09-02-2023
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Archivio della categoria: Cronaca

OLTRE CINQUANTA KG DI FUOCHI D’ARTIFICIO SEQUESTRATI DALLA FINANZA

La Guardia di finanza di Vittoria, nell’ambito dei controlli sull’illecita detenzione e commercializzazione di artifici pirotecnici, ha denunciato un ventottenne catanese che trasportava a bordo della propria autovettura 2 mortai da 80 mm e 88 artifizi esplodenti per un peso complessivo di oltre 50 kg. Il denunciato è stato notato dai militari della Guardia di Finanza per i movimenti inusuali e per l’autovettura particolarmente carica. Durante la perquisizione del veicolo sono state trovate alcune “semplici” scatole di cartone dentro il cofano della macchina. Esse in realtà contenevano diverse tipologie di fuochi d’artificio con una notevole potenzialità. Gli artifizi sono stati in parte confezionati artigianalmente e sono tutti appartenenti, sulla base delle classificazioni del Ministero dell’Interno, alla IV categoria professionale, essendo di gran lunga più pericolose rispetto a quelle di “libera vendita”. L’impiego degli artifici pirotecnici, come prevede la legge, deve essere limitato a persone esperte e qualificate per evitare spiacevoli incidenti. Nella provincia, in questo periodo vengono effettuati spesso dei festeggiamenti che sono accompagnati dai fuochi d’artificio. Recentemente in un festeggiamento in un comune della provincia ci sono stati dei feriti.

Vittoria: Polizia anticrimine, denunciati sette pregiudicati

Intensa attività di polizia anticrimine per l’ufficio misure di prevenzione del Commissariato di Polizia di Vittoria. Passati al vaglio i fascicoli dei sorvegliati speciali di pubblica sicurezza. Il nuovo codice antimafia, entrato in vigore nell’ottobre dello scorso anno, ha previsto che il Tribunale, con l’applicazione della misura di prevenzione, disponga che la persona sottoposta a tale misura versi presso una somma o presenti idonee garanzie reali, a titolo di cauzione. Un modo per fare da deterrente affinchè non violi le prescrizioni che gli vengono imposte. Gli uomini del Commissariato di Polizia di Vittoria, a seguito di minuziosi accertamenti condotti in collaborazione con i competenti uffici giudiziari, hanno verificato che alcuni destinatari di misure di prevenzione personali non avevano versato le somme di denaro o presentato i documenti attestanti la proprietà di immobili da porre a garanzia, a titolo di cauzione, entro il termine fissato dallo stesso Tribunale. Va così ad aggravarsi la situazione di sette pregiudicati che alle limitazioni alla loro libertà personale derivante dalla misura di prevenzione aggiungeranno anche le conseguenze penali determinate dalla mancata osservanza della legge.

RAGUSA, RINVENUTO MOTOCICLO RUBATO

Il 27 agosto, nel corso di un servizio di controllo pomeridiano del territorio predisposto dal Comando della Polizia Municipale, i “caschi bianchi” in servizio a Ragusa centro hanno rinvenuto un motociclo (Piaggio Liberty) sospetto, senza targa, in via Gen. Cadorna. Il motorino è risultato rubato una settimana prima ad una ragusana. Il mezzo è stato restituito alla proprietaria.

Modica, accertamento fiscale della Guardia di Finanza

Il pittore Piero Guccione, artista di fama e caratura internazionale e fondatore del “gruppo di Scicli”, a seguito di un accertamento fiscale è stato indicato dalla Guardia di Finanza di Modica come “evasore paratotale” per gli anni 2009 e 2010, in quanto l’ammontare dei compensi ricostruito dai finanzieri è superiore al 50% rispetto a quello dichiarato. I militari delle Fiamme Gialle hanno ricostruito movimenti bancari per 700 mila euro che Guccione non ha saputo giustificare; l’artista aveva dichiarato un reddito di 30 mila euro l’anno. Gli accertamenti hanno mirato alla ricostruzione del reddito di lavoro autonomo effettivamente prodotto. Utilizzando internet gli investigatori hanno individuato le case d’asta e le gallerie che avevano esposto o venduto le opere dell’artista. In questo modo è stato evidenziato il reale valore delle opere e confrontato con le dichiarazioni fiscali prodotte, da cui risultava un’evidente disparità. Nel corso dell’attività ispettiva sono state rinvenute, tra l’altro, alcune fatture emesse nei confronti di un soggetto residente nella repubblica di San Marino, che ha una legislazione fiscale particolare. Le opere, che in quanto esportate non erano assoggettate al regime Iva, venivano invece recuperate a tassazione in quanto ritenute riconducibili a prestazioni rese nel territorio nazionale e, quindi, soggette all’imposizione.

