26-11-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

CONTROLLI DEL TERRITORIO

I carabinieri della Compagnia di Modica, coadiuvati dalle compagnie di Vittoria e Ragusa, hanno perlustrato tutto il territorio modicano ed eseguito nel pomeriggio di giovedì 2 imponenti posti di blocco, a Modica e a Scicli. In questo intervento sono state sequestrate 3 vetture, sottoposti a fermo amministrativo 5 ciclomotori, elevate 35 contravvenzioni del codice della strada e ritirate 2 patenti di guida e 6 carte di circolazione. A corollario dei controlli su strada, finalizzati alla ricerca di sostanze stupefacenti e di armi illecitamente detenute, sono state eseguite 5 perquisizioni domiciliari e 13 perquisizioni veicolari.

ARRESTATO ROMENO PER VIOLENZA A UNA DISABILE

Dopo un inseguimento rocambolesco dal centro di Modica alle campagne di contrada Fiumara, è stato arrestato dalla polizia un uomo di 33 anni, , romeno, per avere stuprato in un vicolo buio mentre faceva ritorno a casa di sera, una donna di 30 anni, disabile psichica. La donna, già presa di mira dal violentatore da alcuni giorni, è stata bloccata con forza per impedirle di urlare, ma tornata a casa ha raccontato tutto alle sorelle con cui vive. Le parenti hanno denunciato l’accaduto in commissariato. Le indagini giungono a Dorin Ciurar, ospite di un connazionale. Le fasi dell’arresto sono state concitate; il delinquente è saltato giù dal balcone e la polizia ha dovuto sparare per aria. Per il connazionale che lo ospitava, già noto per altri reati, è scattata la denuncia di favoreggiamento. Il cognome Ciurar sta riempiendo le cronache in questi giorni. Infatti lo stupratore è il fratello della donna che è stata derubata di 10 mila euro da un’altra romena poi arrestata alla stazione degli autobus di Messina. Questa ladra pare fosse la fidanzata dello stupratore. Per quest’ultima e per l’uomo che ha ospitato Dorin Ciurar sarà disposta la espulsione dal territorio italiano.

Non ha commesso rapina: torna in libertà Hamadi Mzeh

E’ stato rimesso in libertà Hamadi Mzeh, 27 anni, tunisino, incensurato, nullafacente e senza fissa dimora, posto in stato di fermo domenica mattina con l’accusa di rapina. Il provvedimento è stato emesso dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, che non ha convalidato il fermo al termine dell’interrogatorio avvenuto all’interno del carcere di contrada Pendente. Il Gip ha accolto in pieno le richieste dell’avvocato difensore Salvatore Citrella. L’indagato si è professato innocente affermando che non c’era stata nessuna rapina, spiegandone le ragioni. Il magistrato ha creduto alla sua versione anche perchè non si capisce per quale ragione la parte offesa ha denunciato i fatti a distanza di 10 giorni da quello in cui sarebbero stati commessi: il 25 aprile, in Via Padre Pio, a Scoglitti.

Sciclitano denunciato per danneggiamento, lesioni e omissione di soccorso

Gli agenti della Sezione Volanti della Polizia di Ragusa hanno rintracciato e denunciato un pirata della strada che il 4 maggio scorso ha causato un incidente in viale delle Americhe, alla periferia del capoluogo, e poi si è dato alla fuga. Si tratta di V.P., 42 anni, di Scicli, che dovrà rispondere di danneggiamento, lesioni e omissione di soccorso. L’automobilista, alla guida di un’Alfa Romeo 156, è accusato di avere speronato e fatto finire fuori strada una Fiat Multipla, sulla quale viaggiavano un uomo e una donna, che hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 8 giorni. La denuncia è scattata nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Questore, Filippo Barboso, ed ha visto in campo il personale della Sezione Volanti, diretto dal commissario capo Antonino Ciavola. I poliziotti, nel corso delle indagini verificavano che tra V.P. e gli occupanti della Fiat Multipla vi erano dei pregressi rapporti in quanto, in passato, il primo aveva lavorato per il conducente della Fiat Multipla.

