Cuttitta ha sintetizzato l’importanza dei lavori di valorizzazione della chiesa di Sant’Agata. Una nuova illuminazione per l’edificio religioso, la collocazione corretta delle tele laterali del trittico di Pietro Novelli, il recupero delle meridiane nel chiostro dell’Antico Convento. Questi i tre passaggi che hanno completato un lavoro di restauro iniziato oltre dieci anni fa. “Recuperiamo ancora altra bellezza – ha spiegato Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – grazie alla sapienza dei lavori di ricollocamento delle tele del Trittico e del restauro delle Meridiane. Aggiungiamo bellezza attraverso il nuovo impianto di illuminazione della chiesa. Ciò che è autenticamente bello è anche buono e giusto. Buoni e giusti, infatti, sono stati il metodo di lavoro che ha visto una collaborazione tra noi e le istituzioni che ci hanno permesso di agire nel rispetto della forma e della sostanza. Un modello virtuoso che ha coinvolto la Diocesi e il Comune di Ragusa, la Soprintendenza ai Beni Culturali e tanti professionisti.

Nuova edizione di Ibla Grand Prize dal 20 al 25 luglio a Ibla 

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Dal 20 al 25 luglio prossimo nell’antico quartiere di Ragusa si svolgerà la 26’ edizione del Concorso Internazionale di musica classica. L’evento culturale, ideato dal Maestro Salvatore Moltisanti che è anche direttore artistico di ogni edizione, gode del patrocinio del Comune di Ragusa. Per sei giornate a Ragusa Ibla, la Sala Falcone Borsellino, Palazzo Arezzo di Trifiletti, Palazzo Ottaviano Bruno, l’Auditorium San Vincenzo Ferreri, la Chiesa di Santa Teresa, le Botteghe di via del Mercato, saranno i luoghi in cui si  esibiranno i partecipanti al concorso.

Mancata apertura nuovo ospedale, dichiarazione del sindaco di Ragusa

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Il Sindaco Federico Piccitto ritiene opportuno intervenire in merito ai lavori della VI Commissione ARS Servizi Sociali e Sanitari, convocata a Ragusa e svoltasi presso l’Aula Consiliare del Comune per discutere della mancata apertura del nuovo ospedale Giovanni Paolo II e dichiara quanto segue:“L’interesse del Parlamento Siciliano verso la complicata vicenda della mancata apertura del nuovo ospedale Giovanni Paolo II e dei disagi determinatisi, a cascata, sui nosocomi di Vittoria e Modica, non può che essere un fatto positivo, dal momento che avevo chiesto, nel corso dei lavori della Commissione, una presenza qualificata della politica regionale, perché si cercassero soluzioni concrete finalizzate all’apertura del nuovo ospedale. Le scelte della Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, come ho ripetuto in più occasioni, hanno evidenziato gravi carenze tecnico-organizzative che hanno portato il sistema sanitario provinciale al collasso. Occorreva, tuttavia, un passo avanti ulteriore, al di là dell’accertamento delle responsabilità, che ci consentisse di arrivare in tempi brevi all’apertura del nuovo ospedale Giovanni Paolo II, che resta l’unico obiettivo verso cui orientare scelte ed energie. Non posso che essere soddisfatto, pertanto, della ferma presa di posizione della VI Commissione ARS Servizi Sociali e Sanitari, presieduta dall’On. Pippo Digiacomo, che ha deciso di nominare una Commissione ristretta, formata dagli On.li Giuseppe Arancio, Enzo Fontana e Alessandro Cappello, con l’obiettivo di affiancare la Direzione Generale e l’Assessorato Regionale alla Salute nelle scelte delle prossime settimane. Grazie alla supervisione della Commissione ristretta, mi ha assicurato il presidente Digiacomo a margine dei lavori, sarà possibile arrivare all’apertura del nuovo ospedale in tempi rapidissimi. In tal senso mi risulta che si stia muovendo anche la Prefettura, che sta seguendo la situazione con attenzione, avendo interessato della delicata vicenda sia il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, che l’Assessore alla Salute, Baldo Gucciardi. Se la politica regionale saprà trovare adeguate soluzioni, la Città di Ragusa e la provincia intera potranno, finalmente, avere il loro ospedale, nonostante errori e sottovalutazioni di una Direzione Generale inadeguata e di un Assessore Regionale alla Salute che, ad oggi, non ha voluto dire una parola in merito alla grave situazione venutasi a creare a causa di un management non all’altezza di una provincia e di un’azienda come l’ASP 7 di Ragusa. Il mio auspicio è che, almeno nei confronti del Parlamento Siciliano e della Prefettura, ci sia, da parte del governo regionale, il rispetto che è mancato nei confronti dei numerosi rappresentanti istituzionali della provincia, che in queste settimane avevano invocato la presenza a Ragusa dell’Assessore Regionale alla Salute”.

