28-01-2023
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Archivio della categoria: Cronaca

Controlli dei carabinieri nell’Ipparino, quattro denunce

Quattro denunce, nel fine settimana, nel territorio ipparino. In quattro circostanze diverse, i militari dell’Arma hanno trovato conducenti di mezzi non in regola. Un vittoriese di 56 anni aveva un tasso alcolico nel sangue di molto superiore alla norma, un uomo della stessa età guidava un’auto senza mai avere conseguito la patente. A Scoglitti un egiziano di 32 anni guidava un motorino rubato, mentre un albanese di 30 anni era alla guida della sua auto nonostante fosse sotto sequestro amministrativo.
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Ragusa: arrestato dalla Squadra Mobile un latitante polacco

Era ricercato dal giugno del 2010 per un ordine di arresto emesso dalla corte d’appello di Catania. La Squadra Mobile lo ha individuato ed arrestato. Si tratta del polacco Dominik Sierakowski, 33 anni. Il giovane era ricercato dalle autorità polacche in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dal tribunale di Radom nel febbraio del 2007 per il reato di rapina aggravata. Il giovane abitava ad Ibla, ma non era censito nella popolazione residente.
SIERAKOWSKI Dominik. Polonia

CONFISCATI BENI PER 400.000 EURO A DAVIDE AVOLA

Nella giornata di lunedì, personale della Divisione Anticrimine – Ufficio Misure Patrimoniali della Questura, in collaborazione con i militari della compagnia della Guardia di Finanza di Ragusa, hanno dato esecuzione al provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Ragusa nei confronti di Davide Avola, 37 anni, con precedenti, ritenuto vicino agli ambienti della criminalità organizzata ipparina. Il provvedimento di sequestro era stato amesso nell’aprile dello scorso anno. Nel dettaglio sono stati confiscati: quote sociali della “Green House service srl” con sede a Vittoria in contrada Drillo, operante nella vendita di fitofarmaci, due abitazioni ubicate a Vittoria e un terreno con annessi due fabbricati a Scoglitti, quattro conti correnti bancari, tre autocarri, due autovetture, un motociclo, un acquascooter, il tutto quantificabile in circa 400.000,00 euro. Al termine della procedura, l’amministratore giudiziale designato dal Tribunale di Ragusa provvederà a conferire l’amministrazione dei beni all’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

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Ragusa, l’ultimo saluto a Bruno Bufardeci

Chiesa affollata e tanta gente fuori per l’ultimo saluto a Bruno Bufardeci, il sub 53enne che era scomparso in mare nel giorno di Natale. Il suo corpo è stato ritrovato domenica, a Sampieri, a una ventina di chilometri da dove si era immerso per l’ultima volta. Il rito funebre si è tenuto nella chiesa della Sacra Famiglia, parrocchia affidata ai padri francescani. A presiedere la celebrazione liturgica è stato il parroco, fra’ Pietro Giarracca. Commentando la prima lettura, una lettera di San Paolo, ha parlato della “natura che aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio”. “Quella stessa natura che Bruno amava – ha detto il sacerdote -. Quella natura che Bruno scrutava, nella profondità del mare. La natura che attende una nuova creazione”. Un messaggio di speranza, perchè. Ha scandito il religioso: “Bruno è vivo. E’ in mezzo a coloro che lo amano, anche se in modo diverso. Ma Bruno è vivo”. Tanta gente alle esequie. Molti colleghi di lavoro: Bufardeci faceva parte del Corpo Forestale dello Stato. Tra i mazzi di fiori quelli dei colleghi della “Torretta Bussello”. E poi gli amanti del mare, dei circoli nautici e tanti amici. Al termine della celebrazione eucaristica, dopo l’ultimo saluto e la benedizione, la salma è stata portata al cimitero di Marina dove verrà tumulata.