Territorio ipparino passato al setaccio, denunciate tre persone

I carabinieri, nella giornata di lunedì, hanno passato al setaccio il territorio ipparino, da Scoglitti a Marina di Acate. A Scoglitti un modicano di 26 anni, disoccupato e con precedenti, è stato denunciato perché veniva trovato in possesso di un’arma impropria: un coltello di genere vietato del quale non sapeva fornire ai militari alcuna giustificazione. Sempre a Scoglitti un 61enne di Vittoria è setato denunciato per non avere rispettato le prescrizioni del giudice sulla sorveglianza speciale. I Carabinieri di Acate hanno denunciato G.D.G., 24enne romeno, era alla guida di un’auto nonostante avesse bevuto più del consentito. Nel corso dei controlli sono stati segnalati alla prefettura dei giovani per uso di droga.

Vittoria, marito violento finisce in un ospedale psichiatrico giudiziario

Aveva sottratto il telefono cellulare alla moglie per impedirle di chiedere aiuto, aveva chiuso a chiave la porta di casa per impedirle, assieme alla figlioletta, di fuggire, poi aveva aperto i rubinetti dei fornelli della cucina a gas per saturare l’ambiente e provocare un’esplosione. La donna terrorizzata si era ribellata, aveva tentato disperatamente di aprire la porta, ma lui l’aveva minacciata con un coltello. In un’altra occasione aveva afferrato la moglie per il collo, stringendo sempre di più la morsa per provocarne il soffocamento. Nel primo episodio, avvenuto nel maggio scorso, l’uomo, un 40enne di Vittoria, non era riuscito nell’intento per il tempestivo intervento della polizia. Gli agenti erano stati allertati dai vicini di casa che avevano notato che qualcosa non andava. All’arrivo dei poliziotti l’uomo aveva deciso di aprire la porta di casa, ma egli stesso si era barricato in bagno e per più di un’ora aveva minacciato di lanciarsi nel vuoto da un’altezza di sei metri, non riuscendo nell’intento per la rapidità con la quale gli agenti erano riusciti a bloccare l’apertura delle ante della finestra, sbarrandola con un’asse di legno dopo che si erano arrampicati rocambolescamente all’esterno dell’abitazione. La mediazione degli agenti aveva poi riportato alla calma l’uomo che era uscito dalla stanza da bagno ed aveva acconsentito a che gli venissero prestate le cure. Nel secondo episodio, avvenuto nel giugno scorso, era stato un vicino di casa ad evitare più gravi conseguenze. E’ così che all’esito di laboriose indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa Marco Rota, il Gip ha emesso l’ordinanza applicativa di misura di sicurezza provvisoria dell’ospedale psichiatrico giudiziario.

Incidente sulla Modica – Ragusa

Il sinistro è avvenuto lunedì mattina. Nello scontro tra due auto è rimasto ferito un 50enne di Acicastello. L’incidente è stato rilevato dalla Polizia stradale.

Evade dai domiciliari, arrestato

Il 3 agosto era stato arrestato per spaccio di droga. Sabato scorso, nel corso di un controllo, non era in casa sua, nonostante fosse ai domiciliari. Per Gaetano Velardita, 23enne di Acate, si sono aperte le porte del carcere.

