26-11-2022
Ti trovi qui: Home » Cronaca (pagina 249)

Archivio della categoria: Cronaca

Vittoria, arrestato marocchino

Deve scontare un anno e nove mesi di reclusione per una condanna per spaccio di droga. Su ordine del Tribunale di Cremona, i carabinieri hanno arrestato, a Vittoria, Ahmed Adnane, 51 anni, marocchino. Due giovani vittoriesi, invece, sono stati denunciati perchè trovati in possesso di rame rubato.

Vittoria, incendio vicino l’ospedale

Diverse squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate, lunedì, per domare un incendio di sterpaglie e macchia mediterranea. Il denso fumo ha raggiungo l’ospedale. Anche un elicottero è giunto da Catania per operare con getti d’acqua per domare il rogo e per far disperdere il fumo.

INCIDENTE CON UN FERITO

Mezz’ora dopo la mezzanotte tra sabato e domenica scorsa, due auto si sono scontrate a Ragusa sulla strada provinciale numero 10. Al chilometro 6+900 una Fiat Multipla, condotta dal ragusano F.S. di 23 anni, è entrata in collisione con una Ford Fiesta, che marciava nella stessa direzione verso Chiaramonte Gulfi, guidata dal chiaramontano C. G. di 45 anni che ha riportato ferite guaribili in otto giorni.

Acciuffato a Comiso diciottenne autore di una rapina in tabaccheria

I carabinieri hanno individuato l’autore della rapina ai danni della tabaccheria di Via Roma che, giovedì scorso, verso le 16.30, indossando un paio di occhiali da sole e con un taglierino, si era fatto consegnare 700 euro e alcuni gratta e vinci. A.C., disoccupato e incensurato, è stato deferito in stato di libertà presso l’Autorità Giudiziaria per rapina aggravata dall’uso delle armi.

44 CHILI DI DROGA PER IL MERCATO IBLEO

E’ stato arrestato a Messina l’autotrasportatore albanese Ilirjan Hoxha, di 27 anni, diretto a Ragusa. Si era rifornito in provincia di Lecce e aveva tentato di portare in città 44 chilogranni di marijuana, raccolta in dieci panetti. Ma la Guardia di Finanza di Messina, appostata sul molo della rada San Francesco, lo ha bloccato venerdì sera subito dopo lo sbarco dal traghetto.

DOPO 30 GIORNI DI COMA, MUORE GIOVANNI DISTEFANO

E’ deceduto nel reparto di rianimazione e terapia intensiva dell’Ospedale Civile di Ragusa il ragusano Giovanni Distefano di 30 anni che era rimasto vittima di un grave sinistro stradale verificatosi sulla Strada Provinciale n. 13 “Beddio – Tresauro – Piombo” al Km. 11 + 600 circa, nei pressi dell’azienda di famiglia “Serrande Distefano”. Il giovane mentre era alla guida di un Motociclo Honda Varadero, proveniendo da Vittoria, si scontrò con l’autovettura Alfa Romeo, condotta dal sig. M. F. di anni 29, residente a Bordighera.

Automobilista rimane illesa

Poteva avere conseguenze più gravi l’incidente avvenuto nella giornata di giovedì lungo la circonvallazione di Ibla. Una Fiat Seicento è andata a finire sul canale di convogliamento delle acque che si trova sotto via Ottaviano, la cosiddetta circonvallazione. Alla guida del mezzo una donna di 51 anni, G.M., di Ragusa, che per fortuna non ha riportato ferite. Secondo la ricostruzione della Polizia municipale, l’auto circolava sulla circonvallazione Ottaviano, tratto e direzione di marcia Largo San Paolo – Ss Trovato. La conducente, nell’imboccare la prima curva dopo l’area adibita a parcheggio, avrebbe perso il controllo della sua autovettura. L’auto ha invaso l’opposta corsia, è salita sul marciapiede ed ha abbattuto la ringhiera. Inevitabile la caduta nel sottostante canale, a circa quattro metri dal livello della strada. Il mezzo si è ribaltato. Nonostante la caduta la donna alla guida dell’auto è rimasta praticamente illesa. Sul posto anche i vigili del fuoco che, con l’autogru, hanno tirato fuori la vettura dal canale.