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CONTRABBANDO DI SIGARETTE, SEQUESTRATI 784 PACCHETTI

contrabbando sigaretteOperazione di Guardia di Finanza e Carabinieri di Vittoria contro il contrabbando di sigarette. I militari dell’Arma hanno proceduto ad effettuare una perquisizione domiciliare nei confronti di Bousrih Anour, cittadino tunisino di 51 anni, domiciliato a Vittoria, bracciante agricolo, il quale è stato trovato in possesso di 784 pacchetti di sigarette di varie marche (Marlboro, Minute Classic, American Legend), per un totale complessivo di 21,800 chilogrammi, contenute all’interno di due sacchi neri in plastica per la spazzatura, tutti privi del contrassegno dei Monopoli di Stato. Per il tunisino è scattato l’arresto. I tabacchi, verosimilmente proveniente dal Magreb, sono stati sottoposti a sequestro, e all’arrestato è stata elevata una multa di 112.488 euro, pari a 5,16 euro a grammo. Contestualmente a questa operazione, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Vittoria hanno intercettato e fermato una Fiat Punto in Contrada Macconi, nei pressi di Marina di Acate, condotta da un cittadino di nazionalità anch’egli tunisina, il quale a seguito di un controllo più approfondito veniva trovato in possesso di 107 pacchetti di sigarette marca “American Legend”, verosimilmente di provenienza magrebina, per un peso complessivo di 1,740 chili. Per lui una multa di quasi novemila euro.

STRAGE DI SAN BASILIO: ARRESTATE CINQUE PERSONE

strageA distanza di quattordici anni dalla Strage di San Basilio, altri arresti. Il Gip del Tribunale di Catania Laura Benanti, su richiesta della Dda etnea, ha emesso cinque misure cautelari in carcere nei confronti di Giuseppe Selvaggio, 41 anni di Mazzarino, Alfonso Scozzari, 57 anni di Vallelunga Pratameno, Claudio Calogero Cinardo 34 anni di Mazzarino, Orazio Buonprincipio, 44 anni di Riesi, e Salvatore Siciliano, 48 anni, di Mazzarino, questi ultimi attualmente detenuti rispettivamente a Caltanissetta e a Novara. Per loro l’accusa è di avere partecipato direttamente alla strage del 2 gennaio del 1999 in cui persero la vita cinque persone: Angelo Mirabella (ritenuto in quel momento referente del clan della Stidda di Vittoria), Rosario Nobile e Claudio Motta, ritenuti affiliati al clan Dominante e due giovani avventori del bar, Rosario Salerno e Salvatore Ottone, che nulla c’entravano con quella “spedizione punitiva”. Mandanti della strage, a suo tempo identificati, arrestati e già condannati, sono stati i fratelli Giovanni e Alessandro Piscopo, il loro cugino Alessandro Piscopo, ed Enzo Mangione, ritenuto il basista dell’agguato, tutti affiliati agli Emmanuello di Gela. A dare l’ordine di uccidere Mirabella sarebbe stato il gelese Alessandro Emmanuello, fratello del boss Daniele, che aveva deciso di eliminare i potenti vertici della Stidda vittoriese per poter estendere la sua egemonia su Vittoria, Ragusa e sull’intera Sicilia sud-orientale. Le indagini si sono avvalse del contributo fornito da numerosi collaboratori di giustizia. Gli arresti sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile di Caltanissetta.

Vittoria, arrestato sorvegliato speciale

E’ stato sorpreso alla guida di un’auto nonostante la sua patente fosse stata revocata. Per Salvatore Giudice, 38 anni, residente a Vittoria, è scattato l’arresto. Essendo sorvegliato speciale, doveva rispettare le disposizioni del giudice. I militari dell’Arma hanno anche denunciato altre due persone per reati simili.

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Vittoria, minorenne arrestato con dieci grammi di hascisc

Un sedicenne tunisino è stato tratto in arresto dai carabinieri per spaccio di droga. Nella tarda serata di domenica, il ragazzo, con precedenti, è stato fermato in via Vincenzo Bellini, nei pressi di una villetta comunale. Addosso aveva dieci grammi di hascisc confezionata in cinque stecchette di carta stagnola. Aveva pure un coltello intriso della stessa sostanza stupefacente. Si trova adesso al Centro di Prima Accoglienza di Catania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per minorenni etnea davanti la quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Randello, vetrata di un fotografo crivellata di colpi di fucile

Almeno dodici forti sono stati riscontrati nella vetrata di un laboratorio fotografico di Randello in territorio di Ragusa. E’ stato un passante, nella giornata di domenica, a chiamare i carabinieri. Si tratterebbe di colpi partiti da un fucile da caccia. Il fotografo, che al momento si trova all’estero, avrebbe detto ai militari di non sapersi spiegare il perchè di questo episodio.

