03-10-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

Il giudice lo aveva rimesso in libertà, la Procura si oppone e il Riesame gli dà i domiciliari

Il Gip del Tribunale di Modica aveva convalidato l’arresto, senza disporre alcuna misura cautelare. Una decisione impugnata dalla Procura modicana che ha ottenuto i domiciliari nei confronti di un indagato. Si tratta di Karim Sahoroui, tunisino di 22 anni, che era stato tratto in arresto dai Carabinieri di Scicli in flagranza di diversi reati di furto aggravato e di un tentato furto aggravato. Nonostante tutti questi reati, il giudice per le indagini preliminari non aveva previsto il carcere né misure alternative. Il Riesame di Catania, come detto, ha dato ragione alla Procura di Modica, in quanto il soggetto potrebbe tornare a “colpire”. Per questo è stato disposto che rimanga ai domiciliari.

Simula un furto nel suo bar e cerca di truffare l’assicurazione DENUNCIATO UN VITTORIESE

A fine del 2011 aveva presentato una denuncia di furto. Aveva raccontato ai carabinieri che qualcuno, dopo aver scardinato la porta d’ingresso del magazzino del suo bar di Scoglitti, aveva rubato generi alimentari e bevande per un valore di trentamila euro. Una volta fatta la denuncia, aveva avviato le pratiche di risarcimento alla propria compagnia assicurativa. Le indagini, però, hanno permesso di appurare, anche attraverso le testimonianze di persone informate sui fatti e le riprese delle telecamere di video sorveglianza, che quanto denunciato non risultava vero. Per questo motivo, il titolare del bar, è stato denunciato per tentato furto e simulazione di reato. Non è il primo caso di questo tipo, attuato per frodare l’assicurazione con furti mai avvenuti.

Non emette lo scontrino, chiusa per tre giorni pescheria di Ragusa

Tre giorni di chiusura per una pescheria del centro storico di Ragusa. Ad eseguire il provvedimento la Guardia di Finanza sempre impegnata nel controllo sull’emissione dello scontrino fiscale. Il provvedimento è stato emesso dalla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate di Palermo, a seguito di quattro distinte mancate emissioni dello scontrino fiscale negli ultimi 5 anni, accertate dalla Guardia di finanza. Dall’inizio dell’anno, le fiamme gialle di Ragusa hanno eseguito, nei confronti di tutte le categorie economiche, 584 controlli tesi a verificare la regolare emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale; di questi 232 hanno dato luogo alla rilevazione di infrazioni. Inoltre, dal primo gennaio, sono già stati segnalati, per l’emissione del provvedimento di chiusura dell’esercizio ben 31 esercizi commerciali che si sono resi responsabili di almeno quattro mancate emissioni negli ultimi cinque anni. “E i controlli – avvertono le fiamme gialle – saranno ulteriormente intensificati in virtù anche delle numerose segnalazioni pervenute”.

CONTROLLI ANTI EVASIONE AZIENDA NON DICHIARA UN MILIONE E MEZZO DI RICAVI

I militari della Guardia di Finanza di Ragusa mettono a segno un nuovo colpo nella lotta all’evasione fiscale. Un’azienda modicana, operante nel settore della costruzione e riparazione di imbarcazioni da diporto e sportive, è stata sottoposta a verifica fiscale. L’azienda per più anni consecutivi non ha presentato la dichiarazione dei redditi e non ha versato le relative imposte sul reddito e sull’Iva riscossa dalle vendite e riparazioni di imbarcazioni effettuate. Al termine dell’attività ispettiva i verificatori delle Fiamme Gialle hanno constatato un’evasione che ha permesso di determinare una “dimenticanza” pari a oltre un milione e mezzo di euro tra ricavi non dichiarati e circa centoquarantamila euro di Iva dovuta e non versata. Debitamente segnalata ai competenti uffici, l’impresa dovrà ora provvedere a mettersi in regola con il pagamento delle imposte pregresse e versare le relative sanzioni amministrative. In questo caso, la Guardia di Finanza ha attivato la richiesta per l’applicazione delle misure amministrative a garanzia dei crediti erariali che determina l’ipoteca sui beni del trasgressore e che può arrivare anche al sequestro conservativo dell’azienda.

Controlli dei carabinieri a Vittoria

Alle prime luci dell’alba di mercoledì, i carabinieri, con il supporto di un elicottero dell’elinucleo di Catania, hanno portato a termine una vasta operazione di controllo del territorio. Numerose le perquisizioni domiciliari a carico di soggetti sottoposti alla misura alternativa al carcere. Un automobilista è stato denunciato per guida dopo aver fatto uso di droghe. Numerosi i posti di blocco e le multe per violazione al codice della strada.

Donnalucata, venditore ambulante denunciato per commercio di prodotti con marchi falsi

Nell’ambito dei servizi eseguiti in occasione della fiera di San Giuseppe, a Donnalucata, i Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno sottoposto a controllo alcuni venditori ambulanti che con le loro bancarelle hanno invaso il lungomare. Nel corso delle verifiche condotte a carico di un venditore di origini maghrebine e residente da diverso tempo a Rosolini, i carabinieri hanno rinvenuto una cinquantina di borse, cinture ed orologi con marchi contraffatti che erano stati posti in vendita dal commerciante straniero. Tutti gli accessori di abbigliamento, il cui valore stimato si aggira intorno ai 2.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro penale. Il titolare dell’attività commerciale è stato denunciato alla Procura della Repubblica per detenzione ai fini della vendita di prodotti commerciali contraffatti e per ricettazione.

