09-02-2023
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Archivio della categoria: Cronaca

Controlli a Modica, in campo Polizia e Vigili Urbani

Continua a produrre risultati l’attività di prevenzione e controllo del territorio ad opera degli uomini del Commissariato di Polizia di Modica e degli agenti della Polizia Locale del Comune. Numerosi i posti di controllo in alcuni punti strategici della città e nei pressi degli Istituti Scolastici ubicati nel quartiere Sorda; analoghi posti di controllo sono stati istituiti nel quartiere di Modica Alta con particolare riguardo alla zona di via Don Bosco e via Don Minzoni. Sono state sanzionate 32 infrazioni al codice della strada per mancato uso del casco protettivo, facendo scattare come sanzione accessoria altrettanti provvedimenti di fermo amministrativo dei veicoli. In totale sono state elevate 66 contravvenzioni per altrettanti conducenti indisciplinati.

Denunciato un camionista ragusano, trasportava grano in violazione della normativa vigente

Trasportava 40 tonnellate di grano in violazione della normativa vigente. Un camionista di Ragusa di 57 anni dovrà rispondere dei reati di trasporto di merce destinata ad uso alimentare nociva e detenzione per il commercio di sostanze pericolose per la salute pubblica. L’operazione è stata effettuata dagli uomini della Polstrada di Ragusa durante un servizio di controllo sulla strada statale 115, in territorio di Vittoria. Gli agenti hanno accertato che il mezzo era privo di copertura assicurativa e che il proprietario non era iscritto all’albo degli autotrasportatori e che il grano veniva trasportato in barba alle disposizioni sanitarie. Il carico è stato sequestrato e il conducente denunciato.

CONTROLLI DI POLIZIA MARITTIMA

Operazione di polizia marittima tesa alla tutela e salvaguardia del rispetto della normativa inerente la pesca. L’attività, mirata soprattutto alla verifica di tutti i punti di sbarco presenti nel territorio ibleo, ha interessato il porto di Pozzallo e Sampieri, Donnalucata, Marina di Ragusa, Scoglitti. Sono stati rilevati numerosi comportamenti contrari alla normativa nazionale ed internazionale che regola il comparto della pesca sia professionale che diportistica. In particolare sono stati riscontrati 8 illeciti amministrativi relativi alla pesca effettuata tramite unità da diporto con l’utilizzo di attrezzi da pesca professionali (reti da posta), nonché pesca di specie ittiche vietate per tempi e modalità di cattura (echinodermi detti ricci di mare) catturati tramite l’impiego di bombole ed autorespiratori. I verbali ammontano ad una cifra di 19 mila euro. Sequestrati attrezzature vietate (rete da posta di 250 metri, 4 bombole ed autorespiratori e 3 attrezzature da sub) ed il pescato che è stato rigettato in mare. Ulteriore accertamenti sono stati effettuati sulle unità da pesca professionali ove si è rilevata la mancanza, da parte di un peschereccio dedito alla pesca speciale del tonno rosso, del giornale da pesca elettronico e cartaceo obbligatorio per legge. Sono stati assegnati dei punti di demerito per il comandante dell’unità nonché sulla licenza di pesca del motopesca; punti che, a similitudine di quanto avviene per le patenti di guida, comportano, una volta raggiunto un tetto massimo, la sospensione del titolo e della licenza stessa.

DROGA, ARRESTATO UN GIOVANE VITTORIESE

I Carabinieri di Comiso e dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Vittoria hanno arrestato , vittoriese di 23 anni, che a seguito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso: di 7 grammi circa di hashish, già suddivisi in 4 dosi; di 5 grammi circa di marijuana; di quattro piantine di canapa indiana dell’altezza di 60 cm circa; di un bilancino di precisione; di quattro taglierini intrisi di sostanza stupefacente; di 40 euro che sarebbero, secondo i Carabinieri, il provento di un’attività di spaccio. Tutto è stato sequestrato dai militari dell’Arma, che hanno effettuato la perquisizione con l’ausilio del pastore tedesco Indic, ultimo arrivato nel nucleo cinofili di Nicolosi e specializzato nella ricerca di droga. Il giovane vittoriese è stato arrestato e associato presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di fronte alla quale dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti.