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RINVENUTO IL CORPO DEL SUB BRUNO BUFARDECI

rinvenimento bufardeciDomenica alle ore 9.15 un escursionista ha segnalato al 113 che sulla costa rocciosa tra Sampieri e Cava D’Aliga, in c.da Costa del Carro, che vi era qualcosa di strano, forse un uomo con una muta da sub. Immediatamente, è stata inviata sul posto la Squadra Volanti ed il personale del Commissariato di Polizia di Modica della Questura di Ragusa. I primi operatori intervenuti hanno rinvenuto, adagiato supino sulle rocce, il corpo di un uomo privo di vita e dai primi elementi raccolti pare si trattasse del sub Bruno Bufardeci, scomparso il giorno di Natale nelle acque di Punta Secca durante una battuta di pesca in apnea. Sul posto sono giunti nel contempo gli operatori della Polizia Scientifica ed il medico legale. La Polizia fa sapere che con molta probabilità, dalle indagini effettuate, si possa ritenere che il corpo del sub sia stato trascinato dalla corrente che lo ha fatto incastrare in qualche roccia sott’acqua e successivamente la stessa corrente lo abbia liberato facendolo riemergere in zona distante parecchie miglia marine dal luogo dell’immersione. Il Funzionario della Polizia di Stato, che si occupava dal 25 dicembre di coordinare le ricerche di Bufardeci, ha individuato sin da subito alcuni elementi (caratteristiche somatiche e descrizione dell’attrezzatura subacquea ancora indossata ed integra) che facevano ritenere quasi certo che si trattasse del sub scomparso. E’ stato effettuato il riconoscimento da parte dei familiari, che, assistiti dagli uomini della Questura, sono stati accompagnati fin sulla costa rocciosa. Dopo il sopralluogo, terminate le operazioni di Polizia Giudiziaria previste dalle norme vigenti, sono iniziate le fasi di recupero del corpo. Le operazioni, particolarmente complicate per la tipologia del terreno roccioso e fangoso, hanno visto alternarsi gli uomini della Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco, nel tratto della costa tra il mare e la strada provinciale. Scalando tutta la costa rocciosa, con un passaggio di mano in mano, seppur con grande difficoltà, è stato possibile effettuare il recupero, così da affidare alla famiglia Bufardeci il corpo del loro familiare. Ad assistere alle operazioni di recupero di Bufardeci sono giunti i familiari del sub, appena appresa la notizia, così come numerosissimi amici. Le ricerche del sub non sono mai state interrotte dal 25 dicembre, giorno in cui i familiari avevano denunciato la scomparsa del loro congiunto presso gli uffici della Questura di Ragusa. L’impiego delle unità navali, aeree, dei sommozzatori fino a domenica non avevano dato alcun risultato, nonostante gli immensi sforzi profusi dalle persone coinvolte nelle ricerche. I familiari, accompagnati a bordo delle Volanti della Polizia di Stato, sono stati assistiti fino al cimitero e successivamente presso gli uffici della Questura per gli adempimenti di legge.

Operazione Boarding Pass, gli arresti continuano

Nella tarda serata di venerdì, la Polizia Ferroviaria di Torino Porta Nuova, che ha operato in sinergia con la Squadra Mobile di Ragusa, ha tratto in arresto Gueze Omar, somalo di 31 anni, raggiunto da Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Catania, Sebastiano Di Giacomo Barbagallo su richiesta del Procuratore capo Giovanni Salvi e del sostituto procuratore Lucio Setola a carico di 48 soggetti tutti facenti parte di una organizzazione criminale transazionale specializzata nell’immigrazione clandestina. L’arrestato, svolgeva il compito specifico di “accompagnare” i clandestini sino a destinazione.

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FURTO DI AGRUMI, ARRESTATI QUATTRO RUMENI

Nella tarda serata di venerdì i Carabinieri della Stazione di Acate, nel corso di un servizio di controllo del territorio disposto dalla Compagnia di Vittoria per rafforzare la sicurezza nel corso del fine settimana, hanno tratto in arresto due coppie di coniugi. Si tratta di Costei Doru Ciobanitei, 42 anni, e della moglie, Michaela Carmen Orsache, 34 anni, residenti ad Acate, e di Cristian Laur Craciun, 22 anni e della compagna Violeta Cadinoiu, 25 anni, residenti a Vittoria. Tutti e quattro sono rumeni, incensurati. Sono stati arrestati per aver rubato 600 chili di arance in un agrumeto di contrada “Fossa del Lupo”, in territorio di Vittoria. Il valore è di circa 600 euro.

