26-11-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

DROGA KILLER ARRESTATE 13 PERSONE TRA POZZALLO E VITTORIA

L’indagine scattata nell’ottobre del 2010, dopo la morte per overdose del giovane pozzallese Luca Arezzo, ha portato all’arresto di 13 persone. All’alba di sabato oltre 40 carabinieri della compagnia di Modica, supportati dai militari della Compagnia di Ragusa e Vittoria hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Modica dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale della Contea. Il provvedimento ha interessato 15 giovani, di età compresa tra i 22 e i 32 anni, componenti di una rete di pusher, spacciatori che agivano autonomamente. Dopo il decesso di Arezzo avvenuto nell’ottobre del 2010 i militari della stazione di Pozzallo avevano intensificato le indagini e tramite una serie di intercettazioni telefoniche e ambientali erano riusciti ad individuare una “piazza” del narcotraffico cittadino, coincidente con il cuore del centro storico. I pusher spacciavano soprattutto a ridosso della Torre Cabrera e del vicino pontile, da qui l’operazione “Torre Cabrera”. La custodia cautelare ha interessato 9 soggetti. Nel carcere di Ragusa sono stati reclusi Lorenzo Salonia, 24 anni pozzallese censurato, Vittorio Pizzo, pozzallese e pregiudicato di 24 anni, Leandro Scolaro, pregiudicato pozzallese 21enne, Miled Rahem, tunisino 31enne, pregiudicato domiciliato a Vittoria, città nella quale è stato catturato e Debora Borgia, pregiudicata pozzallese di 27 anni. La Borgia è accusata oltre che di detenzione di droga finalizzata allo spaccio, del reato di “morte come conseguenza di altro delitto”, essendo ritenuta dagli inquirenti come colei che avrebbe ceduto la dose rivelatasi letale per il povero Arezzo. Gli inquirenti stanno valutando anche la posizione del tunisino, unico fra gli arrestati residente a Vittoria, particolare non irrilevante considerato che il luogo di approvviggionamento della droga spacciata nella “piazza” di Torre Cabrera e din- torni è proprio la città ipparina. Nel carcere di Modica sono reclusi Giuseppe Ciccazzo, pregiudicato pozzallese di 27 anni, Andrea Distefano, incensurato pozzallese di 25 anni, Graziano Arena anche lui incensurato pozzallese di 23 anni e Giovanni Biazzo, pregiudicato pozzallese 24enne. Quattro le misure cautelari di arresto domiciliare emesse nei confronti di: Mery Salonia, censurata pozzallese di 22 anni, Santo Randazzo, 22enne censurato pozzallese, Stefania Terranova incensurata 24enne di Pozzallo e Giovanni Ammatuna, pozzallese censurato di 24 anni. I militari stanno ancora ricercando un altro giovane pozzallese che sarebbe imbarcato in una nave mercantile. Infine una 14esima persona è stata sottoposta alla misura dell’obbligo di presentazione in caserma.

 

Stalking: provvedimento restrittivo per un ragusano

Non sopportava di essere stato lasciato. E per lei, quel legame che una volta era stato un’occasione di belle emozioni, si è rivelato un incubo. Lui è un ragusano di 35 anni, C.C le sue iniziali. Gli agenti della Squadra Mobile gli hanno notificato un divieto di avvicinamento alla ragazza, in esecuzione di un ordine del Tribunale. È accusato di atti persecutori, reato ormai noto come stalking. La vittima una ragazza di 24 anni. Gli esiti investigativi forniti dalla sezione specializzata della Squadra Mobile sono stati stati poi alla base della misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa Claudio Maggiori, su richiesta del Pm Monica Monego. All’uomo pesava troppo di essere stato “mollato” dalla ragazza che ha undici anni in meno di lui. E così ha iniziato a tormentarla con una serie di vessazioni: intrusioni nella vita privata, comunicazioni anche telefoniche ripetute e indesiderate. Atteggiamenti tanto pesanti da provocare alla giovane forte ansia e paura. Prima un tentativo per convincerla a tornare insieme. Poi, visto che la ragazza non ne voleva sapere, la decisione di “vendicarsi”, tormentandola.