RIMOSSI E FATTI BRILLARE PROIETTILE E BOSSOLI A MARINA DI MARZA

Venerdì mattina in prossimità dello specchio acqueo di Marina di Marza, nel Comune di Ispica, sono intervenuti gli specialisti del Nucleo Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi della Marina Militare di Augusta, che, in collaborazione con gli equipaggi della Guardia Costiera di Pozzallo imbarcati su una motovedetta e su un battello, hanno rimosso e fatto brillare con idonee controcariche al tritolo un proiettile di piccolo calibro e tre bossoli – residuati bellici – giacenti su un fondale di circa 5 metri di profondità. Per tutelare la sicurezza della balneazione e la pubblica incolumità di cose e persone, la Capitaneria di Porto di Pozzallo aveva da tempo interdetto la navigazione, la sosta, la pesca e qualsiasi altra attività marittima in prossimità degli ordigni. Le operazioni sono durate 2 ore.

CONTROLLI DI POLIZIA A RAGUSA

Personale della Squadra Volanti della Questura di Ragusa, diretto dal Commissario Capo Antonino Ciavola, ha espletato un servizio straordinario di controllo del territorio al fine di prevenire e reprimere reati ed illeciti amministrativi. Il servizio iniziato alle ore 10 e terminato alle ore 22 di giovedì, ha interessato le strade insistenti nei pressi di istituti scolastici, i centri commerciali, le zone ad alta intensità turistica, la fascia costiera. Per espletare questo servizio sono stati messi in campo 15 operatori della Squadra Volanti, 8 unità automontate e 10 unità motomontate. Il servizio è nato da un’attenta analisi del territorio che quotidianamente viene fatta dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, analisi che ha fatto emergere, l’uso di sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida, il mancato uso del casco protettivo alla guida di veicoli a due ruote ed altri illeciti amministrativi. Al termine del controllo sono stati conseguiti i seguenti risultati: autovetture controllate 75, motocicli e ciclomotori 48, soggetti controllati 220, verbali al codice della strada contestati 48, fermi amministrativi 15. “Purtroppo al termine di questa tipologia di servizi non vi è da rimanere contenti dei risultati conseguiti, in quanto fanno denotare un mancato rispetto delle regole del codice della strada che sono fondamentali per la tutela della salute di tutti i soggetti che presenti sulle strade, siano essi conducenti o pedoni”. Sono stati molteplici i conducenti, anche minorenni che sono stati trovati alla guida di ciclomotori senza far uso del casco protettivo ed alcuni casi anche senza essere in possesso del titolo abilitativo, cosiddetto “patentino”. Nota positiva da registrare è la reazione di uno dei genitori di questi giovani che ha ringraziato gli operatori per aver sottoposto a fermo il ciclomotore in uso al figlio, poiché, a suo dire, solo questa sanzione lo farà riflettere sull’importanza e la tutela della sua salute. “E’ molto meglio – scrive la Questura – avvisare i genitori di un giovane colto nel trasgredire un illecito amministrativo, che avvisarlo di un tragico incidente”. Infine è stato denunciato in stato di libertà per tentata truffa ai danni di un “compro oro” del centro cittadino, tale P. M. di 55 anni, nato a Napoli. L’uomo pluripregiudicato per reati specifici commessi in tutta Italia ha provato a vendere delle fedi nuziali spacciandole per oro bianco. A seguito di accertamenti il metallo non era oro ma semplice materiale ferroso anche se vi erano impressi i segni distintivi dell’oro.