Controlli nel fine settimana a Vittoria, due arresti

Fine settimana di intensi controlli messi in campo dalla polizia in città. Particolare attenzione è stata rivolta verso soggetti pregiudicati sottoposti a limitazioni della libertà personale presso le loro abitazioni. Due sorvegliati speciali di pubblica sicurezza di 32 anni e 26 anni, durante i controlli serali e notturni non sono stati trovati in casa e sono stati segnalati in stato di libertà all’autorità giudiziaria. Giovanni Caggia, vittoriese di 25 anni, pregiudicato per i reati di rissa, lesioni personali e furto, ammesso a fruire dei benefici derivanti dall’affidamento in prova ai servizi sociali, a causa delle ripetute violazioni della prescrizione di permanere in casa durante le ore notturne ed essendo stato già ammonito dal magistrato di sorveglianza per precedenti violazioni dello stesso tipo, si è visto revocare il beneficio e pertanto è stato arrestato dagli uomini del commissariato di Vittoria. Salvatore Delacroce, modicano di 35 anni, pregiudicato, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per il reato di rapina, è stato arrestato per il reato di evasione.

Multe e denunce, controlli dei vigili urbani a Modica

Numerosi i controlli effettuati nello scorso fine settimana dalla polizia municipale su tutto il territorio comunale, dove, tra l’altro, erano in programma numerose manifestazioni di carattere religioso e culturale. Un uomo di 43 anni è stato deferito all’autorità giudiziaria, in collaborazione con la polizia di Stato, per danneggiamenti e minacce. L’interessato è stato anche sottoposto a Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) a seguito di ordinanza emessa dal sindaco. Le pattuglie hanno effettuato servizio di ordine pubblico per i festeggiamenti nei quartieri Catena e Crocevie, e per il mercatino delle pulci di Corso Umberto. Complessivamente sono state elevate nel solo week end novantatrè infrazioni al codice della strada e rimosse otto autovetture. Il Nucleo di Polizia Annonaria ha effettuato controlli presso i mercati di Marina di Modica ed eseguito venti controlli fonometrici. Il Nucleo di Polizia Edilizia ha eseguito otto controlli di natura edile, e dodici accertamenti riguardanti l’ottemperanza alle ordinanze emesse dal sindaco per la scerbatura. Il Nucleo di Pronto Intervento è stato impegnato, sabato sera, in un incidente stradale avvenuto all’intersezione tra Corso Umberto e Via Napoli. Nello scontro tra due auto sono rimaste ferite due persone per fortuna in modo non grave.

SCOPERTI DALLA FINANZA VERSAMENTI ILLECITI PER 1,3 MILIONI DI EURO

La Guardia di Finanza di Ragusa ha rilevato illecite movimentazioni per circa 1,3 milioni di euro poste in essere da un imprenditore ortofrutticolo nativo di Vittoria, ma che opera a Santa Croce Camerina. I finanzieri hanno quindi rilevato e contestato l’inottemperanza all’obbligo, per chiunque introduca o faccia uscire dal territorio nazionale somme di denaro eccedenti i 10.000 euro, di presentare agli uffici finanziari competenti una specifica dichiarazione. L’imprenditore dovrà pagare una sanzione amministrativa pecuniaria fino al 40% della somma eccedente il limite consentito, ovvero oltre 500.000 euro. Le Segnalazioni per Operazioni Sospette rappresentano uno strumento forte per la lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio.

Stalking, scatta un “divieto” per giovane ragusano

Gli agenti della Squadra mobile di Ragusa hanno notificato, a un uomo di 37 anni, lo obbligo di divieto di avvicinamento e di avere contatti anche telefonici con la sua ex moglie e i familiari della donna per stalking. La misura cautelare, su indagini della sezione specializzata della squadra mobile, è stata emessa dal Gip di Ragusa Giovanni Giampiccolo, su richiesta del sostituto Monica Monego. Dopo la separazione, la vita della vittima, come pure quella dei familiari di quest’ultima era diventata particolarmente difficile per timore di ricevere nuove molestie; aveva paura di uscire di casa e dal posto di lavoro, che la impegnava in ore serali, temendo seriamente per la propria incolumità personale e la gestione della quotidianità.

