09-02-2023
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Archivio della categoria: Cronaca

Controllo straordinario a Scicli, tre denunce e quindici multe

Tre persone denunciate in stato di libertà ed oltre 15 contravvenzioni al codice della strada elevate per un totale di oltre 1000 euro. A ciò si aggiungono tre patenti di guida ritirate e due ciclomotori sottoposti a fermo amministrativo. E’ questo, in sintesi, il risultato dell’ultimo servizio di controllo straordinario del territorio eseguito dai Carabinieri nel Comune di Scicli.

Trovato con 2,5 chili di droga, tunisino in manette a Vittoria

Venticinque panetti di hascisc da 200 grammi ciascuno. Erano nascosti nel vano batteria dell’auto, una classe A sulla quale viaggiava. E’ stato arrestato Mohamed Bouzdi, 37 anni, nel corso di un controllo dei carabinieri in contrada Dicchiara, tra Chiaramonte e Vittoria. La droga avrebbe fruttato, se venduta, 25.000 euro. L’accusa, per lui, è di detenzione di droga ai fini dello spaccio.

Modica, arrestato un cittadino serbo

E’ stato eseguito un mandato di arresto europeo nei confronti del trentatreenne cittadino serbo Vania Crepuljiar, per fatti accertati in Inghilterra. L’uomo è gravemente indiziato del delitto di traffico di sostanze stupefacenti. Di recente si era stabilito a Modica. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la Casa circondariale di Modica a disposizione della Competente autorità giudiziaria.

Da Rosolini a Vittoria per comprare la droga: arrestato marocchino

Erano venuti da Rosolini per acquistare stupefacente nei pressi di piazza Manin a Vittoria. Sono stati sorpresi in via Coria, mentre un extracomunitario, dopo avere preso lo stupefacente che teneva nascosto dietro un cespuglio, si apprestava a concludere l’affare. E’ così che nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella tarda serata di martedì, è stato arrestato Ahmed Mouach, marocchino di 28 anni, già con una sfilza di precedenti penali ed arresti nel siracusano: è ritenuto responsabile del reato di cessione di eroina. Due gli involucri recuperati dagli agenti, nonostante il marocchino alla loro vista avesse tentato di disfarsene lanciandoli dal finestrino dell’autovettura. Il primo di 2 grammi, l’altro di 5. I due italiani venuti da Rosolini sono giovani di 19 e 26 anni.

Vittoria, cittadino marocchino arrestato per droga

A seguito di perquisizione è stato trovato in possesso di circa otto grammi di hascisc. Aveva anche 192 euro, probabile provento dello spaccio. E’ finito in manette Brahim Haddadi, 31 anni, marocchino senza fissa dimora, con precedenti penali. Ad arrestarlo i carabinieri di Vittoria che lo hanno fermato in via Vicenza, nella città ipparina. Adesso si trova nel carcere di Ragusa.

Modica, rapina alla Montepaschi

Rapina ai danni della Banca Montepaschi di Siena di via Resistenza Partigiana, al Quartiere Sacro Cuore. Da una prima ricostruzione ad agire sarebbero stati due malviventi. Arraffato il bottino, i due sono riusciti a fuggire. Sul posto la Polizia che ha immediatamente iniziato le ricerche.

La sua casa viene messa all’asta. Minaccia possibile acquirente: ora è ai domiciliari