ROMA E BARI: OPERAZIONE ANTIMAFIA CON LA SQUADRA MOBILE DI RAGUSA

A Barletta e presso l’Aeroporto di Roma Fiumicino, i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari congiuntamente a personale della Squadra Mobile della Questura di Ragusa, hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari nei confronti di cinque cittadini egiziani, di età compresa tra i 25 ed i 41 anni, ritenuti responsabili di sequestro di persona a scopo di estorsione e di violazione delle disposizioni di legge in materia di immigrazione. La proficua collaborazione con la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania ha consentito agli investigatori di riscontrare che i cinque fermati avrebbero dapprima organizzato, dietro il corrispettivo di 4000 euro a persona, il viaggio – a bordo di natanti di fortuna salpati dal porto di Rachid (Egitto) e con destinazione le coste pugliesi – di 51 cittadini extracomunitari di nazionalità egiziana e somala, favorendone l’ingresso clandestino nel territorio italiano; successivamente, approfittando dello stato di necessità in cui versavano i clandestini, li avrebbero condotti un casolare di campagna per tenerli in stato di segregazione fino a quando, contattati i parenti e richiesto il pagamento di ulteriori somme di denaro per la loro liberazione con la minaccia che altrimenti li avrebbero uccisi, non fosse stato versato il prezzo del riscatto. Tra i sequestrati è stato anche identificato un minore di nazionalità egiziana rilasciato, ad avvenuto pagamento del riscatto, il 27 maggio del 2012 presso la Stazione Ferroviaria di Foggia. Il provvedimento restrittivo si è reso necessario perché i 5 erano in procinto di lasciare il territorio nazionale per fare rientro in Egitto.

Controlli nelle scuole: sequestrata droga in due licei di Ragusa

Giovedì è stato effettuato dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa unitamente a militari del nucleo cinofili di Nicolosi (Ct), un servizio straordinario di controllo del territorio nei pressi di istituti scolastici, allo scopo di contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e di sanzionare le condotte di guida pericolose per la sicurezza stradale. In particolare sono stati rinvenuti e sequestrati all’interno dell’istituto tecnico commerciale e aeronautico statale “Fabio Besta” di via Aldo Moro, 2 grammi circa di sostanza stupefacente di tipo hashish e uno spinello già confezionato, e all’interno del liceo scientifico Fermi, ubicato in viale Europa, 1 grammo circa di sostanza stupefacente tipo marijuana. La droga, rinvenuta all’interno di alcune classi dei due istituti, è stata trovata grazie al fiuto del cane Ivan, un labrador retriever di due anni donato all’Arma da un militare del Centro Carabinieri Cinofili di Firenze, dov’è stato cresciuto ed addestrato. A soli 14 mesi Ivan ha già conseguito tantissimi risultati positivi, tra cui spicca il ritrovamento a Trecastagni di una piantagione di marijuana e di 35 chilogrammi della stessa sostanza già pronta per il commercio. Da quel momento è stato denominato Ivan il terribile. Sono stati inoltre controllati 42 automezzi ed elevate 11 contravvenzioni al Codice della Strada, decurtati 70 punti patente per infrazioni varie (mancato uso del casco e delle cinture di sicurezza), sequestrati due ciclomotori e ritirata una carta di circolazione ed una patente di guida.

Insospettabile sorpreso con cocaina e hascisc

Aveva con sé, in auto, 50 grammi di cocaina e 10 di hascisc. E’ stato arrestato dalla Polizia di Vittoria Giuseppe Genovese, 39 anni, incensurato. Gli agenti, durante un posto di controllo, lo hanno fermato mentre a bordo della sua autovettura transitava in via Garibaldi. Da subito il suo atteggiamento è apparso molto impacciato e non è passato inosservato ai poliziotti il suo movimento del braccio sinistro che si è spostato a coprire la visuale ed impedire che si potesse notare, su un vano portaoggetti laterale, la presenza di tre consistenti involucri di cellophane contenenti cocaina. Immediata la perquisizione: oltre alla cocaina è stato trovato un pezzo di hascisc di dieci grammi e 3950 euro forse frutto di spaccio.

