09-02-2023
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Archivio della categoria: Cronaca

OPERAZIONE TORRE CABRERA, ESEGUITO L’ULTIMO ARRESTO

L’epilogo dell’Operazione “Torre Cabrera” si è avuto nella notte del 15 giugno, quando i Carabinieri della Stazione di Pozzallo hanno assicurato alla giustizia anche l’ultimo dei 14 soggetti, colpiti da Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Modica, ritenuti responsabili dei reati di spaccio continuato di sostanze stupefacenti. Si tratta di Giovanni Gambuzza, 27enne pregiudicato pozzallese, che è stato rintracciato e collocato agli arresti domiciliari in attesa del rituale interrogatorio di garanzia. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Modica e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modica, avrebbero accertato che nella cittadina marinara, nell’arco di tempo compreso tra il gennaio 2009 ed il marzo 2011, avrebbe operato stabilmente una rete di spacciatori di sostanze stupefacenti con canali di rifornimento a Vittoria e Palermo. L’indagine, condotta anche con l’ausilio di attività tecnica e che ha permesso il sequestro a più riprese di importanti quantitativi di droga, aveva preso le mosse dalla morte per overdose di un giovane tossicodipendente pozzallese avvenuta nell’ottobre 2010.

Modica, scontro tra due motocicli: ferita una giovane studentessa

Una studentessa di 15 anni è rimasta ferita a seguito di un incidente stradale avvenuto in Corso Umberto, all’altezza dell’Istituto Magistrale. La giovane, A.V., era alla guida di un ciclomotore quando si è scontrata con un motociclo condotto dal trentaduenne S.P., modicano. Dopo l’impatto la minore è finita contro alcuni ciclomotori in sosta provocando il cosiddetto effetto “domino”. I due sono ricorsi alle cure del Pronto Soccorso (la giovane è stata trasportata in ospedale dal 118). La studentessa ha riportato una prognosi di trenta giorni, mentre il trentaduenne se l’è cavata in sette giorni. Un secondo incidente si è verificato giovedì sera intorno alle 20,30 sulla Circonvallazione Ortisiana. Un’autovettura Lancia Y, condotta da G.D., 65 anni, di Santa Croce Camerina, ma residente a Modica, è rimasta coinvolta in un sinistro con una pedone, R.M., 43 anni, modicana. Il 118 ha provveduto a trasportare la donna al Pronto Soccorso e successivamente, questa, è stata dimessa con prognosi di sette giorni. I due incidenti sono stati rilevati dal Nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale che sta procedendo agli accertamenti per stabilire le dinamiche e le eventuali responsabilità.

Atto intimidatorio contro il giornalista Cannizzaro, condannato Benzi

Il Gup del Tribunale di Modica, Lucia De Bernardin, ha condannato a due anni di reclusione, col giudizio abbreviato, uno degli autori dell’atto incendiario nei confronti del giornalista Saro Cannizzaro, di Modica. L’episodio si era registrato la notte del 15 settembre scorso. Mario Benzi, detto Giorgio, 26 anni, pluripregiudicato, ha beneficiato dello sconto della pena di un anno, per il rito alternativo. Il pubblico ministero, Francesco Puleio, aveva chiesto la condanna a quattro anni di reclusione. Cannizzaro si era costituito parte civile attraverso l’avvocato Fabio Borrometi. Il Gup ha deliberato anche la refusione da parte di Benzi delle spese processuali, e il risarcimento danni in favore del giornalista il quale ha annunciato che lo devolverà in beneficenza all’associazione onlus “L’Arca”. Benzi è stato, comunque, scarcerato (era detenuto dal giorno dell’incendio). Ora si attende l’altro processo, a carico del presunto complice, Carlo Assì, 60 anni, anche questi pregiudicato, che si sta celebrando col rito ordinario davanti al giudice monocratico.

MODICA, DEFERITO UN GELATAIO

Un anziano gelataio è stato deferito alla Procura della Repubblica per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L’uomo avrebbe voluto entrare nell’area del mercato merceologico di piazzale Caitina a Modica, nonostante non avesse l’autorizzazione. Al diniego degli agenti della Polizia locale, il gelataio sarebbe salito sul veicolo adibito al trasporto e alla vendita di gelati e avrebbe urtato un ufficiale della Polizia municipale, che poi è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale Maggiore, dove è stato giudicato guaribile in sette giorni. Sul posto è intervenuta anche una volante del Commissariato di Polizia di Modica. L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e inottemperanza all’obbligo imposto dagli agenti di non accedere nel piazzale Caitina.