 

Ispica, polacco trovato morto con la testa fracassata

Un polacco di circa 40 anni è stato ucciso ad Ispica. Lavorava come custode in una villa di proprietà di un imprenditore. Il suo corpo è stato trovato, sabato mattina, con la testa fracassata. Il decesso potrebbe risalire anche a qualche giorno fa. Il cadavere era sulla strada privata di fronte ad una villa di Santa Maria del Focallo. È stata la moglie che si trovava in Polonia a dare l’allarme poichè non aveva notizie del marito da alcuni giorni. Sono intervenuti i carabinieri. I militari stanno interrogando alcune persone e vi sarebbero dei sospettati. Il delitto potrebbe essere stato compiuto dopo un tentativo di rapina. Ma non sono escluse altre piste.

 

Vittoria, scarcerato rumeno accusato di sfruttamento della prostituzione

Il Gip del Tribunale di Ragusa Giovanni Giampiccolo ha convalidato l’arresto, operato dai carabinieri della Compagnia di Vittoria, del rumeno di 37 anni, T.P.G. le sue iniziali, accusato di sfruttamento della prostituzione. L’uomo, difeso dall’avvocato Serena Pierini, è comparso davanti al Gip che prima ha convalidato l’arresto, disponendo poi la scarcerazione. Il 37enne ha l’obbligo di presentarsi dai carabinieri. Secondo i militari dell’Arma, l’uomo accompagnava tutte le sere, nel piazzale del mercato ortofrutticolo, una connazionale di 30 anni. La lasciava lì, in attesa dei clienti ai quali offriva prestazioni sessuali a venti euro, mentre lui andava in un bar della zona, attendendo che finisse. A mezzanotte la riprendeva e la portava a casa, in sella ad un motorino. Tutto questo fino all’arresto.

Progressioni verticali al Comune di Modica, assolti Torchi e Drago

Il Gup del Tribunale di Modica, al termine del giudizio abbreviato, ha assolto per insufficienza di prove l’ex sindaco di Modica, Piero Torchi, e Carmelo Drago, entrambi imputati di abuso d’ufficio aggravato e continuato in relazione al conferimento di incarichi con mansioni superiori a numerosi dipendenti del comune di Modica. Nei confronti dei rimanenti imputati, tutti dirigenti del Comune, il Gup ha disposto non doversi procedere. Il Pm, Francesco Puleio, aveva chiesto la condanna di Torchi e Drago ed il rinvio a giudizio degli altri imputati.

Modica, svaligiavano slot machines, arrestati tre giovani

La Polizia di Modica ha arrestato, su ordine del Tribunale, Gino Rosa, di 41 anni, Claudio Verdelli, di 22 anni, Marco Garofalo, di 28 anni. Gino Rosa e Claudio Verdelli sono accusati di avere svaligiato diverse slot machines della città, reinvestendo i proventi dei furti in attività illecita di spaccio di droga. Per questa attività sarebbero stati collaborati da Marco Garofalo, rintracciato a Roma e associato presso la casa circondariale di Regina Coeli della Capitale.

Acate, arrestato vittoriese, trasportava rifiuti senza autorizzazione

I Carabinieri della stazione di Acate hanno arrestato Vincenzo Di Giovanni, 55 anni, di Vittoria. L’uomo è stato sorpreso alla guida di un motocarro nonostante non avesse mai conseguito la patente di guida. A bordo del mezzo c’erano 150 kg di materiale ferroso di cui non ha saputo giustificare la provenienza. L’uomo dovrà rispondere di trasporto di rifiuti senza autorizzazione e del reato di ricettazione, nonché di guida senza patente e falsificazione di targa.