La Polizia salva una giovane

Una donna ragusana di 26 anni, che vive e lavora a Milano, è stata salvata dalla polizia. Domenica sera, la ragazza si è lanciata in mare, a Punta Mola di Marina di Ragusa, lasciando sul proprio cellulare un messaggio d’addio. L’episodio è stato notato da un passante che ha allertato la polizia che ha attivato le ricerche. Un agente ha visto il corpo tre le onde, si è tuffato e ha salvato la giovane ora affidata alle cure dei genitori.

Era in strada e non in casa Scicli, albanese arrestato per evasione dai domiciliari

Era stato arrestato dai Carabinieri della Tenenza di Scicli il 9 febbraio dell’anno scorso quando, dopo aver avuto un violento alterco con un suo concittadino mentre si trovavano insieme in località Playa Grande, lo aveva ferito gravemente tirandogli un fendente di coltello all’addome. La vittima dell’aggressione aveva poi dovuto subire un intervento urgente presso l’ospedale “Busacca” di Scicli per la rimozione della milza ormai compromessa dalle gravi lesioni riportate. E dopo aver trascorso alcuni mesi in carcere era stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione sciclitana. Da domenica Bujar Zhivani, 36enne cittadino albanese, bracciante agricolo è tornato nuovamente in carcere a Modica Alta. Infatti, i Carabinieri della Tenenza di Scicli, nel quadro di un potenziamento dei controlli alle persone che sono attualmente ristrette in regime di detenzione domiciliare, lo hanno sorpreso all’esterno della sua abitazione. Era in strada, senza alcuna valida giustificazione. Ora dovrà rispondere anche del reato di evasione.

I CARABINIERI NELLA SPIAGGIA DI MONTALBANO

Al via domenica mattina alle 10 le indagini dei Carabinieri sui tre chilometri e mezzo di costa santacrocese che ruotano attorno a Punta Secca. L’indagine, delegata ai militari dell’Arma dal procuratore capo di Ragusa, Carmelo Petralia, ha come oggetto principale una presunta cementificazione selvaggia sulla costa. Nessun nome è stato finora iscritto nel registro degli indagati. Punta Secca, resa celebre dalla fiction televisiva per la location della casa del “Commissario Montalbano” – come detto – è al centro delle indagini, ma anche altre frazioni sono interessate, tra cui Caucana e Torre di Mezzo. In campo una vera e propria task force per un’indagine a tappeto su un litorale reso noto dalla fiction televisiva che ha avuto un ritorno di immagine e di presenze turistiche consistenti ma che sarebbe stato dimenticato e lasciato all’abbandono. I principali filoni d’inchiesta riguardano la presunta cementificazione selvaggia del litorale e gli accessi negati al mare per la presenza di cancelli abusivi che trasformano strade pubbliche in private. Ma ai militari dell’Arma è stato anche chiesto di verificare la presenza di scarichi selvaggi, inquinamento e divieti di balneazione, erosione costiera ed i servizi di vigilanza. Nel corso della stagione estiva, infatti, Punta Secca, è rimasta sprovvista del servizio di vigilanza e salvataggio nelle spiagge. L’Amministrazione aveva indetto una gara, poi annullata per la “documentazione irregolare” fornita dalla tre ditte concorrenti. Anche l’affidamento diretto non ha avuto buona sorte. Pronte le repliche del sindaco di Santa Croce, Franca Iurato, eletta nel maggio scorso. “La spiaggia di Montalbano – afferma Iurato – è libera e aperta come sempre alla pubblica fruizione. A noi non risulta nessun inquinamento. Per quanto riguarda la vigilanza, visti i problemi legati alla gara pubblica, il servizio è fornito da un bagnino, anche se non a carico del Comune. Quest’amministrazione, insediata da tre mesi appena, si è occupata del decoro del piccolo borgo curandosi di “bonificare” il vicolo dell’ex caserma della Guardia di Finanza facendone uno spazio dedicato all’arte, inserendo nel centro storico fioriere e panchine da cui godere splendidi tramonti. La cementificazione selvaggia? “Punta Secca – conclude il primo cittadino – è un borgo di pescatori e ne va tutelata, il più possibile, la tipicità. La natura incontaminata e le splendide coste che tanti ci invidiano meritano di essere rispettate perché, oltre che ad una risorsa, rappresentano la nostra storia. Ci batteremo per difenderne le peculiarità”.