Controlli speciali Polstrada sulla strada statale 115

La Polizia Stradale di Ragusa ha attuato un “Dispositivo speciale di controllo” al Km 290 della strada statale 115, Vittoria-Gela. Il Dispositivo consiste nella predisposizione di un posto di blocco che consente di filtrare tutto il traffico in transito sull’arteria stradale in entrambi i sensi di marcia. Sono 11 le pattuglie impegnate (5 della Polstrada, 3 del Reparto prevenzione Crimine di Catania, 2 del Commissariato di Vittoria, una Unità Cinofila della Questura di Catania) e 29 gli agenti coinvolti nel servizio. Sono stati controllati 80 veicoli e 118 persone e denunciati 2 soggetti: un rumeno per guida senza patente ed un gelese per violazioni di sigilli. Contestate 73 violazioni al Codice della strada, di cui 24 per mancato uso delle cinture di sicurezza. Sequestrati inoltre 5 veicoli di cui 4 autocarri, ritirate 8 carte di circolazione e 5 patenti di guida. Particolare attenzione è stata posta al contrasto dell’autotrasporto abusivo. Sono due gli autotrasportatori abusivi individuati durante la verifica, i quali sono stati sanzionati per complessivi 8.260,00 euro.

Acate, “esplode” e va a fuoco l’auto di un direttore di banca

Erano le 14,30 quando si è avvertito un forte scoppio. Lo stesso proprietario ha potuto subito vedere cos’era accaduto. La sua auto, una Mercedes classe “C”, era avvolta dalle fiamme. E’ accaduto nel pomeriggio di martedì, ad Acate. L’auto in questione è del direttore della Banca di Credito cooperativo. Era parcheggiata in via Cesare Battisti. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco. Nel frattempo si è rivelata fondamentale la presenza di una ditta edile che, con una pompa, ha gettato acqua sul mezzo per evitare che le fiamme facessero danni anche ad altre auto. Sull’episodio indagano i carabinieri. La pista più accreditata sarebbe quella del dolo, ma non è esclusa alcuna ipotesi. I militari hanno sentito il direttore di banca, un chiaramontano solo da pochi giorni ad Acate, e stanno visionando i filmati delle telecamere a circuito chiuso.

SBARCO A POZZALLO Tra i diciotto scafisti arrestati anche tre minori

Ci sono anche tre minorenni, di 15 e 17 anni, tra le diciotto persone accusate di essere gli scafisti che hanno accompagnato, nelle coste iblee, 72 migranti tunisini. Sono stati fermati da personale della Squadra Mobile di Ragusa, unitamente alla Guardia di Finanza Sezione Operativa navale di Messina e Pozzallo ed ai Carabinieri della Compagnia di Modica. I fermati sono tutti giovani, il più grande ha 38 anni. Sono gravemente indiziati del delitto di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il peschereccio egiziano con i 72 migranti a bordo, tra cui circa 15 minori, era stato intercettato lunedì sera al largo delle coste ragusane da due unità della Guardia di Finanza. L’imbarcazione era stata bloccata al termine di un lungo inseguimento cominciato davanti alla costa iblea. Gli extracomunitari sono stati trasferiti a Pozzallo, dove sono state avviate le procedure di identificazione. I migranti sono ospitati nella palestra comunale. Gli arrestati sono stati accompagnati in carcere, mentre i minori sono in un centro accoglienza di Catania. E nella notte tra martedì e mercoledì altro avvistamento di migranti. La Guardia Costiera di Catania ha soccorso un gommone in difficoltà 15 miglia a sud della costa di Pozzallo con a bordo 48 migranti tra cui 14 donne (due incinte). Prima che il gommone affondasse, i migranti sono stati fatti trasbordare sulla motovedetta e portati in salvo a Portopalo, dove sono giunti intorno alla mezzanotte.