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Traffico illecito di rifiuti, sequestro preventivo per i villaggi “Baia Samuele” e “Marsa Siclà”

Nella mattinata di sabato i militari della Compagnia Carabinieri di Modica e della Capitaneria di Porto di Pozzallo, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo dei villaggi turistici “Baia Samuele” (riconducibile al gruppo “I Grandi Viaggi”) e “Marsa Siclà” di Scicli, nonché dei mezzi nella disponibilità della ditta di trasporto rifiuti “Buscema Giovanni Carmelo Servizi Ambientali” di Modica. Il decreto di sequestro è stato emesso dal Gip del Tribunale etneo sulla scorta delle indagini svolte da Carabinieri e Capitaneria di Porto che hanno tratto origine dai ripetuti episodi di inquinamento a mare riscontrati, soprattutto nella stagione estiva, nel tratto di costa in corrispondenza della spiaggia di Sampieri e della “Fornace Penna” che si affaccia sulla scogliera, resa famosa dalla fiction del Commissario Montalbano. L’ipotesi investigativa ha ad oggetto l’esistenza di un possibile traffico illecito di rifiuti – in special modo reflui fognari – che sarebbero prodotti dalle due strutture turistiche le quali, soprattutto nella stagione estiva, registrano un’affluenza di turisti con picchi ragguardevoli anche superiori alle 1000 unità giornaliere. L’attività in questione vedrebbe il coinvolgimento altresì della ditta “Buscema G.C.”, utilizzata per lo svuotamento delle fosse settiche che, verosimilmente a causa del sottodimensionamento dell’impianto, spesso traboccavano spargendo liquami nelle campagne circostanti. Giunti presso le strutture di depurazione, i reflui fognari, senza le previste autorizzazioni, venivano stoccati e smaltiti illecitamente in dispregio delle norme di legge in materia ambientale. Il sequestro preventivo disposto dal Gip è finalizzato specificamente ad evitare che l’attività criminosa ipotizzata, e che sarà fatta oggetto di più attento accertamento, possa ulteriormente protrarsi con i conseguenti danni all’ambiente circostante, peraltro riconosciuto quale meta privilegiata del turismo ibleo. Il predetto provvedimento colpisce infatti strutture turistiche tra le più grandi in Italia per estensione e valore, stimato attorno ai 30 milioni di euro complessivi e con un volume d’affari tra i più importanti nel settore. Marsa Siclà ha diramato una nota in cui “respinge fermamente le contestazioni di gestione e di smaltimento abusivo di rifiuti contenute nell’ordinanza di sequestro preventivo del Giudice per le Indagini Preliminari di Catania. Stigmatizza il gravissimo danno patito dalla struttura e da quanti vi lavorano o collaborano. Comunica di avere conferito incarico al legale per il riesame e la revoca del provvedimento”.

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ACATE, ARRESTATO RUMENO COLPITO DA MANDATO EUROPEO

COSTEAJon Gheorghe Costea, rumeno di 22 anni, residente ad Acate è stato arrestato dai Carabinieri della stazione locale. Destinatario di un mandato di arresto europeo, emesso dal tribunale di Valsui, Costea deve espiare una pena di 2 anni e 10 mesi di reclusione per i reati di furto aggravato e violazione della proprietà privata, commessi nel 2009 in Romania. Durante la sua permanenza in Italia il cittadino rumeno era stato sorpreso in flagranza di reato dai carabinieri della Compagnia di Vittoria mentre tentava di rubare un ciclomotore. In questa occasione era stato condannato, pena sospesa, a 4 mesi di reclusione. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Ragusa, in attesa della pronuncia della corte d’Appello di Catania sulla sua estradizione.

Arrestati dalla Polizia di Stato due messinesi ed un rumeno per furto aggravato a Santa Maria del Focallo

Tre persone sono state arrestate dalla Polizia. Si tratta di Rosario Tamburello, pluripregiudicato messinese di 54 anni, Giovanni Aloisi, 25 anni, e di Ion Plopis, rumeno di 28 anni per furto aggravato in concorso perpetrato in una abitazione di Santa Maria del Focallo. E’ stata una pattuglia della Polizia di Messina a notare l’auto con a bordo Tamburello, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine. Insieme a lui anche gli altri due arrestati. L’auto della Polizia ha iniziato a seguire il mezzo “sospetto” fino a quando è arrivato in territorio di Ispica. L’opera dei poliziotti ha dato i propri frutti, perchè gli agenti, con i colleghi di Ragusa, hanno poi appurato che il terzetto aveva svaligiato un appartamento a Santa Maria del Focallo. I tre avevano portato via monili in oro ed altri oggetti per un valore di 60.000 euro.
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“Operazione Boarding Pass”, eseguito un altro arresto