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa hanno sottoposto agli arresti domiciliari Giovanni Lauria, 45 enne, commerciante di Acate, pregiudicato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Ragusa. L’uomo deve rispondere di tentata estorsione in concorso con altra persona non ancora identificata. Nel settembre dello scorso anno venne presentata una denuncia-querela in cui un cittadino residente a Ragusa segnalava che, nel mese di agosto 2011, nell’ambito di una procedura esecutiva presso il Tribunale di Ragusa in cui era stata disposta la vendita di un immobile a Caucana, aveva intenzione di partecipare ad una gara per l’aggiudicazione dell’immobile. Recatosi ad un appuntamento presso lo studio di un professionista delegato alla vendita dell’immobile, per presentare un’offerta ufficiale, era stato avvicinato da due uomini, all’esterno dell’ufficio. Avvicinandolo, i due sostenevano di sapere che era lì per presentare un’offerta per l’immobile a gli consigliavano di andarsene perché l’immobile era di loro proprietà e loro stessi l’avrebbero acquistato in futuro non appena il prezzo sarebbe sceso a sufficienza a seguito della mancata presentazione di offerte. L’uomo fece presente che potevano fare un’offerta se volevano rientrare in possesso dell’immobile. I due usarono toni forti, ma l’uomo decise di entrare nello studio per fare comunque la sua offerta. Uno dei due uomini venne successivamente identificato nel Lauria. Le indagini successivamente attivate dal Nucleo Investigativo di Ragusa, in particolare i tabulati telefonici e le attività tecniche esperite, hanno consentito i riscontri.

Apertura caccia, Polizia Provinciale denuncia 15 cacciatori

L’apertura della stagione venatoria è stata contrassegnata da un’intensa attività della Polizia Provinciale che nel week-end ha controllato oltre 150 cacciatori ed ha proceduto a denunciarne 15 all’Autorità Giudiziaria. Sabato mattina, in contrada Piano D’Arcieri si è registrato un incidente che ha visto coinvolto un gelese di 55 anni, colpito dai pallini di un altro cacciatore.

Incidente autonomo a Pedalino. Muore anziano

Giovanni Cappello, 80 anni, originario di Ragusa, è morto martedì mattina in un incidente stradale che si è verificato sulla provinciale 82, nei pressi di Pedalino, frazione di Comiso. L’uomo al volante della sua Fiat 600 proveniva dal centro abitato in direzione di Chiaramonte Gulfi. Probabilmente l’anziano è stato colto da un malore: l’auto è così finita sullo spartitraffico, ha attraversato la strada, ha sfondato un muro di recinzione ed ha finito la sua corsa in un piazzale. I rilievi sono stati effettuati dalla polizia stradale di Ragusa coadiuvata dai vigili urbani di Chiaramonte e dalla polizia di Comiso. Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche i vigili del fuoco.

ATTENTATI A COLPI DI KALASHNIKOV A SANTA CROCE ARRESTATO GIOVANNI CABIBBO

Da domenica notte un 33enne incensurato, Giovanni Cabibbo, di Santa Croce Camerina, è agli arresti domiciliari: è accusato di essere l’autore dei due attentati intimidatori a colpi di kalasnikov avvenuti nei mesi scorsi a Santa Croce Camerina. Nel mirino dei danneggiamenti il ristorante situato dietro la casa-set della fiction sul Commissario Montalbano, il “Rosen Garten”, e le aziende di legnami “Gruppo Barone” e “Sudlegno”. Ad incastrarlo la telecamera piazzata nei pressi del ristorante che lo avrebbe ripreso nitidamente mentre scendeva da un’autovettura, simile a quella del Cabibbo, dirigersi verso la nota piazzetta “di Montalbano” sparare dei colpi contro la saracinesca e ritornare nel veicolo, alla guida del quale c’era un complice. Questa seconda persona non è stata ancora identificata. Le indagini condotte dai Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Ragusa, che hanno eseguito l’arresto attuando l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il tribunale di Ragusa Giovanni Giampiccolo (la Procura aveva chiesto la custodia in carcere), sono state coordinate dal capo della Procura della Repubblica di Ragusa, Carmelo Petralia. L’inchiesta prosegue soprattutto per individuare il complice di Cabibbo, e per accertare meglio le responsabilità di questo giovane insospettabile che viene ritenuto dagli inquirenti potenzialmente collegato ad attività di intermediazione e di esazione nel recupero crediti. Gli investigatori cercano dunque di scoprire per quali cause Cabibbo vantasse tali crediti nei confronti di vari soggetti che gravitano nel mondo delle scommesse e del gioco di azzardo. Il primo episodio criminale è avvenuto lo scorso 21 febbraio (ai danni delle ditte di legnami), il secondo due giorni dopo. Gli attentati provocarono un grande allarme sociale nella città di Santa Croce. Il 7 marzo scorso il territorio venne setacciato in lungo e in largo, con posti di controllo ad ogni angolo. L’operazione portò a risultati significativi in correlazione all’inchiesta sugli attentati. Infatti in un terreno incolto, situato in via Giotto vennero ritrovati un caricatore e numerosi colpi calibro 7.62 identici a quelli sparati nei due episodi intimidatori. Il Cabibbo è stato anche pedinato e intercettato: in particolare le intercettazioni fanno spesso riferimento al kalasnikov, ma questa arma da guerra non è stata ancora ritrovata dai carabinieri, tant’è che sono ancora in corso delle perquisizioni eseguite da unità cinofile specializzate nella ricerca di armi ed esplosivi. Come ha sottolineato in conferenza stampa il tenente colonnello Salvo Gagliano, Cabibbo deve adesso rispondere di porto e detenzione di arma e munizioni da guerra e minacce aggravate. Ma la sua posizione potrebbe aggravarsi nel caso in cui, nel prosieguo delle indagini, si acclarassero le correlazioni ipotizzate dagli inquirenti fra questi due attentati e il mondo del gioco d’azzardo e delle scommesse on line.