Ragusa via Matteotti, chiuso in casa con la pistola si spara alla testa, ma si salva

Erano le 9,30 di mercoledì quando la tranquillità del centro cittadino di Ragusa è stata rotta dalle sirene della Polizia di Stato che si precipitavano in via Matteotti per salvare un uomo che voleva togliersi la vita. Alla sala operativa della Questura è arrivata la telefonata da parte di un cittadino che segnalava la presenza in via Matteotti di un uomo con in mano una pistola che voleva uccidersi. Immediatamente gli uomini della Squadra Volanti, diretti dal Commissario Capo Antonino Ciavola, hanno chiuso il traffico veicolare, allontanato i presenti ed indossato i giubotti antiproiettili, quindi si sono avvicinati all’abitazione segnalata, tentando di aprirla. Nel frattempo era stato avvisato un fratello dell’aspirante suicida, che ha introdotto i poliziotti nell’abitazione dove l’uomo si era già sparato un colpo alla testa, per fortuna non letale, nè grave. Immediato l’intervento del 118 che in pochi istanti è giunto sul posto prestando le prime cure del caso. L’uomo è stato ricoverato per precauzione nel locale nosocomio, ma non è in pericolo di vita e se la caverà in pochi giorni. Il poveretto che ha compiuto l’insano gesto è un ragusano di 65 anni che deteneva legalmente varie armi, una di queste utilizzata per ferirsi. La Polizia ha sequestrato un cospicuo numero di armi al fine di procedere alla revoca del titolo abilitativo alla detenzione. Inoltre dal controllo è emerso che l’uomo non curava la detenzione con la giusta diligenza e per questo motivo sarà deferito all’autorità giudiziaria. Alla base del tentativo di suicidarsi, un disagio psichico che costringeva l’uomo a cure specialistiche.

Rapina in villa a Pozzallo, arrestato uno dei presunti autori

A seguito di indagini dirette dal sostituto procuratore Gaetano Scollo e coordinate dal Procuratore Francesco Puleio, i Carabinieri della Compagnia di Modica hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, dal Gip del Tribunale nei confronti di B. L., 36enne pluripregiudicato pozzallese accusato tra l’altro, di rapina aggravata e di sequestro di persona. L’indagine è partita a seguito della rapina perpetrata la notte del 10 marzo scorso all’interno di una villetta in contrada Raganzino a Pozzallo. Quella sera, il figlio dei proprietari, attirato nel giardino di casa da uno stratagemma posto in essere dai malviventi, è stato aggredito e selvaggiamente percosso, riportando numerose lesioni giudicate guaribili in 25 giorni. Una volta reso inoffensivo l’uomo, i rapinatori avevano costretto la madre, colta di sorpresa nel sonno e ripetutamente strattonata e minacciata, ad aprire la cassaforte e a consegnare loro gli oggetti in oro e i preziosi. Dopo essere entrati in possesso degli oggetti di valore, dell’ammontare complessivo stimato in 100 mila euro circa, i rapinatori si sono dileguati, facendo perdere le proprie tracce. Le indagini hanno permesso di arrivare all’arresto del 36enne, mentre si cercano ancora gli altri complici.

SBARCO A POZZALLO, NEL GRUPPO 15 MINORI

Nuovi sbarchi di immigrati in Sicilia. Un peschereccio egiziano con circa 60 migranti a bordo (tra cui 15 minori) è stato fermato lunedì sera dopo un inseguimento in mare al largo delle coste ragusane e condotto al porto di Pozzallo. L’operazione si è avvalsa di un elicottero della sezione aerea della Guardia di finanza di Catania e di un velivolo del gruppo esplorazione marittima.

FURTI IN PROVINCIA

Ladri in azione in diverse città della provincia. Svaligiata un’abitazione a Pozzallo. A Modica un altro furto in abitazione ai danni di un residente del centro storico, al quale sono stati sottratti monili d’oro e in computer. A Scicli un giovane di Pozzallo è stato denunciato dai Carabinieri di Modica per la ricettazione di un telefonino di provenienza furtiva.

Stalker. agli arresti domiciliari Quindici mesi di persecuzioni

E’ stata eseguita dagli agenti del commissariato di Vittoria nel pomeriggio di lunedì la ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa nei confronti di B.R. giovane vittoriese di ventisette anni. Il giovane nel 2010 aveva intrapreso una relazione affettiva con una giovane ragazza; sin dall’inizio le cose non sono andate bene. Dal 2011 il rapporto si incrina definitivamente, il carattere possessivo dell’uomo diventa sempre più violento sino ad arrivare a comportamenti penalmente rilevanti. La donna denuncia i fatti. L’uomo è ora agli arresti per i reati di atti persecutori (stalking), lesioni personali continuate ed aggravate nei confronti della giovane ex compagna e minacce in concorso, con persona da individuare, nei confronti della sorella dell’ex compagna. A ciò si aggiungono le lesioni nei confronti di un amico delle donne. La vittima era sta più volte ferita e percossa mentre era al quinto mese di gravidanza. Nel complesso sono stati evidenziati atti persecutori commessi con percosse, schiaffi, calci, pugni, pedinamenti, invio smodato di sms, lanci di bottiglie alle persiane dell’abitazione della vittima, tentativi di violazione del domicilio, minacce reiterate.