PREMIO RAGUSANI NEL MONDO

conferenza stampa premio Ragusani nel Mondo

Cinque personaggi che hanno portato in alto il nome della provincia iblea nel mondo saranno premiati nella 23esima edizione dei “Ragusani nel Mondo: la fisica Caterina Biscari, il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco, l’investigatore Vito Andrea Iannizzotto, lo chef Riccardo La Perna e la regista Alessia Scarso. I nomi sono stati svelati durante la conferenza stampa di presentazione al Comune di Ragusa, alla presenza del vice sindaco Massimo Iannucci, del presidente dell’associazione Ragusani nel Mondo, Franco Antoci, del direttore, Sebastiano D’Angelo, e di altri membri del direttivo. Si inizia giovedì 3 agosto con la Banda dei Carabinieri che si esibirà in concerto a Comiso, in piazza Fonte Diana. Poi venerdì 4 agosto in Piazza Libertà a Ragusa la cerimonia di consegna dei riconoscimenti in una serata-spettacolo che vedrà varie performance artistiche e il secondo concerto ibleo della Banda dei Carabinieri. Infine sabato 5 agosto, sempre in Piazza Libertà, il concerto dei Nomadi.

Si replica Bedi Tiempi

ciccio schembari a bedi tiempi

Domenica 16 luglio alle ore 21 e alle 24 e lunedì 17 alle 8, alle 14,40 e alle 18 va in onda su Tele Nova la replica della settima puntata della trasmissione Bi cuntu… bi cantu… e vi raccuntu con il gruppo poetico-narrativo-teatrale Bedi Tiempi con Mario Tumino, Ciccio Schembari, Marinella Tumino, Enzo Trigili e Pippo Cerruto.

TENEVA MEZZO CHILO DI HASHISH IN CASA, ARRESTATO A VITTORIA UN INCENSURATO

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Nel corso del tardo pomeriggio di giovedì, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno proseguito l’intensificazione dei controlli antidroga, già effettuati in mattinata nel centro cittadino, avvalendosi della preziosa collaborazione dei militari del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT), che all’occorrenza hanno impiegato il cane Ivan. Numerose perquisizioni, personali e veicolari, finalizzate a contrastare attivamente la detenzione e lo spaccio di sostanza stupefacente nel territorio di competenza, frutto di riscontro operativo hanno permesso di far scattare il blitz che ha fatto finire in manette un vittoriese incensurato, Vincenzo Cultraro di 28 anni. Il giovane, infatti, è stato trovato in possesso nella sua abitazione di oltre mezzo chilo di hashish, suddiviso in cinque panetti occultati in diverse stanze della casa, che però non sono sfuggiti al fiuto del cane Ivan. Inoltre è stato rinvenuto anche un bilancino perfettamente funzionante e 655 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio, il tutto sottoposto a sequestro penale. Condotto presso la caserma di via Garibaldi, il 28enne, al termine delle formalità di rito, è stato posto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ibleo, dott.ssa Monica Monego, dinanzi alla quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio.

INCIDENTE, GRAVE SEDICENNE DI MARINA DI RAGUSA

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Nel pomeriggio di giovedì una ragazzo è caduto con la moto all’inizio della strada che da Marina conduce a Ragusa ed è finito sotto un camion. Il giovane è stato trasportato in elisoccorso a Catania. La strada è rimasta bloccata per alcune ore e il tragitto di molte auto è stato fatto deviare per strade limitrofe.

Nuovo Ospedale di Ragusa. Non ci resta che piangere!