Aggressione in via Cavour Arrestato un bolognese a Vittoria

Intervento della volante del Commissariato di polizia in via Cavour, il salotto buono della città di Vittoria. Erano le 16 di sabato scorso. Una ragazza giovane, commessa, dalla strada ammirava la vetrina del suo negozio, per verificare la sistemazione dei manichini e la disposisione della nuova merce in esposizione. La donna era talmente concentrata che non si è accorta che un uomo le si avvicinava e le puntava al fianco una scheggia appuntita di legno. Subito dopo il malvivente l’ha afferrata al braccio e l’ha strattonata intimandole di seguirlo. La commessa ha subito capito il pericolo e, spaventatissima, si è opposta alla presa, riuscendo a divincolarsi ed a cercare soccorso in un negozio vicino da dove ha chiamato il 113. Immediato l’intervento della Polizia di Stato. La vittima ha descritto minuziosamente agli agenti la fisionomia dell’uomo. I poliziotti lo notano a poche decine di metri, all’interno di un bar. Scendono dalla volante, lo individuano e gli chiedono i documenti. La reazione è improvvisa e violenta. Il malvivente colpisce duramente la mano dell’agente, procurandogli una contusione. Viene arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e violenza privata. Si tratta di un bolognese di 41 anni con precedenti penali per reati contro il patrimonio.

Inizia la caccia Scattano controlli Polstrada ed Enpa

Sabato scorso, all’apertura della stagione venatoria, sono stati effettuati dei posti di controllo congiunti da parte della Polizia Stradale di Ragusa e del Nucleo Provinciale delle Guardie Zoofile di Ragusa, sulla Catania – Ragusa, nei confronti dei cacciatori. Controlli finalizzati al rispetto delle condizioni di trasporto degli animali e del Codice della strada. I controlli effettuati a distanza di un anno hanno fatto registrare una diminuzione di irregolarità. Infatti l’anno scorso sono stati denunciati alcuni cacciatori per maltrattamento animali. Quest’anno i controlli hanno fatto registrare irregolarità amministrative per quanto riguarda l’uso del trasportino autorizzato, che prevede misure codificate di spazio utile perché il cane a seguito del cacciatore possa avere condizioni vivibili: 15 cm dal capo per permettere all’animale di alzarsi e 30 cm su ogni lato. Per questi soggetti sono state contestate violazioni all’art. 169 del Codice della Strada, per cattivo alloggiamento degli animali. 20 le autovetture fermate dalla Polstrada mentre le Guardie Zoofile dell’Enpa hanno controllato 57 cani, di cui solo 3 sono risultati sprovvisti di microchip.