Ragusa, un malvivente rapina la tabaccheria viale dei Platani. Derubata di 2500 euro di “Gratta e vinci”

Rapina lunedì mattina alle 7,30 ai danni di una rivendita di tabacchi di viale dei Platani, nel capoluogo. Dalle poche notizie trapelate, ad agire sarebbe stato un malvivente solitario, probabilmente armato di taglierino. All’interno della tabaccheria al momento della rapina c’era solo una signora che non ha opposto resistenza. Il malvivente ha portato via poche decine di euro in contanti e parecchi gratta e vinci (del valore complessivo di 2500 euro), ed un pacco di sigarette. L’azione è stata fulminea. Dopo il colpo il rapinatore è fuggito a piedi. Non è improbabile che ad attenderlo potesse esserci nelle vie vicine un complice con una moto o un’auto. Dopo l’allarme, sul posto sono arrivate le forze dell’ordine che hanno cinturato la zona, ma del rapinatore nessuna traccia. Indagano i carabinieri.

TURISTA FRANCESE MUORE NEL MARE DI KAMARINA


Lunedì alle 16,30 un uomo di 65 anni, ospite del Club Med, a bordo di un , condotto da un amico, anch’egli francese, durante il rientro al Club dopo un lungo tragitto in mare, ha perso l’appoggio col compagno ed è finito in acqua. Il turista è stato portato a riva, a bordo di un mezzo della capitaneria di porto, ma è arrivato privo di vita.

Arresto per rapina a Vittoria

E’ stato arrestato Giovanni Salerno, 34 anni, il presunto autore della rapina messa a segno sabato mattina in via Cascino a Vittoria. Una signora dopo aver fatto la spesa era rientrata in auto quando, all’improvviso, un uomo ha aperto lo sportello del lato passeggero e, puntandole un oggetto appuntito al collo, si è impossessato della borsa, dandosi alla fuga. Pare le abbia urlato una frase perentoria: “Dammi la borsa o ti scanno”. Nella borsa c’erano le carte di credito ed i documenti personali della donna, che in sede di denuncia ha dichiarato l’ammanco di circa 100 euro e di diversi anelli in oro, di cui uno con brillante, che erano custoditi nel portamonete. Le indagini di polizia sono proseguite senza sosta. La caccia si è conclusa solo nel corso della notte tra sabato e domenica. La ricostruzione del fatto delittuoso, le approfondite indagini, la raccolta delle informazioni dalla vittima, i particolari estrapolati dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale avevano convinto gli investigatori circa l’identità del probabile autore della rapina. L’uomo è stato rintracciato nella notte. Si tratta di Giovanni Salerno Solarino, 34 anni, un passato con condanne per stupefacenti, armi ed evasione, e precedenti penali per reati contro il patrimonio. Aveva urgente necessità di denaro e non avrebbe esitato a minacciare con un appuntito cacciavite la signora. Gli agenti della polizia giudiziaria lo hanno rintracciato mentre camminava su via Incardona verso Scoglitti. Lo hanno notato di spalle, aveva ancora lo stesso abbigliamento del mattino. Accortosi della presenza della polizia è scappato, ma la fuga è durata qualche centinaio di metri. E’ stato raggiunto ed immobilizzato. Poi presso il commissariato si è “sfogato”: era stato lui ad assalire la signora. Ha dichiarato – come riporta la Polizia – che aveva bisogno di denaro per acquistare la droga. Il giovane non ha fissa dimora; dal 2008 al 2011 era stato detenuto ad Enna, per scontare una pena per rapina, poi era stato in una comunità terapeutica per il recupero dalle tossicodipendenze che da qualche giorno aveva lasciato.