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Riceviamo dal consigliere comunale di Ragusa Maurizio Tumino, del gruppo Insieme, e pubblichiamo: “Oggi nell’aula del consiglio comunale di Ragusa si è celebrata la riunione della commissione sanità regionale. Oltre al presidente on. Digiacomo si sono presentati all’appuntamento solo due deputati su quindici. La mancata partecipazione del resto dei componenti testimonia, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di come in termini di sanità pubblica tutto si svolge a compartimenti stagni. I deputati palermitani curano d’altronde l’orticello proprio, quelli catanesi mostrano attenzione solo per i fatti del “liotru” così come tutti gli altri onorevoli delle varie provincie spendono la loro autorevolezza per le questioni di casa propria. E a Ragusa i nostri deputati cosa fanno? Evidentemente poco! L’on. Dipasquale, che in passato si è attribuito il merito della nomina del fidato manager, si nasconde e preferisce far finta di occuparsi d’altro. Disconosce le amicizie, e non è neppure la prima volta, e tradisce gli antichi patti. Ragusa chiede di sapere, di capire le ragioni di tanta fretta sulla data di apertura del nuovo ospedale, di comprendere le ragioni del perché oggi la nostra città sta vivendo questa situazione paradossale di avere tre ospedali smantellati. E Dipasquale, l’onorevole che si è dimesso da sindaco di Ragusa nonostante avesse spergiurato di non farlo, che fa? Niente, al solito!! In prima battuta, confortato forse dalle notizie avute dal sottosegretario alla salute on. Faraone, quello che armato di secchiello e paletta nei giorni passati ha contribuito a pulire qualche marciapiedi della nostra città ma che evidentemente si tira fuori dai problemi veri, quelli che scottano, annuncia, urbi te orbi, l’apertura del NOR. Qualche giorno dopo, a seguito dell’interessamento dell’autorità giudiziaria, si ritira a spron battuto e dimentica, un altra volta, Ragusa e i ragusani. L’on. Faraone dismette il pollice verde e lo segue a ruota come se il problema fosse di altri. Povera Ragusa. Nel frattempo i disagi aumentano, iniziano i primi disservizi, si registrano i primi decessi sospetti. Ma questa è un’altra storia! che interessa tanto alla gente di Ragusa ma poco, evidentemente, agli uomini del Partito Democratico. Candidamente, oggi, su una richiesta specifica di conoscere la data esatta della nuova apertura, il manager ha risposto di non essere in condizioni di fare previsioni certe. Non ci resta che piangere!!!! e pregare di stare bene”. Firmato Maurizio Tumino, consigliere comunale di Ragusa (gruppo Insieme)

Completamento della Rosolini – Modica a rischio per motivi burocratici, sindacati in allarme

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Allarme e preoccupazione quelle che esprimono i Sindacati in riferimento alla decisione della CO.SI.GE. di chiudere mercoledì 19 luglio p.v. il cantiere dei tre lotti autostradali della Rosolini – Modica, per motivi di carattere burocratico con il rischio del licenziamento delle maestranze. E’ stato chiesto urgentemente, dai segretari generali di Ragusa di Cgil, Cisl e Uil, un incontro con il Prefetto di Ragusa al fine di affrontare con la CO.SI.GE. e il CAS (Consorzio autostradale siciliano)le questioni rimaste irrisolte circa lo spazio area “Moresca” dove è in atto un contenzioso per l’esproprio del terreno e la rimozione di un cavo Enel aereo. Secondo le organizzazioni sindacali i rischi conseguenti al fermo del cantiere, oltre quello del licenziamento delle maestranze che dimostrerebbe che l’impresa non intende completare l’opera, anche quello legato al finanziamento europeo che non potrebbe essere erogato se non venissero rispettati i tempi dettati dal crono programma. Il sindacato è pronto a mettere in campo una forte protesta per evitare che i rischi possano veramente mettere in pericolo il completamento del tratto autostradale Rosolini – Modica e il licenziamento degli operai.

Marina di Ragusa non dimentica, in cammino sui passi di Paolo Borsellino

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Mercoledì 19 luglio a Marina di Ragusa  si terrà la VI edizione della manifestazione “Marina di Ragusa  non dimentica – 1992-2017 – in cammino sui passi di Paolo Borsellino”. L’iniziativa e’ organizzata dal Coordinamento cittadino dei Movimenti e delle Associazioni giovanili con il patrocinio del Comune.