Coltivazione di canapa indiana Riformata la sentenza su Alvani

La Corte d’Appello di Catania ha parzialmente riformato la sentenza ai danni del vittoriese condannato nell’ottobre del 2010 a quattro anni e otto mesi di reclusione e 20 mila euro di multa per il reato di coltivazione di stupefacenti nella sua serra di contrada Dirillo-Monello. Si tratta di Aurelio Alvani, 46 anni, arrestato dai Carabinieri nel giugno di due anni orsono, e rimesso in libertà dopo la convalida, anche se con delle prescrizioni, come il divieto di uscire nelle ore serali e l’obbligo di dimora nella sua città natale: Vittoria. La Corte ha accolto la richiesta subordinata dell’avvocato difensore Giuseppe Di Stefano, ovvero non ha considerato l’aggravante della recidiva riducendo la pena di 8 mesi. Il sostituto procuratore generale Giulio Toscano aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado a 4 anni ed 8 mesi di carcere.

Strada dissestata: il Comune di Ragusa condannato a pagare 45 mila euro

Scivola per terra a causa di uno scalino sconnesso, e chiede al Comune di Ragusa un maxi risarcimento. Si rivolge al Tribunale di Ragusa che condanna Palazzo dell’Aquila a pagare 36.335 euro in favore della malcapitata e 9.462,81 euro per le spese processuali. I fatti. La signora aveva avviato la causa nel 2008 dinanzi al Tribunale di Ragusa per l’incidente avvenuto due anni prima. La signora, camminando a piedi in via Risorgimento, sul lato destro in direzione Ospedale Arezzo, a causa, a suo dire, della superficie dissestata del marciapiede, angolo via Giovanni Grasso, della irregolarità del bordo dello scalino e della particolare sdrucciolevolezza dello stesso, era scivolata, cadendo a terra. Soccorsa e trasportata in ospedale, aveva riportato una frattura trimalleolare alla caviglia destra. Il 19 marzo 2009, il Comune aveva dato incarico all’avvocato Aldo Burgio, con studio a Siracusa, della gestione della vertenza, sulla base di una polizza assicurativa stipulata con la Faro Assicurazione per i danni derivanti da questo tipo di incidenti. Nel mese di marzo la sentenza del giudice Vincenzo Saito del Tribunale di Ragusa che ha condannato il Comune al risarcimento dei danni. La giunta municipale ha però deciso di ricorrere in Appello autorizzando il sindaco a resistere dinanzi i giudici di Catania.

Detenzione illegale di armi, denunciato vittoriese

Servizio di controllo ad ampio raggio da parte dei carabinieri della Compagnia di Vittoria. I militari hanno effettuato numerose perquisizioni domiciliari e posti di controllo all’interno e nelle vie d’accesso alla frazione di Scoglitti anche grazie all’ausilio delle unità cinofile di Catania. A Scoglitti un vittoriese di 58 anni, D.A. le sue iniziali, disoccupato, è stato denunciato perchè deteneva illegalmente, nella sua casa di contrada Lucarella, un fucile marca “Benelli”, e una pistola semiautomatica calibro 7,65 marca “Tanfoglio”. Aveva anche 35 cartucce calibro 7,65 e 30 cartucce calibro 12. Denunciato anche un vittoriese di 70 anni, proprietario delle armi, per omessa custodia delle armi trovate presso l’abitazione del 58enne.

Ragusa, controlli al mercato del mercoledì, denunciato marocchino

Servizio di controllo di Carabinieri e Polizia municipale al mercato del mercoledì. Un marocchino di 31 anni, residente ad Acate, è stato denunciato perchè vendeva merci (borse, scarpe, camicie, pantaloni, occhiali da sole), senza avere alcuna autorizzazione amministrativa. Inoltre gran parte delle merci recavano marchi (Adidas, Hogan, Moncler, Ralph, Lacoste) palesemente contraffatti, in violazione della legge penale. La merce, per un valore complessivo di circa 2.000 euro, è stata sottoposta a sequestro. Nel corso della stessa operazione sono stati sequestrati allo stesso venditore 84 Cd musicali e Dvd sprovvisti del marchio Siae e venduti illegalmente.