Trasportavano rifiuti pericolosi, denunciati tre pregiudicati

I Carabinieri della Stazione di Ispica, al termine di accurati accertamenti condotti insieme alle autorità sanitarie, hanno denunciato in stato di libertà tre cittadini siracusani, tutti gravati da precedenti penali, ritenuti responsabili di attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti senza autorizzazione. I tre erano stati fermati, giovedì mattina, in occasione di un posto di controllo eseguito dai Carabinieri di Ispica lungo la strada litoranea provinciale n.67 in contrada Rio Favara. I militari, insospettiti dalla loro presenza, hanno sottoposto a perquisizione il camion su cui stavano viaggiando ed hanno rinvenuto nel cassone posteriore un ingente quantitativo di materiale ferroso e numerosi rifiuti pericolosi che i tre siracusani avevano evidentemente raccolto per le vie di Ispica senza rispettare le norme. Tutti i rifiuti sono stati sequestrati alla stregua del camion che è stato sottoposto a fermo amministrativo atteso che il conducente, proprietario del mezzo, stava guidando nonostante la patente di guida gli fosse stata recentemente sospesa. Si tratta dell’ennesimo sequestro di rifiuti eseguito in pochi giorni dai Carabinieri di Modica dopo quello che, in contrada Scaro di Pozzallo, ha portato all’individuazione ed al sequestro di una intera area di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti.

Scuola paritaria come “diplomificio” Ragusa, denunciate 5 persone, tra loro anche un preside

La Guardia di Finanza di Ragusa, a conclusione di una complessa attività d’indagine, ha denunciato cinque persone tra cui il rappresentante legale ed il preside di un istituto scolastico paritario ragusano per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di falsità ideologica e materiale in atto pubblico, commessi da pubblici ufficiali e da privati, alla truffa ai danni della Regione Sicilia e dello Stato, estorsione in danno dei docenti, abuso ed omissione atti d’ufficio. Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, sono state avviate nei mesi scorsi a seguito delle molteplici segnalazioni e delle notizie che da più parti indicavano l’istituto scolastico paritario ragusano come un vero e proprio “diplomificio”, presso il quale senza eccessivi impegni scolastici e con minima frequenza era possibile conseguire un diploma statale. Gli investigatori della Guardia di Finanza iblea nel corso delle indagini, che si sono protratte per circa un anno, hanno fatto ricorso anche all’ausilio di personale dell’ufficio scolastico provinciale e regionale che hanno fornito ampi e dettagliati chiarimenti in merito alle modalità di gestione delle scuole paritarie. Le successive indagini hanno portato all’acquisizione di una grande mole di documentazione presso l’istituto scolastico ragusano; documentazione passata sotto l’attenta lente d’ingrandimento degli ispettori della Guardia di Finanza di Ragusa e riscontrata con le numerose dichiarazioni rese dai vari studenti. Sono state rilevate diverse irregolarità poste in essere sulle modalità di gestione dell’istituto paritario fra cui: classi con un esiguo numero di studenti, impiego di personale docente senza l’abilitazione all’insegnamento, mancanza di locali idonei da adibire a palestra, mancanza di un’aula informatica; pagamento di una consistente somma di denaro per l’effettuazione degli Esami di Stato in sede da parte di candidati esterni privatisti, giustificata quale tassa d’esami, nonostante tale pratica sia espressamente vietata da una serie di ordinanze ministeriali. Ora l’attenzione delle Fiamme Gialle è puntata all’esame della documentazione contabile della scuola.

Pozzallo, scoperta evasione fiscale da 130.000 euro in un’associazione sportiva

A Pozzallo i Finanzieri hanno scoperto che sotto le vesti di una associazione dilettantistica senza fine di lucro in realtà vi era una florida attività imprenditoriale. Le Fiamme gialle sono riuscite a ricostruire una situazione imprenditoriale ben diversa rispetto a quella prospettata “cartolarmente” dal titolare. Difatti, sebbene si presentasse come associazione sportiva dilettantistica, i soci non pagavano la classica quota associativa, risultante dalla suddivisione delle spese sostenute, ma una vera e propria retta mensile, tra l’altro variabile a seconda dei corsi cui si risultava iscritti, qualificandosi come veri e propri clienti. Non solo, l’associazione organizzava numerosi eventi danzanti e altre feste, il tutto senza tener conto delle prescrizioni fiscali previste in occasione di tali manifestazioni. L’esito dell’attività di controllo, si sintetizza in 55.000 euro di ricavi non dichiarati e quasi 75.000 euro di corrispettivi non registrati. “La Guardia di Finanza – spiegano al Comando provinciale – proseguirà i controlli in materia per evidenziare nelle associazioni la eventuale mancanza del requisito dello scopo di lucro, per garantire e tutelare la sana e corretta concorrenza tra le imprese”.