Vittoria, arrestato giovane per evasione

Era stato sorpreso a passeggiare tranquillamente in piazza Ricca, nonostante fosse ai domiciliari. Per questo è tornato in carcere. Si tratta di Giovanni Nigito, 22 anni. Nonostante la sua giovane età, ha già diversi precedenti. Era ai domiciliari per un furto aggravato commesso quando era ancora minorenne. Ad arrestarlo i carabinieri.

Vittoria, arrestato Gaetano D’Agosta

I carabinieri di Vittoria hanno arrestato, su provvedimento del Tribunale di Ragusa, Gaetano D’Agosta, 56 anni, al momento sottoposto all’obbligo di soggiorno. L’uomo, appartenente all’omonimo clan mafioso “Mammasantissima”, un anno e sette mesi di reclusione per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e per tentata estorsione aggravata. Il primo reato risale all’ottobre 1992, il secondo al maggio 2009.

Ragusa, in manette due rumeni

Gli agenti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Ragusa, Giovanni Giampiccolo, su richiesta del Pm Claudia Maone nei confronti di Stancu Constantin di 27 anni e Barbu Ionel di 30 anni, rumeni e con precedenti di polizia, responsabili di violazione degli obblighi degli arresti domiciliari. I due il 26 aprile erano stati tratti in arresto per furto aggravato di gasolio in concorso, insieme ad altri complici. Il furto è stato messo a segno ai danni di un’azienda di Ragusa. Su disposizione del giudice, erano ai domiciliari. Nonostante ciò, il 29 maggio si sono allontanati da casa, e sono stati quindi denunciati dalla Polizia. Il 2 giugno sono stati fermati, a bordo di un’auto rubata, dai carabinieri di Vittoria, nei pressi di Pedalino, e portati in carcere. Nel frattempo il giudice ha emesso l’altra ordinanza, quella derivante dall’evasione dai domiciliari, e la polizia l’ha notificata ai due in carcere.

Incidente sulla Modica – Ispica, centauro in prognosi riservata

Incidente stradale nella tarda serata di martedì lungo la Modica – Ispica. Un autocarro si è scontrato, per cause ancora da accertare, con un ciclomotore. L’incidente è avvenuto all’altezza del km 347+500. La peggio è toccata al centauro, un trentenne di Rosolini, che si trova ricoverato in prognosi riservata per via dei forti traumi riportati nell’impatto. I due mezzi viaggiavano nella stessa direzione, da Modica a Ispica. Sulle cause del sinistro indaga la Polstrada.