Un altro arresti nell’ambito dell’operazione che ha sgominato una banda dedita al traffico di esseri umani. In manette è finito Hassan Mohamed, 38 anni, somalo. Il giovane era sfuggito alla retata di martedì scorso. E’ stato trovato a Ferrara. L’operazione aveva smantellato una organizzazione criminale transazionale specializzata nell’immigrazione clandestina dall’Africa attraverso l’Italia.
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Modica, Guardia di Finanza scopre otto lavoratori in nero ed 800 mila euro occultati al fisco

Non presentava la dichiarazione dei redditi e non pagava le relative imposte dall’anno 2009. Ciononostante il titolare di una impresa edile di modica continuava ad emettere regolarmente fatture, che poi non registrava.I controlli delle fiamme gialle hanno consentito così di recuperare a tassazione gli oltre 800.000 euro che negli anni erano stati sottratti alla imposizione. La ricostruzione del reddito non è stata tuttavia agevole, tanto che i verificatori fiscali sono stati costretti a effettuare ricerche documentali anche nel domicilio e nella autovettura dell’imprenditore al fine di rinvenire fatture e altra documentazione utile. Sono stati inoltre compiuti numerosi controlli incrociati al fine di stabilire se vi fossero ulteriori lavori eseguiti e mai fatturati, rinvenendo ulteriori fatture per lavori effettuati che non erano state esibite né rinvenute dal controllo effettuato al titolare. Tra la documentazione rilevata anche diversi “appunti”, dai quali, oltre che il nome dei clienti erano indicati i nomi e le relative giornate lavorative di ben otto lavoratori in nero, per i quali non erano mai state effettuate ritenute delle imposte e versamento dei relativi contributi. Per questi motivi l’impresa edile modicana è risultata quale evasore totale negli anni 2009, 2010, 2011, considerando che per la sola IIva l’evasione ammonterebbe a 120.000 circa. Il legale rappresentante è stato inoltre denunciato alla Procura della Repubblica di Modica. I reati ipotizzati a suo carico riguardano l’omessa presentazione della dichiarazione annuale ai fini delle imposte dirette e dell’Iva.
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Si spacciava per medico e derubava le anziane: arrestata

Era stata già arrestata dai Carabinieri della Compagnia di Modica durante il mese di dicembre. La donna era accusata del furto in danno di un’anziana signora di Ispica alla cui porta si era presentata fingendo di essere un medico dell’Azienda Sanitaria locale incaricato delle verifiche per la domanda di accompagnamento che era stata accolta in suo favore. Con quella scusa Giuseppina Crescimone si era introdotta, unitamente ad una complice, all’interno dell’abitazione di una 81enne di Ispica alla quale, con abile raggiro, aveva sottratto 100 euro e 2 catenine in oro. A seguito della diramazione delle sue foto fatta subito dopo l’arresto, i Carabinieri della Stazione di Ispica sono riusciti ad individuare una ulteriore vittima dell’astuta ladra, una anziana donna sempre di Ispica, derubata della somma contante di 870 euro. Per la donna è scattato di nuovo l’arresto ai domiciliari.
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Auto contro albero a Monsovile, Ragusano in prognosi riservata

Un ragusano di 53 anni si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Civile del capoluogo a seguito di un incidente stradale autonomo avvenuto giovedì mattina. Il sinistro si è verificato lungo la strada provinciale 78, in contrada Monsovile, in territorio di Scicli. L’uomo era alla guida di una Bmw 318 quando, probabilmente per l’asfalto reso viscido dalla pioggia, è andato a sbattere contro un albero. Sul posto la Polizia provinciale.
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Rubava al centro commerciale, denunciato tunisino a Ragusa

 I Poliziotti di Quartiere hanno denunciato B.F., tunisino di 19 anni, in quanto responsabile di furto consumato ai danni di un noto negozio di un centro Commerciale di Ragusa. E’ accaduto mercoledì mattina. Gli agenti hanno sentito urlare una commessa che richiedeva aiuto, in quanto un giovane si era impossessato della merce esposta per poi darsi alla fuga. Il tunisino è stato fermato pochi minuti dopo: aveva con sé la merce rubata. Ultimati gli accertamenti di rito, il giovane è stato allontanato ed in quanto residente ad Acate gli sarà notificato il foglio di via con divieto di far ritorno nel Comune di Ragusa.

vigili quartiere

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