In auto con oltre 50 gr. di cocaina Arrestati a Modica Orazio Cappello e Carmelo Baglieri

Quando hanno visto che davanti avevano un’auto della Polizia, l’hanno sorpassata con una manovra azzardata. Agli agenti non è passata inosservata la mossa ed è scattata la segnalazione alla sala operativa. Un’altra pattuglia, sulla strada statale 115, alle porte di Modica, ha fermato il mezzo. A bordo c’erano Orazio Cappello, 25 anni, e Carmelo Baglieri, 41. Sotto il tappetino dell’auto, dal lato passeggero, c’era un involucro di colore rosa, protetto da una pellicola di cellophane, all’interno del quale sono stati trovati 53,38 grammi di cocaina. Per Baglieri disposti i domiciliari e per Cappello l’obbligo di presentazione in Commissariato.

Modica, ascensori non in regola sequestrati dalla Polizia municipale

Operazione della polizia locale di Modica sul mantenimento dei criteri di sicurezza negli ascensori in dotazione ad alcuni edifici condominiali del territorio. Il Nucleo Operativo di Polizia Edilizia, visti i verbali di verifica periodica dell’organismo di certificazione attraverso i quali è emersa la carenza dei requisiti previsti dalla vigente normativa in materia, ha accertato che erano ancora in esercizio alcuni ascensori non in regola. Il Nope ha proceduto al fermo amministrativo degli impianti, diffidando gli amministratori condominiali a non farli utilizzare ai residenti negli immobili interessati. In proposito il dirigente del settore Urbanistica ha emesso apposita ordinanza e la polizia locale ha provveduto ad apporre idonei sigilli per imperdirne l’uso, avvertendo che la rottura o la manomissione degli impianti restrittivi comporterà la denuncia all’autorità giudiziaria.

Ragusa, il passaggio a livello rimane aperto

Il video ha fatto il giro del network. Postato su facebook, quindici secondi che documentano come un treno sia passato senza che le barre del passaggio a livello si siano chiuse. E’ stato un giovane ad inserire quanto avvenuto nel pomeriggio di lunedì al passaggio a livello di viale Napoleone Colajanni. Si vede chiaramente che un treno, che procedeva quasi a passo d’uomo, è passato lungo l’area del passaggio a livello. Oltre alla motrice anche alcuni vagoni merce. Era già accaduto qualche mese fa. Anche in quell’occasione, Trenitalia aveva spiegato che il mancato abbassamento delle sbarre viene tempestivamente segnalato al macchinista del treno. Questi, quindi, cammina a vista, procedendo a rilento proprio nella zona dell’apertura, per evitare rischi per le auto o le persone in transito.

DISORDINI A POZZALLO, ARRESTATI 15 MIGRANTI

Nella mattinata di sabato, al Centro di Primo Soccorso ed Assistenza di Pozzallo, 60 tunisini, trasferiti nei giorni scorsi da Lampedusa, hanno tentato di fuggire dalla struttura. L’intervento delle Forze dell’Ordine ha impedito la fuga in massa dal Centro ed ha evitato che la situazione degenerasse, tenendo sotto controllo l’ordine pubblico. Nella circostanza sono rimasti lievemente feriti quattro agenti di Polizia ed un carabiniere. La struttura del Cpsa ha riportato danni. Sono subito scattate le indagini delle forze dell’ordine per individuare i più facinorosi. In manette sono finite quindici persone, tutti tunisini tra i 21 ed i 39 anni. Sono accusati di resistenza e violenza verso i tutori dell’Ordine. Sono stati trasferiti in diverse carceri: Ragusa, Modica, Siracusa e Caltagirone a disposizione dell’autorità giudiziaria modicana.