Acate, arrestato rumeno su mandato di arresto europeo

Un rumeno di 27 anni, Jean Irinel Bonculescu, è stato arrestato dai carabinieri di Vittoria nel corso di un controllo ad Acate. Il giovane, un bracciante agricolo pregiudicato, è stato arrestato in ottemperanza di un mandato d’arresto europeo emesso dal Tribunale di Targu Ju a seguito di una sentenza di condanna a tre anni e mezzo di reclusione per furto aggravato e guida senza patente.

VITTORIA, RAPINA NEL PARCHEGGIO DI UN SUPERMARKET

Rapina ai danni di una donna, sabato in tarda mattinata, in via Cascino a Vittoria. Una signora, dopo aver fatto la spesa, era rientrata in auto quando, all’improvviso, un uomo avrebbe aperto lo sportello del lato passeggero e, puntandole un oggetto appuntito al collo, si sarebbe impossessato della borsa, dandosi alla fuga. Immediato l’intervento dei poliziotti del Commissariato di Vittoria, che si sono messi sulle tracce dell’uomo. In c.da Surdi, gli agenti hanno rinvenuto la borsa della signora con ancora all’interno il borsellino con le carte di credito ed i documenti personali della donna, che in sede di denuncia ha dichiarato l’ammanco di circa 100 euro e di diversi anelli in oro, di cui uno con brillante, che erano custoditi nel portamonete. Le indagini sono tuttora in corso.

INCIDENTE STRADALE NELLE PRIME ORE DI DOMENICA

Incidente della strada domenica alle 3,15 circa lungo la sp 20, in territorio di Comiso, al chilometro 5. Un’autovettura Citroen con direzione di marcia Santa Croce-Comiso è rimasta coinvolta in un incidente autonomo, sulle cui cause farà luce la Polstrada di Ragusa, intervenuta sul posto. Ferito il conducente dell’auto, un ventunenne di Comiso.

INCENDI DI STERPAGLIE

Dalle ore 12 di sabato, sono state tante le richieste d’intervento giunte alla sala operativa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ragusa, che ha impiegato tutti gli uomini e i mezzi disponibili nei territori dei Comuni di Ispica, Modica, Acate, Vittoria, Comiso e Pozzallo, chiedendo anche il supporto delle squadre di protezione civile Comunali e del Dipartimento di Protezione Civile Provinciale. In totale sono stati effettuati 32 interventi, tutti per incendi di sterpaglie, che in alcuni casi minacciavano abitazioni, in altri la viabilità per via del fumo. Sei interventi sono stati effettuati dai volontari di Protezione Civile.

Arrestati due vittoriesi, ma il giudice non convalida

Venerdì sera sono stati arrestati i pregiudicati vittoriesi Rosario Favitta di 38 anni e Rosario Romano di 48 anni, perchè sorpresi a trasportare, a bordo di un autocarro, mille chili di materiale ferroso di diverso tipo. Ai militari dell’Arma non hanno saputo fornire alcuna spiegazione sulla provenienza. C’era di tutto su quell’autocarro: porte vecchie, pentole, rubinetti, tubature idrauliche, pesanti tubi in ghisa. Per i due è scattato l’arresto per ricettazione e furto aggravato. Il materiale è stato posto sotto sequestro insieme agli arnesi usati per effettuare i furti. Sabato mattina, però, il Gip presso il Tribunale di Ragusa non ha convalidato l’arresto così come richiesto dal Pubblico Ministero Claudia Maone, in quanto non ha ravvisato la gravità del fatto trattandosi di arresto facoltativo. I due sono tornati in libertà: devono solo presentarsi alla Polizia Giudiziaria. erdì sera sono stati arrestati i pregiudicati vittoriesi Rosario Favitta di 38 anni e Rosario Romano di 48 anni, perchè sorpresi a trasportare, a bordo di un autocarro, mille chili di materiale ferroso di diverso tipo. Ai militari dell’Arma non hanno saputo fornire alcuna spiegazione sulla provenienza. C’era di tutto su quell’autocarro: porte vecchie, pentole, rubinetti, tubature idrauliche, pesanti tubi in ghisa. Per i due è scattato l’arresto per ricettazione e furto aggravato. Il materiale è stato posto sotto sequestro insieme agli arnesi usati per effettuare i furti. Sabato mattina, però, il Gip presso il Tribunale di Ragusa non ha convalidato l’arresto così come richiesto dal Pubblico Ministero Claudia Maone, in quanto non ha ravvisato la gravità del fatto trattandosi di arresto facoltativo. I due sono tornati in libertà: devono solo presentarsi alla Polizia Giudiziaria.

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