OPERAZIONE AGENZIA MATRIMONIALE, ARRESTATO MAROCCHINO

Altro arresto nell’ambito dell’operazione dei carabinieri che lo scorso anno aveva smantellato una presunta organizzazione dedita a matrimoni fittizi, celebrati solo per ottenere la cittadinanza. I militari della Compagnia di Modica, nella giornata di martedì, hanno tratto in arresto Mohamed Qantar, 32enne cittadino marocchino da alcuni anni residente a Modica, colpito da ordinanza di custodia cautelare in regime di detenzione domiciliare emessa dal Tribunale di Modica. L’arrestato fa parte di quel gruppo di cittadini stranieri che nel 2011, nell’ambito dell’operazione “Agenzia matrimoniale”, erano stati denunciati dai Carabinieri di Modica con l’accusa di favoreggiamento illegale dell’immigrazione clandestina e falsità ideologica. Nel corso di quella indagine i Carabinieri erano riusciti a individuare una trentina di persone operanti a Modica e nel circondario che si occupavano di trovare un coniuge italiano, nella maggior parte dei casi un individuo in stato di indigenza, a cittadini magrebini in scadenza di permesso di soggiorno da far convolare a nozze in maniera tale da far ottenere loro il rinnovo automatico del titolo di soggiorno e bypassare le ordinarie procedure ministeriali che riservano esigue quote di ingresso in Italia ai cittadini originari del Marocco. In molti casi i matrimoni venivano, invece, celebrati tra il cittadino italiano e lo straniero entrato clandestinamente in Italia al fine di evitarne l’espulsione. In altri casi il matrimonio veniva addirittura celebrato in Marocco con tanto di falsa conversione all’islam da parte del coniuge italiano il quale, una volta tornato in Italia, avrebbe subito avviato l’iter per il ricongiungimento familiare col coniuge all’estero. A seguito delle indagini condotte dai Carabinieri, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modica, nel novembre 2011, emise una ordinanza cautelare a carico di tre persone, due delle quali vennero rintracciate tra il 29 novembre 2011 ed il successivo 4 dicembre. Il 29 novembre 2011 i Carabinieri notificarono il provvedimento cautelare a B.N., 34enne originaria di Marrakech. A suo carico il GIP del Tribunale di Modica, ravvisando la necessità di limitarne l’azione al fine di evitare la reiterazione della sua condotta delittuosa, dispose l’obbligo di presentazione giornaliera alla Caserma dei Carabinieri. Il 4 dicembre successivo il provvedimento cautelare venne, invece, notificato a Q.A, 48enne originario di Casablanca. Anche a suo carico il GIP del Tribunale di Modica dispose l’obbligo di presentazione giornaliera ai Carabinieri di Modica. Sino a martedì, però, si erano perse le tracce di Qantar Mohammed che, nel frattempo, era tornato in Marocco. Martedì è stato sorpreso dai Carabinieri di Modica all’uscita dell’aeroporto di Catania dove era appena giunto di rientro da Casablanca.

Arrestato catanese dai carabinieri di Vittoria

Un catanese di 54 anni, che aveva lavorato per qualche anno a Vittoria presso un’azienda che produce materiali per serre, è stato arrestato dai carabinieri. Si tratta di Alfio Roberto Zappulla, arrestato in ottemperanza di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania. L’uomo deve scontare la pena residua di sei anni di reclusione in quanto ritenuto responsabile del reato di sfruttamento della prostituzione commesso a Catania quando era proprietario di una sala giochi. Zappulla era già conosciuto alle forze dell’ordine in quanto facente parte del sodalizio criminoso calabrese capeggiato dalla famiglia “Strangio”, sodalizio dedito al traffico internazionale di stupefacenti.

Vittima riconosce i propri gioielli, arrestato il presunto ricettatore

E’ stato arrestato dai carabinieri di Modica con l’accusa di ricettazione Raffaele Coria, 56 anni, originario di Ispica. E’ ritenuto responsabile di ricettazione. Il 6 marzo scorso i Carabinieri della Compagnia di Modica, avevano sottoposto a controllo amministrativo un’attività modicana di compro oro usato. In quella circostanza i militari avevano sottoposto a sequestro alcuni monili in oro che erano stati ceduti al negoziante alcuni giorni prima da un cittadino ispicese con varie vicende penali alle spalle, il che aveva fatto nascere il sospetto di una possibile ricettazione di gioielli rubati. In particolare i carabinieri avevano sequestrato: un orologio in oro da donna, privo del relativo cinturino; un crocifisso in oro giallo; una collana in oro di cm. 60 circa; una cassa di orologio in oro da donna, priva del meccanismo e del relativo cinturino. Nei giorni immediatamente successivi al sequestro i Carabinieri avevano poi diramato, attraverso gli organi d’informazione, la foto di alcuni gioielli sequestrati con l’invito rivolto alla popolazione di contattare tempestivamente gli uffici della Compagnia nel caso in cui avessero riconosciuto qualche gioiello di loro proprietà. Nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione delle foto, sono state 28 le persone che, pensando di riconoscere qualche gioiello, si sono presentate alla caserma dei Carabinieri di via Resistenza Partigiana per visionare i monili. Invano. Finalmente, dopo una quindicina di giorni, una signora di Modica, nel visionare la cassa di orologio in oro da donna priva sia del meccanismo sia del cinturino, ha riconosciuto con grande sorpresa il regalo che le era stato fatto una decina di anni addietro dal marito e che nelle settimane precedenti le era stato rubato. Il gioiello, quindi, le è stato subito restituito dai Carabinieri. I militari, dopo essere risaliti ad una delle vittime di furto, hanno quindi deferito in stato di libertà il cittadino ispicese che aveva ceduto lo oro alla rivendita modicana di oro usato, identificato nel Coria. A suo carico la Procura di Modica ha chiesto ed ottenuto la emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del Gip.