Il 15 luglio prende il via la Campagna di promozione per il dono del sangue Estate 2017

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In estate, a causa di condizioni ambientali, climatiche e di forte mobilità turistica, si registra  in tutto il Paese il ricorrente, vistoso calo di attenzione partecipativa alla pratica della donazione del sangue, elemento essenziale per la cura di malattie ed interventi chirurgici. A fronte di ciò occorre sottolineare come nel periodo estivo il bisogno di sangue non solo rimane immutato ma, a causa di maggiori incidenti stradali, tale necessità è ancora più alta. Per fare fronte alle necessità del periodo critico, anche quest’anno l’Avis ha programmato e predisposto diverse attività che vanno dalla preparazione tecnica ed organizzativa delle sedute di raccolta delle donazioni di sangue, concertate con il SIMT dell’ASP 7 di Ragusa, alla sensibilizzazione dei donatori e della collettività. In questa chiave, l’Avis Provinciale di Ragusa si è anche impegnata, con il contributo tecnico e creativo dell’Agenzia di comunicazione e pubblicità Kreativamente, per la realizzazione  della campagna promozionale “Estate 2017”. Un’iniziativa finalizzata ad identificare nei loghi, immagini, slogan e parole chiave, un messaggio univoco sul territorio. Il progetto, che inizierà il 15 luglio e andrà avanti fino al 15 settembre, sarà arricchito e valorizzato da tante altre iniziative programmate e gestite dalle singole Avis. Con questa iniziativa l’Associazione si propone di favorire la conferma della già rilevante performance del 2016 con quasi 6.000 unità di sangue donate nei mesi di luglio ed agosto. Tuttavia, per soddisfare le necessità mediche, è importante programmare un flusso delle donazioni equilibrato per l’intero periodo estivo, compreso il mese di settembre ed in questo senso si invitano i donatori a dare la propria disponibilità, raccordandosi con le Avis di riferimento.

La Cgil Iblea presente ai lavori della commissione sanità dell’Ars a Ragusa

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Una delegazione della Cgil di Ragusa è stata presente, mercoledì pomeriggio, al Comune di Ragusa, ai lavori della commissione Sanità dell’Ars riunitasi per fare il punto sulla critica situazione che sta caratterizzando la sanità iblea alla luce del mancato trasferimento dei nosocomi ragusani al NOR “Giovanni Paolo II”. Della delegazione della Cgil iblea guidata dal segretario generale, Peppe Scifo, faceva parte Salvatore Schembari, segretario provinciale della FP Cgil, Duilio Assennato ed Enzo Licitra. Il segretario generale, Peppe Scifo, nel corso dell’audizione ha sostanzialmente dichiarato: “Abbiamo ribadito che l’accelerazione dei tempi di trasferimento degli ospedali ragusani verso la nuova struttura è stata la causa principale della situazione di caos in cui è sprofondata la sanità ragusana. E’ mancato Il confronto con le organizzazioni sindacali nonostante il trasferimento comporta ripercussioni sull’organizzazione del lavoro delle maestranze a tutti i livelli. Questo prevede la contrattazione indicata dal contratto. Invece si è scelto di correre, saltando passaggi fondamentali come ad esempio Il coinvolgimento del Comune di Ragusa. Il direttore Aricò ha ammesso la propria responsabilità nella mancata presentazione della Scia. Il direttore sanitario ha rassicurato che la situazione tornerà alla normalità entro qualche giorno, ma nelle vecchie strutture. Ci chiediamo allora quando sarà fatto il trasferimento? E sopratutto quanto costa per la collettività questo pasticcio visto che si sono raddoppiate le operazioni di trasloco, installazione di strutture e macchinari? Vista la situazione, la Cgil ha ribadito che questo direttore non è in grado di poter continuare a gestire questa fase così complessa e delicata”.

8 milioni di euro per le emergenze nazionali, c’è anche Ragusa per gli eventi meteorologici di gennaio

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La senatrice Venera Padua parla di una decisione importante utile a “porre in essere tutte le iniziative di carattere straordinario finalizzate al superamento della grave situazione determinatasi a seguito degli eventi meteorologici in questione. E visto che la situazione di emergenza, per intensità ed estensione, non è stata fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari, si è fatto ricorso a questo provvedimento straordinario. Mi piace sottolineare come si tratta di una prima risposta del Governo nazionale che non potrà servire a coprire completamente i danni registratisi ma ci adopereremo per consentire l’adozione di provvedimenti simili nei prossimi mesi”.