Ragusa: La mano finisce nell’impastatrice, i medici sono costretti ad amputarla

Grave incidente domestico a Ragusa. Giovedì pomeriggio, una bambina di 5 anni ha messo la mano nell’impastatrice per dolci. Il mezzo meccanico, ha maciullato l’arto della piccola che è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale Civile. Purtroppo ai medici è toccato amputare la manina della bimba e anche parte dell’avambraccio ormai compromessi dalle lame dell’impastatrice.

Vittoria, tunisino arrestato con un chilo di droga

L’operazione dei Carabinieri è scattata nei pressi della piazza antistante la Stazione dei treni di Vittoria e le vie limitrofe. Gasmi Jilani, 25enne senza fissa dimora, celibe, incensurato, stava rientrando dopo un viaggio a Palermo a bordo di un bus di linea. Era una persona insospettabile, uno dei tanti cittadini stranieri che oramai fanno parte della popolazione locale, dove la maggior parte degli appartenenti alla comunità tunisina lavora nel settore dell’agricoltura. Alle 17 i militari hanno deciso di entrare in azione, mentre l’uomo si stava allontanando dalla piazza con una vecchia bicicletta ed il suo insospettabile marsupio. Pochi istanti e lo stesso, accortosi di essere seguito, ha imboccato una via in contromano per far perdere le tracce. Ha tentato di disfarsi del suo piccolo bagaglio gettandolo tra due furgoni parcheggiati. I Carabinieri, all’inseguimento, sono riusciti a mantenere un contatto ravvicinato che ha permesso loro di bloccarlo quasi subito. Immediatamente è giunta la pattuglia d’appoggio ai militari in borghese. L’attività si è conclusa con il sequestro di circa 1 kg di hascisc suddiviso in 10 panetti da circa 100 grammi l’uno e con l’arresto e la traduzione in carcere di Gasmi.

Vittoria, rissa tra rumeni e tunisini… della stessa famiglia

L’intervento della Polizia è servito a sedare una violenta rissa all’interno di un nucleo familiare composto da tunisini a rumeni. E’stato uno dei familiari a chiamare gli agenti del Commissariato. E’ stato così denunciato in stato di libertà un romeno di 30 anni per i reati di minaccia, violenza privata e lesioni personali.

Vittoria, arrestato “topo” d’appartamento

Erano circa le due del mattino quando una volante del Commissariato di Vittoria passava da via Cacciatori delle Alpi. Agli agenti non è sfuggito il portone di un’abitazione socchiuso. Considerata la tarda ora e l’assenza di persone nelle vicinanze, i poliziotti si sono avvicinati a controllare ed hanno notato dei chiari segni di effrazione provocati alla serratura con un piede di porco ed un grosso cacciavite che sono stati rinvenuti sul posto. I poliziotti hanno deciso così di verificare la situazione, sono entrati all’interno ed hanno notato due soggetti che alla loro vista si sono dati alla fuga per delle scale che portano sulla terrazza della casa. Uno, in particolare, con un salto è riuscito a raggiungere lo stabile attiguo e ad allontanarsi dal luogo. L’altro invece è volato giù all’interno di un cavedio, rimanendo immobile a terra. Si tratta di un niscemese di 46 anni, pregiudicato per rissa e resistenza a pubblico ufficiale: è stato tratto in arresto per il reato di tentato furto in concorso. A causa della caduta da un’altezza di quattro metri è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Le indagini volte all’individuazione del complice hanno inoltre permesso di denunciare in stato di libertà un vittoriese di 50 anni. In particolare, si è giunti alla sua identificazione grazie agli accertamenti eseguiti dalla polizia scientifica sulle tracce lasciate sul luogo del delitto.

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