Corse clandestine cavalli, la preoccupazione degli animalisti

I Carabinieri del Comando provinciale di Ragusa hanno interrotto una corsa clandestina di cavalli lungo il tratto di strada provinciale Pozzallo-Pachino. 44 persone, molte delle quali con precedenti penali gravi, tra cui quattro minorenni, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Modica e proposte per l’allontanamento con foglio di via obbligatorio dalla provincia iblea. Dovranno rispondere tutti di partecipazione a scommesse clandestine su competizioni di animali, blocco stradale e maltrattamenti di animali. Uno dei fantini partecipanti, inoltre, è stato arrestato per lesioni personali gravi e resistenza a pubblico ufficiale per aver tentato di travolgere con il calesse un carabiniere, che ha riportato la frattura di un piede. Scrive la Lav: “scommesse, violenza, lesioni, maltrattamento di animali. E’ la cornice criminale in cui si innestano le corse clandestine di cavalli, ennesima conferma della pericolosità sociale di un fenomeno delittuoso sempre più diffuso e preoccupante. Le inchieste degli ultimi anni dimostrano ampiamente la regia della criminalità organizzata dietro le corse clandestine e i reati contestati nelle varie operazioni sono di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, ricettazione e frode in competizione sportiva, esercizio abusivo della professione veterinaria, maltrattamento di animali. Altre inchieste hanno dimostrato che nelle illegalità legate al mondo dell’ippica sono coinvolti clan dallo spessore criminale di primo livello, i Santapaola, il clan mafioso del rione Giostra di Messina, il clan Spartà della provincia di Messina, i Ferrera di Catania. Negli ultimi tempi si è assistito ad una vera esplosione virulenta del fenomeno online. Internet rappresenta – scrive la Lav – uno strumento per propagandare, raccogliere scommesse e organizzare corse clandestine di cavalli, come recenti inchieste portate avanti dalla Polizia Postale di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Zoomafia Lav, hanno dimostrato. La normativa, però, è carente, basti pensare al codice della strada che non prevede una sanzione penale apposita per corse clandestine di cavalli. Sul piano legislativo occorre stabilire – scrive la Lav – una sanzione delittuosa per chi organizza o partecipa a corse clandestine. Bisogna prevedere, inoltre, il divieto di possedere cavalli, scuderie o attività inerenti l’ippica per i pregiudicati per reati a danno di animali, scommesse clandestine e gioco d’azzardo, anche attraverso l’adozione di misure di polizia, personali e reali, nei confronti di coloro che si ritiene siano abitualmente dediti – scrive la Lav – alle corse clandestine e ai traffici delittuosi connessi”.

Faceva prostituire la connazionale, arrestato rumeno a Vittoria

L’accompagnava tutte le sere nel piazzale del mercato ortofrutticolo a bordo di un motorino. La lasciava lì, in attesa dei clienti ai quali offriva prestazioni sessuali a venti euro, mentre lui andava in un bar nella zona, attendendo che finisse. Ogni tanto la controllava, qualche volta le portava un po’ da bere. A mezzanotte la riprendeva e la portava a casa. Protagonisti della vicenda due rumeni. Lei 30 anni, lui 37. I carabinieri hanno seguito le mosse ed hanno arrestato l’uomo, per favoreggiamento della prostituzione.

Omicidio colposo, chiesto rinvio a giudizio per un medico

La Procura di Modica ha chiesto il rinvio a giudizio per un medico dell’ambulatorio del presidio territoriale di Pozzallo. Il medico, S.C. di 50 anni, nato a Modica, ma residente a Gela, è accusato di omicidio colposo di una donna che era stata condotta al Pte dalla figlia. “Per negligenza, imprudenza, imperizia e per colpa professionale” – come si legge nella nota del procuratore Puleio, avrebbe commesso errori che avrebbero causato, “per la precoce dimissione della paziente ed il mancato approfondimento diagnostico un irrimediabile ritardo assistenziale, ostacolando un approccio terapeutico diverso e più efficace”. La donna morì “per arresto cardiaco primitivo in soggetto affetto da una gravissima miocardiocoronarosclerosi”. L’episodio accadde nell’agosto del 2011.

Controlli nei cantieri, denunciato imprenditore

Nel corso della giornata di giovedì, i carabinieri di Ragusa, insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del lavoro, hanno svolto un servizio finalizzato alla prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro, nel corso del quale è stato controllato un cantiere edile per la costruzione di un edificio per civile abitazione in via Palermo. Al termine degli accertamenti hanno denunciato in stato di libertà R.C., ragusano di 49 anni, in qualità di legale rappresentante di una ditta di costruzioni con sede a Ragusa, responsabile di violazione al Testo Unico sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Dai riscontri, è emerso che mancava la protezione delle aperture nelle piattaforme di lavoro. Sono state comminate sanzioni per duemila euro.