On. Nino Minardo: la grande burla della riforma delle province in Sicilia

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L’approvazione in Commissione Affari istituzionali alla Regione Sicilia che prevede il ritorno dell’elezione diretta per i presidenti e i consiglieri di Liberi consorzi e Città metropolitane conferma, secondo il deputato modicano, che la “riforma Crocetta” era nata in modo confuso e approssimativo. “Una telenovela dalla peggiore sceneggiatura – continua Minardo –  durata un quinquennio  che ha creato solo danni soprattutto alla provincia di Ragusa e ai territori più piccoli che sono stati sempre più isolati ed emarginati. A cosa è servita la tanto conclamata “rivoluzione Crocetta” se non a tornare indietro, a commissariare gli enti e a nominare i “commissari dei commissari”?  In questi anni sarebbe stato corretto lavorare ad una riforma per rafforzare gli enti, rivedere le competenze pensando a dimezzare il numero degli eletti e della giunta e delle loro indennità”. Questo sarebbe stato senz’altro un segnale concreto di tagli alla spesa pubblica senza togliere ai cittadini la possibilità di scegliere i loro rappresentanti locali. Ed invece? Solo continue proroghe, girandole di commissari ed impoverimento economico e sociale dei territori. I danni creati per la mancanza di rappresentanze istituzionali sono inenarrabili. 

RAGUSA, PALME APPESANTITE DA FRONDE INGRIGITE IN VIA FIERAMOSCA

Le palme in via Fieramosca

“Mi chiedo: ma chi o cosa bisogna aspettare prima di intervenire? Possibile che nessuno si prenda la briga di fare qualcosa? Noi possiamo solo segnalare tutto ciò che non va, anche alla luce delle sollecitazioni che ci arrivano dai cittadini. Ma se l’Amministrazione comunale non si dà da fare, è ovvio che possiamo stare in eterno a mettere in rilievo le pecche della nostra città visto che una risposta concreta non arriva”. E’ il senso della denuncia proveniente dalla consigliera comunale del gruppo Insieme, Elisa Marino, a proposito dello stato in cui versano le palme dello spartitraffico che sorge in via Ettore Fieramosca, all’incrocio con via Australia, alla periferia della città, in una zona residenziale. “Qui un operaio addetto alle manutenzioni – continua Marino – non si vede da chissà quanto. E basta dare una occhiata alle palme in questione per rendersene conto. Le fronde ingrigite sono numerose e sembra che stiano quasi per toccare terra. Tra l’altro, nel caso in cui dovesse esserci vento forte, rischiano di cedere e di finire giù. Dobbiamo proprio attendere che accada qualcosa del genere? Naturalmente, speriamo proprio di no e sollecitiamo l’assessore competente a darsi una mossa e a provvedere in tale direzione”.

Cambiare il vertice dell’Asp di Ragusa

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Duecento persone circa hanno partecipato martedì mattina al Sit – In di protesta promosso dalla Cgil di Ragusa contro l’attuale vertice dell’Asp di Ragusa per il modo con cui viene gestita la sanità pubblica sino all’epigono del mancato trasferimento dei reparti dai nosocomi ragusani al NOR “Giovanni Paolo II” che tanti disservizi in queste settimane hanno determinato mettendo in seria difficoltà il funzionamento del pronto soccorso degli ospedali di Modica e Vittoria presi letteralmente d’assalto, per i quali i sindaci hanno chiesto conto e ragione coinvolgendo la Prefettura di Ragusa. Alla protesta davanti alla sede della direzione generale dell’Asp di Piazza Igea, durata circa un’ora e mezza, erano presenti i dirigenti sindacali della Cgil presente il segretario generale, Peppe Scifo, numerosi lavoratori del comparto sanità che hanno posto al centro le vertenze ancora aperte a cominciare dal capitolo precariato e dirigenti dell’Art 1 che hanno aderito alla manifestazione. Una delegazione guidata dal segretario generale Scifo, presenti i segretari generali dello Spi di Ragusa, Roberta Malavasi, della F.P. Cgil, Aldo Mattisi, della FIT, Pippo Stella, il segretario provinciale della F.P. Cgil, Salvatore Schembari e rappresentanti dei lavoratori, è stata ricevuta dal Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, presente il capo di gabinetto dr. Ferdinando Trombadore. La Cgil ha posto in modo deciso la problematica relativa al governo della salute pubblica nel territorio ibleo dove è ormai improcrastinabile il cambio al vertice con un avvicendamento urgente dell’attuale direttore generale Maurizio Aricò che nella vicenda della mancata inaugurazione del NOR ha determinato, con le sue scelte, una serie di disservizi che sono purtroppo in capo ai cittadini e alla necessità loro di esigere cure. Il prefetto di Ragusa dopo aver fatto una cronistoria di quanto accaduto nei giorni scorsi e della quale ha notiziato il Ministero della Salute e l’assessorato regionale alla Sanità, con una nota inviata al direttore generale, Aricò, ha chiesto di venire a conoscenza di un’attenta cronologia del trasferimento nel nuovo ospedale con tutto ciò che comporta e comunque al fine di garantire un’adeguata assistenza sanitaria ai cittadini. Ai dirigenti della Cgil ha riferito che la situazione è monitorata costantemente anche alla luce della novità del dissequestro del nuovo nosocomio da parte del GIP, dr. Andrea Reale, e questo dovrebbe dare il via al trasferimento dei reparti. Mercoledì pomeriggio, intanto, nella sede del Comune di Ragusa alle ore 16.00 si riunirà la commissione sanità della Regione Sicilia che farà il punto della situazione, anche sulla scorta dell’ispezione avviata dall’assessorato regionale alla Sanità, e per le iniziative che s’intenderanno assumere.