Due incidenti stradali a Modica, ferite due persone

Due incidenti stradali e altrettanti automobilisti feriti. E’ questo il bilancio dei sinistri rilevati dalla Polizia municipale di Modica, che mercoledì è intervenuta per un incidente in contrada Abremi, all’intersezione con contrada Donna Raimonda Ciaceri. A scontrarsi un autocarro Fiat, condotto dal modicano C.G., e un’Opel alla cui guida era G.M.B., 74 anni, anche questi di Modica. E’ stato proprio l’anziano a rimanere ferito nell’incidente. L’uomo è stato trasportato all’Ospedale Maggiore, dove i medici del Pronto Soccorso l’hanno giudicato guaribile in sette giorni. Altro incidente, quello avvenuto giovedì mattina in via Aldo Moro. Coinvolti una Bmw, guidata da M.G., e una Lancia Y, condotta da P.E., donna di 59 anni. Per questa è stato necessario il ricorso alle cure mediche; anche per lei prognosi di sette giorni.

La morte di Emanuele Speranza, sopralluogo nel luogo dell’incidente

Eseguito il sopralluogo in via Archimede teatro lo scorso giovedì sera dell’incidente stradale in cui ha perso la vita Emanuele Speranza, 22 anni. Per la morte del ragazzo al momento non ci sono indagati anche se il Pm Monica Monego ha aperto un fascicolo affidando anche una perizia tecnica all’ingegnere Roberto Piccitto per verificare lo stato dei luoghi. Oltre al tecnico erano presenti al sopralluogo l’avvocato Valerio Palumbo, nominato dalla famiglia Speranza, ed i rappresentati della Polizia municipale e dei Vigili del fuoco. Quest’ultimi hanno anche fornito l’autogru per ispezionare il palo della pubblica illuminazione, investito dal centauro, da cui è caduta sulla sede stradale la plafoniera, senza colpire Speranza. Appena due pali più in alto manca un’altra plafoniera. Nei prossimi giorni il consulente tecnico d’ufficio nominato dalla Procura esaminerà anche la moto Atlantis, un cinquantino prodotto dalla Derby, su cui viaggiava il ragazzo deceduto. Da quanto emerso dai rilievi l’impatto della moto contro il palo è stato frutto di una serie di circostanze negative. E’ probabile che Speranza, per evitare la presenza di due tombini che si trovano sulla sede stradale, si sia spostato sulla destra costeggiando il marciapiede quando, all’altezza dell’Unicredit, è andato a sbattere contro il palo della pubblica illuminazione con la testa. Il giovane non ha sterzato violentemente ma è andato ad urtare con violenza contro il palo e, nonostante indossasse il casco di protezione, ha subito un terribile trauma cranico e la frattura dello omero, tanto da giungere cadavere in ospedale.

Svaligiano una barca a Scoglitti, due tunisini arrestati a Palermo

Sono stati fermati al porto di Palermo, in procinto di imbarcarsi per la Tunisia. Per loro, però, il viaggio si è concluso al carcere dell’Ucciardone, a Palermo. Si tratta di due fratelli tunisini, che vivevano a Randello. Sono ritenuti responsabili del furto di attrezzatura elettronica, per un valore di 40.000 euro, da un’imbarcazione ormeggiata al porto di Scoglitti. Il furto era avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 aprile. I due, che avevano lasciato la provincia di Ragusa, sono stati rintracciati, come detto, al porto di Palermo, a bordo di un autocarro. Lì gli uomini della Capitaneria di Porto hanno rinvenuto, oltre agli apparati elettronici ed alle dotazioni rubate dal peschereccio (radar, blue bo, ricetrasmettitore Vhf bussola magnetica), anche duemila euro in contanti, uno scooter e del mobilio da arredamento. Si trattava di merce rubata. Gli esiti dell’operazione sono stati illustrati mercoledì mattina, in conferenza stampa, nei locali della Capitaneria di Porto di Pozzallo. Il Contrammiraglio Domenico De Michele, direttore marittimo della Sicilia orientale, ha espresso viva soddisfazione, complimentandosi con il Capitano di Fregata Andrea Tassara e con tutto il personale coinvolto nell’operazione

Sradicano pezzi di serra, arrestati tre vittoriesi

E’ stata una telefonata al 112 a mettere i carabinieri nelle condizioni di arrestare tre persone, tutte di Vittoria, che avevano sradicato pezzi di un impianto serricolo. Massimo, Devis e Vincenzo D’Angelo, di 35, 28 e 25 anni, sono stati posti ai domiciliari. Sono stati sorpresi mentre, con una grossa catena ancorata ad un autocarro, sradicavano pezzi di serra in ferro e li caricavano sul mezzo.