MARINA DI RAGUSA, SI RIBALTA UN MEZZO PESANTE

Un mezzo pesante che trasportava bitume si è ribaltato, riversando in strada il suo carico. E’ avvenuto giovedì mattina, poco prima delle 8, all’ingresso di Marina di Ragusa. L’incidente, le cui cause sono in corso di accertamento, è avvenuto nella rotatoria d’ingresso alla frazione balenare. Sul posto si sono portati i Vigili del fuoco del comando provinciale che hanno provveduto a rimettere “in piedi” il Tir. Per fortuna il conducente del mezzo è rimasto illeso e non ci sono stati altri problemi, anche perché, vista l’ora e il periodo, la strada non è molto trafficata. Mattinata di lavoro, dunque, per i Vigili del Fuoco di Ragusa per rimuovere il mezzo e anche il materiale che si è riversato in strada.

Vittoria, cercano di aggredire un giovane, denunciati quattro indiani

Quattro cittadini indiani sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria di Ragusa per i reati di violenza privata e in concorso e detenzione di armi improprie. Nel corso della notte tra mercoledì e giovedì, uno di questi, nei pressi , aveva bloccato la marcia di un veicolo condotto da un giovane vittoriese. La scusa era stata quella di accendere una sigaretta, poi erano spuntati gli altri tre che brandivano armi improprie. Il ragazzo impaurito, nonostante fosse trattenuto per le braccia, era rientrato in auto e si era dato alla fuga. Aveva chiamato il commissariato ed agli agenti immediatamente intervenuti aveva raccontato la storia. Gli agenti si sono messi alla ricerca dei quattro che venivano individuati nei pressi di piazza del Popolo. Alla loro vista gli extracomunitari hanno tentato la fuga, ma uno dopo l’altro sono stati bloccati. Perquisiti, a ciascuno di loro è stata trovata un’arma impropria: un tubo di plastica rigida, un grosso “giratubi” un tubo flessibile in metallo, un grosso martello ed un coltello. Per i tre è scattata la denuncia. Un’ulteriore richiesta di intervento ha visto gli agenti della volante intervenire in via Cacciatori delle Alpi angolo via San Martino dove hanno individuato un giovane extracomunitario che era stato visto trafugare dall’interno di un autocarro in sosta un borsello. Visti i poliziotti il giovane è fuggito, lasciando cadere a terra il borsello. E’ stato però fermato e denunciato.

Aggrediscono carabinieri, arrestati due rumeni a Ragusa

Avevano organizzato un festino in pieno giorno. Musica ad alto volume, schiamazzi ed una buona dose di alcol. Un rumore insopportabile per i vicini, che hanno chiamato i carabinieri. E’ accaduto nella tarda mattinata di mercoledì in via Fratelli Belleo, nel centro storico della città. I militari dell’Arma, dopo la segnalazione, si sono diretti verso quella casa, dove abita Ciprian Stroe, 22 anni, rumeno, sposato e senza precedenti penali. Insieme a lui c’era un connazionale, Enica Dumitru, 30 anni, muratore, pregiudicato. I due erano in evidente stato di alterazione, probabilmente avevano già bevuto troppo e si sono scagliati contro i militari: due carabinieri sono rimasti lievemente feriti.

Controlli nel modicano, multati cinque giovani del Bangladesh

Servizi di controllo da parte di Polizia di Stato e Polizia municipale a Modica. Passati al setaccio il centro e le periferie. Sono stati identificati cinque extracomunitari del Bangladesh intenti a vendere merce senza alcun titolo autorizzatorio. I giovani stranieri, regolari sul territorio nazionale, sono stati sanzionati e la merce (10 casse circa) è stata sequestrata e sarà distrutta.