MAXIRISSA A  SCOGLITTI, 5 GIOVANI ARRESTATI

CULTRARO DAVIDE 24-07-1996 Vittoria

Nottata movimentata quella appena trascorsa, che ha visto i Carabinieri della Compagnia e la Polizia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria impegnati su più fronti. Infatti, sarebbe potuta finire in tragedia la rissa scoppiata poco dopo mezzanotte nella centralissima Piazza Cavour, nella frazione marittima di Scoglitti, che ha visto coinvolti ben cinque giovani, quattro vittoriesi e un marocchino. Grazie al tempestivo intervento dei militari e degli agenti, la situazione è rientrata nella normalità: è stato necessario visionare i filmati delle telecamere di videosorveglianza del Pon “Sicurezza per lo Sviluppo” e raccogliere le dichiarazioni di alcuni testimoni per meglio ricostruire la dinamica di quanto accaduto e addebitare le responsabilità ai cinque ragazzi. Tutto è successo dopo una nottata trascorsa da un bar all’altro, forse eccedendo nel bere e, forse, qualche parola di troppo, ha fatto aizzare un gruppo di giovani, di età compresa tra i 19 e i 23 anni, che se le sono date di santa ragione: uno infatti ne avrà per dieci giorni visto che gli sono state riscontrate lesioni all’arcata sopraccigliare dx e traumi toracico e al ginocchio sx guaribili in gg. 10. La situazione è poi ulteriormente degenerata: Polizia e Carabinieri, giunti con diverse pattuglie, oltre a far intervenire il personale del 118 per i soccorsi, sono riusciti a sedare gli animi ed a bloccare tutti i giovani, e, dopo aver ricostruito la dinamica dei fatti, hanno tratto in arresto i responsabili, Cultraro Davide cl. 96, Cultraro Alex cl. 98, Denina Giovanni cl. 97, Giannone Giuseppe Giorgio Massimiliano cl. 96 e Znaiber Nabil cl. 94 questi ultimi due, già denunciati dalla Polizia di Vittoria nel 2013 per avere partecipato ad una rissa. Al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Plebiscito i cinque sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica, dott.ssa Monica Monego, dinanzi alla quale dovranno rispondere di rissa aggravata e lesioni personali. Cultraro Davide e Alex sono fratelli ed appena due settimane fa erano rimasti coinvolti in gravi disordini avvenuti nella medesima piazza. In quella occasione si era verificata una violenta lite tra i due ed un terzo soggetto che poi, perdendo lucidità, aveva tentato più volte di investirli con la sua auto. Si erano verificate scene di panico e le persone presenti avevano addirittura avuto la sensazione che stesse accadendo qualcosa di molto più grave, vedendo il conducente di una Smart che più volte si avventava con l’auto contro i tavolini messi in strada, di un locale pubblico, scene che purtroppo, tragicamente si erano verificate in altri paesi europei. In effetti si era trattato di una banale lite. Grazie alle indagini congiunte di Polizia e Carabinieri il conducente dell’autovettura era stato identificato e denunciato per il reato di tentato omicidio. I due fratelli Cultraro, erano poi stati individuati dalla Polizia e denunciati per il reato di danneggiamento ed una terza persona per favoreggiamento personale.