Era ai domiciliari, ma non rispettava le regole: arrestata giovane pozzallese

Per una ventenne di origini pozzallese si sono aperte nuovamente le porte del carcere. I Carabinieri hanno arrestato A.F., 20 anni, in esecuzione di una ordinanza di revoca degli arresti domiciliari con contestuale ordine di custodia cautelare in carcere emessa nei giorni scorsi dal Tribunale di Modica. L’ordinanza è stata emessa a seguito delle segnalazioni inoltrate all’autorità giudiziaria dai Carabinieri della Stazione di Pozzallo relative alla violazione delle prescrizioni connesse agli arresti domiciliari cui era stata sottoposta il 22 dicembre 2011. La giovane era stata arrestata perchè trovata in possesso di dieci grammi di cocaina. La donna, nonostante fosse ai domiciliari, era stata sorpresa a parlare con altre persone, estranee al nucleo familiare. In un’occasione si era pure allontanata da casa.

Vittoria, rapina in banca: i carabinieri fermano il malvivente

I carabinieri hanno sventato una rapina nella giornata di martedì ai danni della Credem di Vittoria, in via Cancellieri. Erano le 11 del mattino quando i militari dell’Arma, passando davanti all’istituto di credito, hanno notato movimenti sospetti. I dipendenti erano in piedi dietro al bancone, mentre alcuni clienti hanno cercato di attirare la loro attenzione. Da fuori i militari hanno visto una persona, con un berretto nero e occhiali da sole, che teneva in ostaggio una donna. Aveva il braccio attorno al collo della malcapitata. Qualche dipendente urlava “Non ci sono soldi contanti! Non abbiamo soldi!”. I carabinieri hanno deciso di intervenire, sono entrati e, alla loro vista, il rapinatore ha rilasciato l’ostaggio, gettando a terra anche il taglierino che aveva prima in mano. L’autore della tentata rapina, , già accusato di una rapina nel 2011 ai danni di un “compro oro”, è stato arrestato per tentata rapina pluriaggravata dal travisamento e dall’uso di armi.

SIMULANO RAPIMENTO E VIOLENZA SESSUALE Arrestata una rumena, denunciata l’amica

Giornata d’intenso lavoro per i Carabinieri della Stazione di Santa Croce Camerina. Tutto è iniziato alle tre del mattino di martedì, quando una ragazza rumena di 32 anni ha denunciato che qualche ora prima, mentre passeggiava in contrada Torre di Mezzo insieme ad una sua amica connazionale, Isaura Paula Rimba, di 18 anni, veniva avvicinata da un cittadino extracomunitario di origine maghrebina che, dopo averla picchiata, costringeva l’amica, minacciandola e strattonandola, a salire a bordo del proprio scooter, per poi allontanarsi in direzione della frazione Punta Secca. Immediatamente i Carabinieri hanno allertato la Centrale Operativa per diramare a tutte le pattuglie dislocate sul territorio la foto e la descrizione della ragazza e del maghrebino che secondo il racconto della donna, l’aveva sequestrata. Venivano convogliate inoltre su Santa Croce Camerina tutte le forze disponibili per le ricerche. Sono stati perquisiti casolari, serre e abitazioni rurali nei dintorni della zona del sequestro e finalmente, intorno alle 9, la ragazza è stata trovata, in ottime condizioni di salute, in un casolare in contrada Serramenzana, in uso ad un tunisino di 33 anni. La ragazza, portata in caserma, ha raccontato agli inquirenti cosa le era accaduto: il tunisino, dopo averla sequestrata, l’aveva portata presso la sua abitazione, dove l’aveva violentata. Dal racconto della ragazza emergevano tuttavia delle discrepanze rispetto a quanto denunciato dall’amica che aveva assistito al “rapimento”. Per questo motivo i carabinieri hanno attuato una serie di accertamenti, che hanno consentito di appurare la verità. Quanto denunciato dalle donne era totalmente falso, non c’era quindi stata alcuna violenza sessuale. In realtà, la donna non era stata costretta dal tunisino a seguirla con la forza, ma si era allontanata volontariamente con lui a bordo dello scooter. La diciottenne è stata arrestata per calunnia, mentre l’amica è stata denunciata per aver segnalato un falso rapimento. Incredulo per quanto accaduto il tunisino, che vive e lavora a Santa Croce.