RISSA TRA IMMIGRATI AD ACATE

Una ventina di immigrati se le sono date di santa ragione, dando vita da una rissa in piena notte, in contrada Macconi. Due dei partecipanti, entrambi tunisini, di 33 e 25 anni, sono stati arrestati. Ma prima sono stati condotti in ospedale, avendo riportato ferite e traumi. Il più grande guarirà in 25 giorni, l’altro in meno di una settimana. I carabinieri sono alla ricerca degli altri partecipanti alla rissa, nata per futili motivi.

Furto, arrestati due tunisini

Sofien Nasri, 31 anni, e Ben Achour Belgacem, 22 anni, sono stati arrestati dai carabinieri a Vittoria nella notte tra domenica e lunedì. I due sono stati sorpresi mentre rubavano un “Tom Tom” dall’auto di un imprenditore edile parcheggiata in strada.

SBARCO IN GOMMONE AL PORTO DI POZZALLO A BORDO 61 MIGRANTI

C’erano anche due donne in avanzato stato di gravidanza fra i sessantuno migranti che sono approdati sabato sera, a bordo di un gommone al porto di Pozzallo. Una vedetta della Guardia di Finanza ha intercettato il natante 90 minuti prima dello sbarco. I migranti che hanno tutti dichiarato di provenire dall’Africa Sud-Sahariana sono stati trasferiti sulla “G.Zanotti”, dato che il gommone era in uno stato di equilibrio precario a causa del sovrannumero degli occupanti. Gli stessi sono stati trasferiti a Portopalo di Capo Passero e all’oratorio San Gaetano, mentre una delle due donne incinte è stata ricoverata all’ospedale Maggiore di Modica per accertamenti. Secondo le testimonianze rese dai cittadini stranieri per l’attraversamento del canale di Sicilia avrebbero versato duemila euro.

Nove auto incendiate domenica sera a Ragusa, Comiso e Vittoria

Domenica sera la squadra operativa del distaccamento di Santa Croce Camerina, poiché quella di Vittoria stava già operando in territorio del Comune di Acate, è intervenuta a Vittoria in via Matteotti angolo via Settimo per domare l’incendio che si è sviluppato in due autovetture lì parcheggiate. Sul posto è intervenuto personale della Polizia di Stato di Vittoria. L’incendio è stato completamente spento dopo qualche ora riuscendo ad evitare che coinvolgesse altre auto, parcate nelle vicinanze. Altre due auto in fiamme a Ragusa alle ore 1.32 della notte in via E.C. Lupis. L’intervento è stato ultimato alle 3.00 del mattino; sul posto personale della Questura di Ragusa. Alle 2.34 della notte la squadra operativa del distaccamento di Vittoria è intervenuta in via Cervi a Comiso, per un incendio che ha coinvolto 5 autovetture tutte parcate nelle vicinanze. A causa dell’incendio delle auto, la civile abitazione di via Cervi civico 1 ha subìto danni alle finestre, al portone di ingresso oltre che l’annerimento dei prospetti. Poiché il fumo si è propagato anche all’interno dell’abitazione, in via precauzionale, durante le operazioni di spegnimento, tutti gli occupanti l’immobile sono stati evacuati. Sul posto la Polstato di Comiso. L’intervento è stato ultimato alle ore 5.00 del mattino.

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