Rimuovere il direttore Aricò, manifestazione con sit – in martedì a Ragusa

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La Camera del Lavoro di Ragusa ha indetto una manifestazione pubblica con un sit – in di protesta martedì 11 luglio p.v. alle ore 9.30 in Piazza Igea a Ragusa, per chiedere l’immediata rimozione del direttore generale, Maurizio Aricò e la nomina di un commissario ad acta per la gestione del trasferimento, in tempi brevi e nella massima sicurezza, al Nuovo Ospedale di Ragusa.  E’ decisa la presa di posizione della Cgil rispetto alla critica situazione in cui versano gli ospedali di Ragusa e l’intera rete ospedaliera iblea che crea grande preoccupazione a motivo del caos “provocato con la stucchevole vicenda del trasferimento dei reparti nel nuovo ospedale Giovanni Paolo II”. Una situazione, ricorda il sindacato, che ha determinato lo stop all’attività di reparti, comprese le sale operatorie e ambulatori a Ragusa, mentre gli ospedali di Modica e Vittoria rischiano di non poter fare fronte a tutte le richieste di prestazioni sanitarie. “La gestione di questa vicenda – commenta Peppe Scifo, segretario generale della Cgil di Ragusa – dimostra ampiamente l’incapacità dell’attuale dirigenza dell’Asp, tanto è vero che è intervenuta la magistratura evidenziando gravi inadempienze sul piano tecnico e procedurale”. “E’ del tutto evidente – conclude Peppe Scifo – che l’attuale direzione dell’ASP è totalmente delegittimata visto il caos, l’improvvisazione e i rischi per la salute pubblica che si sono creati a Ragusa e nell’intera rete ospedaliera”.

ARRESTATO A VITTORIA RUMENO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO

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La Polizia lo cercava da mesi, da quando il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale aveva comunicato la possibilità che il ricercato si trovasse in provincia di Ragusa, ma del 36enne Costica Sandu di 36 anni, condannato in Romania dal Tribunale di Neamt alla pena di cinque anni di reclusione perché ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio commesso in patria nel 2013, si erano perse le tracce. Venerdì pomeriggio i poliziotti hanno fatto irruzione in una casa del centro storico a Vittoria dove negli ultimi giorni si erano concentrate le ricerche perché si era accertato che vi abitassero alcuni suoi familiari. L’uomo è stato trovato e non ha opposto resistenza. Costica è stato portato in carcere a Ragusa e messo a disposizione del Presidente della Corte di Appello di Catania.

NUOVO OSPEDALE DI RAGUSA, AL LAVORO COMMISSIONE ISPETTIVA E GUARDIA DI FINANZA

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L’Asp di Ragusa comunica che si è tenuta una riunione tecnica tra la Direzione Strategica Aziendale ed il tecnico esterno progettista dei lavori delle sale operatorie ing.  Antonio Basile. Alla riunione era stata invitata la ditta fornitrice delle UTA Sitalklima di Treviso che però ha disertato l’incontro. In qualità di uditori hanno invece partecipato la Commissione ispettiva dell’Assessorato regionale, guidata dall’avvocato Nicosia e composta dagli ingegneri Milazzo e Cassata, e la Guardia di finanza sotto la guida del Comandante Schiazzi con i propri CTU. La Direzione aziendale ha riconvocato per lunedì 10 luglio Sitalklima, l’ingegner Antonio Basile ed un nuovo partner aziendale pronto a subentrare nel lavoro di analisi ed eventuali interventi tecnici sulle UTA oggetto di disfunzione. «È intendimento della Direzione Generale giungere,  quanto prima,  al ripristino di condizioni ottimali di funzione dell’impianto che permettano la rimozione del blocco funzionale preventivo posto dalla autorità giudiziaria» dice il direttore generale dr. Maurizio Aricò. «Naturalmente come Azienda ci rivarremo su tutti i partner che verranno riconosciuti responsabili di forniture inesatte,  incomplete o di disfunzioni che siano risultate oggi responsabili delle prestazioni non ottimali dell’impianto; in particolare del gap tra valori minimi di legge, pur raggiunti, e i valori più sfidanti indicati in progetto, cui comunque fornitori ed installatori dovevano attenersi come da contratto, molti anni fa». Il Direttore dell’ufficio tecnico ing. Aprile ha dichiarato che l’Azienda sarà in condizione di presentare al comando dei vigili del fuoco la SCIA entro il 21 luglio, per poter rendere attiva la maggior parte del nuovo ospedale,  non oggetto di provvedimenti.

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