Sventato furto a Santa Croce

I Carabinieri lo hanno bloccato dopo che si era impossessato di una borsa con alcuni gioielli da un’abitazione di via Porsenna. Grazie all’aiuto di un poliziotto, libero dal servizio, i carabinieri sono riusciti ad arrestare Vincenzo Di Benedetto, vittoriese di 24 anni. Il giovane è stato trovato in possesso di arnesi atti allo scasso, che sono stati sequestrati.

Detenzione di arma clandestina, arrestato vittoriese

In un podere di contrada Cappellaris, deteneva un fucile da caccia semiautomatico, con matricola abrasa, perfettamente funzionante, con una cartuccia incamerata ed altre tre nel serbatoio. E’ finito in manette un 30enne di Vittoria, incensurato, Andrea Guarnuccio. Il 30enne dovrà rispondere di detenzione di arma clandestina.

COLTIVAZIONE INDUSTRIALE DI MARIJUANA AD ACATE SEQUESTRATE 22 SERRE E ARRESTATE TRE PERSONE

Da fuori sembravano semplici serre, capannine in plastica con le primizie orticole. E invece dentro c’era marijuana, 10 mila piante, alte sino a tre metri, per un peso complessivo superiore alle 8 tonnellate, che occupavano un terzo dell’azienda agricola di contrada Dirillo ad Acate, che all’alba di martedì è stata visitata dai finanzieri e posta sotto sequestro. Tre persone sono state arrestate, un niscemese, un vittoriese e una donna rumena. Su 10 mila metri quadrati di serre normali, coltivate a pomodori e zucchine, 3500 metri erano invece destinati a coltivare droga. In queste serre speciali, ricoperte con plastica nera, e distaccate dalle serre delle primizie, con aree di “rispetto”, cioè posizionate a distanza strategica da quelle regolari (per nascondere ulteriormente le piantagioni di marijuana, fuori da ognuna delle 22 capannine c’erano anche dei filari di fagiolini), era stata impiantata tutta la filiera della droga. Dall’inseminazione al confezionamento, sino all’inserimento delle confezioni di marijuana in grandi barili. Una vera e propria coltivazione industriale di sostanza stupefacente, che affiancava la regolare coltivazione serricola. In manette sono finiti Orazio Impellizzeri, 49 anni di Niscemi, il 62enne vittoriese Gioacchino Guarnuccio e la cittadina rumena di 32 anni, Baba Maricica (nella foto). Le indagini svolte dalla Guardia di Finanza, sono state dirette dal Procuratore della Repubblica di Ragusa, dr. Carmelo Petralia e condotte dal dr. Marco Rota. L’operazione è stata guidata dal colonnello Francesco Fallica. “Ci siamo insospettiti per gli affitti esosi che venivano pagati da terzi ai titolari dell’azienda – spiega il comandante della Guardia di Finanza di Ragusa, Francesco Fallica e anche per i vari movimenti in orari sospetti, intorno a questa azienda, che fra l’altro non deteneva, a dispetto della grande superficie serricola, una notevole produzione di ortaggi”

Modica, incidente stradale

Tre persone sono rimaste ferite a seguito di un incidente stradale avvenuto in via Modica-Giarratana. Coinvolti nel sinistro tre mezzi: un autocarro Toyota, condotto da N.G., 40 anni, di Buccheri; una Fiat Panda, alla cui guida era la modicana A.P., di 69 anni; una Ford Fusion che era guidata dalla ragusana S.L., 24 anni. Sul posto è intervenuto il 118 che ha trasportato le due conducenti le utilitarie e una passeggera che viaggiava a bordo della Fusion, al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Modica. La più grave è risultata la conducente della Fiat Panda che è stata ricoverata con una prognosi di trenta giorni. La conducente la Ford e la passeggera sono state dimesse con prognosi di 7 giorni ciascuna. Sul posto dell’incidente anche il nucleo di Pronto Intervento della Polizia Locale di Modica cui spetta la ricostruzione della dinamica del sinistro.