DROGA A SCUOLA

L’hanno scoperta i carabinieri nel corso di un controllo all’interno degli istituti scolastici superiori di Vittoria e Comiso. I militari delle locali stazioni carabinieri, con l’ausilio di due cani antidroga, hanno rinvenuto all’interno di un bagno, sopra lo sciacquone, e nel parcheggio riservato ai motocicli, diversi involucri contenenti hascisc e marijuana. Fondamentale è stata l’abilità dei due cani: un pastore tedesco di nome “Berry” e un labrador di nome “Ivan” che già nel corso di altri servizi si erano dimostrati indispensabili per la buona riuscita delle operazioni. Sempre martedì, nel corso di altre perquisizioni effettuate con l’ausilio di unità cinofile specializzate “antiesplosivo”, i carabinieri hanno trovato, in casa di un agricoltore in contrada Dirillo, 4 fucili antichi ad avancarica funzionanti ed in buono stato di conservazione, e 240 grammi di polvere da sparo. L’agricoltore è stato denunciato per non aver denunciato la detenzione di armi antiche.

Arrestato pregiudicato alla guida di un’auto senza patente

Era alla guida di un’auto, a Scoglitti, nonostante la patente gli fosse stata revocata. In manette è finito Alessandro Cassisi, vittoriese, 32 anni. Cassisi era sottoposto al regime della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Circolare alla guida di un’auto, senza la patente perchè in questi casi viene revocata, gli è costato l’arresto. Il giovane è ai domiciliari.

Scontro multiplo di vetture sulla strada Vittoria – Comiso Ferite cinque persone

Cinque persone sono rimaste ferite, in modo per fortuna non grave, in un incidente avvenuto lungo la Vittoria – Comiso nel pomeriggio di lunedì. Poco dopo le 18, per cause ancora da accertare, si sono scontrate, a quanto pare frontalmente, una Peugeot 306 ed una Fiat Panda. Una settimana di prognosi per conducente e passeggero del Peugeot. Tre i feriti nell’altra auto. La peggio è toccata ad uno dei passeggeri della Panda, una donna acatese di 72 anni. Per lei la prognosi riservata è di trenta giorni. Sul posto per i rilievi del caso, la Polizia stradale.

Sbarco a Pozzallo, si cercano quattro dispersi Arrestati i presunti scafisti

Quattordici egiziani, tutti giovani ad eccezione di un 50enne, sono stati arrestati da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza perché ritenuti gli scafisti dello sbarco di lunedì. Settantasette gli stranieri arrivati nel primo sbarco di quest’anno. Sono gravemente indiziati del delitto di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’avvistamento al largo delle coste ragusane è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. Poco prima delle sei del mattino, l’imbarcazione si è incagliata a Caucana, a poche centinaia di metri dalla riva. Sul posto le unità navali della Guardia di Finanza e della capitaneria di Porto che hanno disincagliato il peschereccio poi trascinato, con un rimorchiatore, fino al Porto di Pozzallo. Una decina di persone, che accusava qualche malore, è stata fatta visitare. Ma nessuno era in gravi condizioni. I 77 migranti, tutti uomini di nazionalità egiziana, sono stati ospitati in una palestra di Pozzallo, dal momento che i locali dell’ex dogana sono in ristrutturazione. In tarda mattinata le Forze dell’Ordine hanno illustrato i dettagli dell’operazione. Inizialmente il piano degli scafisti era il seguente: gli immigrati dovevano essere fatti salire a bordo di un gommone per arrivare a riva. Durante le operazioni di trasbordo, però, qualcosa è andato male. Alcuni immigrati, pare quattro, sono caduti in mare e sono dispersi. Sulla “nave madre” è nata una colluttazione, tant’è che alcuni stranieri sono rimasti feriti. Sarebbero stati alcuni immigrati a chiamare i carabinieri. Sono in corso le ricerche dei dispersi, anche se difficilmente potranno essere trovati vivi.

SBARCO A CAUCANA

Riprendono gli sbarchi in provincia di Ragusa. Lunedì mattina un peschereccio, con a bordo 76 persone, tutti uomini, è rimasto spiaggiato lungo la costa di Caucana. Immediato l’intervento dei mezzi della Capitaneria di Porto che hanno trasbordato gli immigrati, quasi tutti di nazionalità egiziana, a bordo di un’imbarcazione veloce per il trasferimento al porto di Pozzallo dove sono giunti nella tarda mattinata. Una decina sono stati fatti scendere a Caucana e condotti con il 118 in strutture sanitarie per qualche malore. Alcuni avevano delle escoriazioni. Sul posto anche le forze dell’ordine per le indagini sugli scafisti.

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