DENUNCIATI DUE CACCIATORI

L’apertura della stagione venatoria in Sicilia fissata per l’uno settembre prevede una serie di novità, a cominciare dall’uso del furetto. Proprio per questo il comandante provinciale della Polizia provinciale Raffaele Falconieri, seguendo le direttive del Commissario straordinario Giovanni Scarso, ha illustrato quali sono le novità per l’apertura della caccia. L’uso del furetto ad esempio che dovrà essere munito di idonea museruola è consentito sino al 28 ottobre e solo in una parte del territorio provinciale, precisamente nei comuni di Acate, Chiaramonte Gulfi e Vittoria. Nel resto della provincia è vietato. Nelle aree Sic l’attività venatoria può essere svolta anche in periodo di preapertura e nello stesso periodo potranno esercitarla solo i siciliani. La Polizia provinciale si sta preparando all’apertura della caccia con la presenza in questo fine settimana di più di duemila cacciatori e a tal proposito la Polizia provinciale sarà presente nelle campagne con 28 pattuglie. Tutto l’organico, infatti, sarà impegnato a controllare il territorio provinciale e che la stagione venatoria possa essere avviata nel rispetto delle norme. Rispetto di norme e regole che sono state eluse in questi giorni da due cacciatori denunciati all’Autorità Giudiziaria. Uno sciclitano di 29 anni C.G.S. è stato scoperto dagli agenti della Polizia provinciale mentre in contrada Fosso Lupo-Rinazzi cacciava utilizzando reti e 4 furetti che sono stati sequestrati e assegnati al centro Fauna selvatica di Belpasso. Un altro cacciatore di Santa Croce Camerina, C.O. di 58 anni, è stato sorpreso in contrada Piombo perché utilizzava gabbie metalliche per catturare i conigli: per entrambi l’accusa è di furto venatorio.

Pozzallo, trasferiti i migranti

E’ stato quasi totalmente svuotato il centro di prima accoglienza, utilizzato per l’accoglienza degli extracomunitari clandestini. Nel corso della notte, terminate le procedure amministrative, 18 extracomunitari di nazionalità tunisina, sono stati trasferiti all’aeroporto di Palermo per il successivo rimpatrio. Il gruppo faceva parte dei 56 tunisini trasferiti da Agrigento il 18 e 20 agosto scorsi ed erano presenti ai disordini verificatesi all’interno della struttura di accoglienza. Quattordici persone erano state successivamente arrestate per devastazione, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate in concorso.

Droga, arrestato albanese

Un albanese di 32 anni, Julian Hohxa, è stato arrestato dalla Polizia mentre cedeva droga. L’albanese, con precedenti per fatti di droga in altre province d’Italia, era stato segnalato da più persone. Nel pomeriggio di martedì il “blitz” in piazza Garaffa, a Modica Alta. Quando un giovane tossicodipendente si è avvicinato a lui, i poliziotti sono entrati in azione ed hanno arrestato l’albanese che è però riuscito a disfarsi della droga buttandola in un tombino.

Ragusa, denunciato venditore ambulante del Bangladesh

Nel quadro di una serie di iniziative predisposte dal Comando di Polizia Municipale finalizzate a controllare il rispetto della normativa sul commercio su aree pubbliche e a contrastare l’abusivismo commerciale nell’area del mercato tra via Natalelli e piazza Libertà per la tradizionale fiera che si svolge in occasione della Festa del Patrono San Giovanni Battista, nella tarda serata del 27 agosto, personale della Polizia Municipale di Ragusa, ha accertato che in piazza Libertà un extracomunitario del Bangladesh, vendeva della merce (bracciali, collane, orecchini, portachiavi), su un bancone espositivo di 10 mq circa, sprovvisto della necessaria autorizzazione amministrativa. Ulteriori e più approfonditi controlli effettuati in stretta collaborazione con l’Ufficio Stranieri della Questura di Ragusa, dove, tra l’altro è stato condotto per i rilievi dattiloscopici, hanno consentito di accertare che il giovane era entrato illegalmente in Italia ed era, conseguentemente, sprovvisto del permesso di soggiorno. L’extracomunitario è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Tutta la merce è stata sottoposta a sequestro amministrativo finalizzato alla confisca. Il giovane è stato espulso dall’Italia.

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