CHIARAMONTE, ASSEGNATE LE DELEGHE ASSESSORIALI

Il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Vito Fornaro, ha assegnato le deleghe agli assessori. Ha nominato vice sindaco la dott.ssa Laura Turcis che si occuperà anche di Personale, Pubblica Istruzione, Attività culturali, Tradizioni e identità. Al rag. Salvatore Vargetto, il sindaco Fornaro ha conferito, invece, le deleghe al Bilancio, Servizi Tributari e Gestione delle entrate, Servizi Sociali, Sviluppo Economico e Commercio. Ad Alessandro Cascone sono toccati, invece, lo Sport, l’Edilizia sportiva, Spettacolo e Protezione Civile. Luciana Scollo è stata delegata dal primo cittadino a curare le Pari Opportunità, le Politiche di solidarietà e inclusione sociale, le Politiche rurali, Mercati e marketing territoriale, nonché le Politiche giovanili. Il Sindaco Vito Fornaro ha trattenuto a sé i Lavori Pubblici, l’Urbanistica, l’Agricoltura e il Turismo. La Giunta comunale ha già tenuto la sua prima riunione affrontando i primi impegni.

POZZALLO, I CARABINIERI SEQUESTRANO UN’AREA DI 300 METRI QUADRATI

Nella tarda serata di lunedì i Carabinieri della Compagnia di Modica hanno sequestrato un’area di circa 300 metri quadrati in contrada Scaro, nel territorio di Pozzallo, nella quale erano ammassati rifiuti speciali e non. Ad intervenire sono stati i militari della Motovedetta “Di Bonaventura” di stanza a Pozzallo. L’area sequestrata è stata messa in sicurezza dai Carabinieri mediante prescrizioni ed affidata in custodia giudiziaria, per i provvedimenti di bonifica, alle varie autorità comunali e provinciali competenti. I militari dell’Arma hanno deferito in stato di libertà due coniugi pozzallesi ritenuti proprietari di gran parte dei rifiuti abbandonati illecitamente. Sono in corso ulteriori accertamenti.

Incidente sul lavoro a Scicli, operaio modicano trasferito a Catania

Un operaio di 27 anni di Modica si trova ricoverato in gravi condizioni in un centro specializzato di Catania a seguito dell’incidente sul lavoro di cui è rimasto vittima. E’ accaduto martedì pomeriggio, a Scicli. Il giovane stava lavorando per una ditta che sta eseguendo i lavori per la circonvallazione della città. Sarebbe caduto da un’impalcatura: un tondino di ferro gli avrebbe sfigurato il volto, provocando una profonda ferita alla mandibola. Il giovane è stato trasportato a Catania in elisoccorso.

DROGA E ARMI Arrestati due giovani a Santa Croce Camerina

I carabinieri, hanno arrestato Guglielmo Nigita, 20 anni, e Donato Di Stefano, 19 anni, per coltivazione di sostanza stupefacente e detenzione illegale di munizionamento. I due giovani, entrambi di Santa Croce Camerina, sono stati sorpresi in flagranza di reato all’interno di un appezzamento di terreno in contrada Piano Spinazza, di proprietà dello zio del Nigita, intenti a coltivare circa cento piante di marijuana di varia grandezza, da 20 cm ad un metro di altezza. La serra era ben protetta da un impianto di videosorveglianza a circuito chiuso, e le piante erano state interrate ai bordi della serra, in mezzo ad altre verdure. Successivamente i militari, nel corso di perquisizioni domiciliari, hanno rinvenuto nelle abitazioni dei due ragazzi la sostanza stupefacente già essiccata, per un peso di 30 grammi circa, semi e materiale utile per la coltivazione. Inoltre, nel corso della perquisizione, Di Stefano è stato trovato in possesso di otto bossoli per carabina calibro 7,62×39 detenuti illegalmente.

ARRESTATO SAUNA SORVEGLIATO SPECIALE

Giuseppe Sauna, pluripregiudicato vittoriese di 25 anni, è stato arrestato perchè è stato sorpreso fuori dalla propria casa, in orari non previsti dal provvedimento di sorveglianza speciale cui è sottoposto. L’uomo è ai domiciliari.

Vittoria, arrestato autista rumeno Tenta di estorcere soldi a connazionale

E’ finito in manette con l’accusa di tentata estorsione un autista di bus rumeno, Sorin Ilascu, 35 anni, domiciliato a Vittoria. Aveva chiesto 100 euro ad un connazionale che viaggiava sul bus da lui condotto. Altrimenti non gli avrebbe restituito la carta d’identità rumena che il malcapitato aveva consegnato all’autista all’ingresso in Italia. L’uomo è stato tradotto nel carcere di Ragusa.

Scroll To Top
Descargar musica