Violenta l’ex moglie, la Polizia lo arresta

Nonostante si fossero separati da qualche giorno, lui ha deciso di tornare da lei e chiederle di fare sesso. Lei ha rifiutato, ed è stata violentata finendo in ospedale. E’ accaduto lunedì pomeriggio, a Vittoria. In manette è finito l’ex marito, 26 anni, con l’accusa di violenza sessuale. Tragico il racconto della vittima, una donna rumena, che ha denunciato al magistrato gli abusi subiti da parte del suo ex marito. Ma il fatto ancor più agghiacciante è che l’uomo ha violentato la poveretta per ore, coi quattro figli, tutti piccoli, in casa. Hanno ascoltato quasi certamente tutto, in un pomeriggio di pura follia. Purtroppo non l’unico, dato che il giovane ormai considerava la moglie come un oggetto sessuale, sul quale sfogare i suoi istinti.

Furgone in fiamme a Scicli, danneggiate anche due auto

Nella notte tra lunedì e martedì, un furgone Fiat Iveco, che appartiene ad una ditta privata che probabilmente opera per conto dell’ospedale Busacca, ha preso fuoco all’interno dello spiazzale di un supermercato di via Ospedale. Il rogo ha coinvolto altre due auto. Non si esclude nessuna pista, ma quella del dolo è la più accreditata.

Domenica di paura a Vittoria

Si era barricato in casa con la moglie e la figlioletta di 4 anni, minacciandoli con un coltello. Poi ha manifestato l’intenzione di lanciarsi dal balcone. Qualcuno ha allertato la Polizia e, per un’ora, gli agenti hanno cercato di convincerlo a desistere. Alla fine ci sono riusciti, e l’uomo è stato condotto nel reparto di psichiatria del Paternò Arezzo. L’episodio è avvenuto a Vittoria, domenica sera

ARRESTATI TRE RAGAZZI VENTUNENNI E INCENSURATI PER FURTO DI GASOLIO

I carabinieri della stazione di Monterosso Almo e della stazione di Giarratana hanno tratto in arresto in flagranza di reato per il furto aggravato di gasolio i comisani Giuseppe Scrofani e Salvatore Iemolo e la ragusana Rosa Nadge, tutti ventunenni e incensurati. I tre ragazzi sono stati bloccati a Giarratana, lungo la Ss. 194 nei pressi del piazzale antistante il cimitero della cittadina montana. I giovani avevano asportato circa 200 litri di gasolio dai serbatoi di pullman di linea. Questi autobus erano già stati presi di mira dai ladri, nelle precedenti settimane. Il furto di centinaia di litri di gasolio aveva procurato disservizi alle linee private, causando il malfunzionamento dei servizi di trasporto, dal momento che al mattino, gli autisti, trovavano i serbatoi vuoti e bisognava attendere che si effettuasse nuovamente il rifornimento del carburante. A seguito di questi episodi criminali i militari delle stazioni dei due centri montani hanno incrementato i controlli notturni. Così, durante uno dei servizi straordinari di monitoraggio del territorio, sono stati colti in flagranza di reato i tre giovani a bordo di una macchina di grossa cilindrata, con il cofano colmo di taniche pieno di gasolio e in possesso dell’attrezzatura necessaria per “succhiare” il carburante, che è stata tutta sequestrata.

UN ARRESTO A SCOGLITTI

I carabinieri di Vittoria nel corso di un servizio anticrimine sul territorio hanno arrestato un tunisino di 27 anni, Mzeh Hamadi, incensurato, nullafacente, senza fissa dimora, perchè riconosciuto responsabile di una rapina ad un connazionale, un bracciante, avvenuta il 25 aprile scorso a Scoglitti in via Padre Pio. L’arrestato ferì al volto la vittima e gli rubò 100 euro; ora si trova rinchiuso al carcere di Ragusa.

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