Convalidato arresto dei 2 tunisini che tenevano la droga nello stomaco

Il Gip del Tribunale, Giovanni Giampiccolo, ha convalidato l’arresto dei due tunisini bloccati dalla Squadra Mobile della Polizia domenica scorsa. Dopo la convalida il giudice ha disposto la misura cautelare in carcere come richiesto dal Pm. Davanti al magistrato quello che aveva ingerito i quattro ovuli con 200 grammi di eroina, ha ammesso i fatti scagionando il connazionale. Salim Ben Janet, 26 anni, ha detto che Khaled Zidi, 25 anni, lo aveva solo accompagnato e che era ignaro della presenza della droga. Il Gip non ha creduto a questa versione dei fatti. A difendere i due indagati è stato l’avvocato Massimo Garofalo che ha preannunciato ricorso al Tribunale della Libertà di Catania. I tunisini sono stati fermati dagli agenti della sezione antidroga per un controllo. I due magrebini, che hanno precedenti specifici, sono apparsi particolarmente nervosi e gli agenti hanno deciso di sottoporli a una radiografia nel Pronto soccorso dell’Ospedale Civile. Nello stomaco di Be Janet sono stati così scoperti quattro ovuli, ciascuno contenente 50 grammi di eroina da cui si potevano ricavare 2000 dosi di droga pesante.

Armi e munizioni in casa, arrestato comisano

I carabinieri hanno arrestato, in quanto deteneva armi nel garage di casa sua, a Pedalino, Salvatore Occhipinti, 50 anni, muratore incensurato. I carabinieri, a seguito di una perquisizione, hanno trovato una pistola con matricola abrasa Beretta calibro 7,65, con caricatore già inserito, 57 proiettili dello stesso calibro, tre bossoli già esplosi e quattro cartucce calibro 12 per fucile.

La ragazza era morta per overdose. Arrestato pusher che avrebbe ceduto la droga a Irene Carletti

Un tunisino di 28 anni, Jamel Harchani, è stato arrestato dalla polizia, a Modica, con l’accusa di aver venduto il 16 febbraio scorso una dose di eroina ad una donna padovana di 31 anni, Irene Carletti, e al suo convivente, causando la morte per overdose della giovane. E’ stato il procuratore capo di Modica, Francesco Puleio, ad illustrare i dettagli dell’operazione, durante una conferenza stampa, martedì mattima. Il fermo dell’uomo, avvenuto venerdì, era stato convalidato dal giudice del tribunale di Modica nella giornata di lunedì. Durante una perquisizione nell’abitazione dell’extracomunitario gli agenti hanno sequestrato un’ingente somma di denaro.

Bimbo di diciotto mesi in gravi condizioni rimasto ustionato

Ustioni di secondo e terzo grado su buona parte del corpo per un bambino di appena diciotto mesi di Ispica trasportato, lunedì mattina, dalla madre al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Modica. Dopo le prime urgenti cure, i rianimatori del nosocomio modicano, hanno deciso il trasferimento al Centro Grandi Ustioni del “Cannizzaro” di Catania, in ambulanza accompagnato dagli stessi rianimatori. Il minore presenta ustioni su circa due terzi del corpo ed e’ in prognosi riservata. Pare, dal primo racconto della madre, che la donna avesse messo sul fuoco un pentolino per bollire un uovo. Il bambino si sarebbe avvicinato al fornello e avrebbe allungato una mano fino a tirarsi addosso il contenitore di acqua oramai bollente.

PROVOCA UN INCIDENTE E FUGGE VIA

Fuga a seguito di un incidente stradale con due feriti. Con quest’accusa è stato arrestato, un automobilista modicano, S.B., 46 anni, operaio, incensurato, rintracciato dopo poco meno di un’ora dal sinistro, avvenuto in Via Resistenza Partigiana. La polizia municipale di Modica aveva rilevato l’incidente con due feriti: un quindicenne che ha riportato la frattura del femore, e un suo coetaneo che viaggiava sul sedile posteriore e che riportato lievi ferite. I due minori erano stati investiti da un’autovettura che si era, però, allontanata omettendo i soccorsi. Si trattava di una Fiat Punto; attraverso i terminali della centrale operativa si è addivenuti al nome del proprietario. L’auto è stata trovata parcheggiata davanti l’abitazione del proprietario che è stato fermato. I segni evidenti presenti sull’utilitaria hanno, alla fine, indotto l’uomo ad ammettere di essere stato coinvolto nel grave incidente e di essersi allontanato perchè il suo veicolo era sprovvisto di copertura assicurativa. S.B. è stato tratto in arresto e, come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Gaetano Scollo, associato alla detenzione domiciliare. L’autovettura è stata sequestrata e la patente gli è stata ritirata. Il ciclomotore, invece, è stato sottoposto a fermo amministrativo per 60 giorni perchè il conducente minorenne trasportava una seconda personale. L’arrestato è comparso per direttissima davanti al giudice monocratico del Tribunale, Antongiulio Maggiore, che lo ha rimesso in libertà con l’obbligo di firma tutti i lunedì, mercoledì e venerdì pressso il Commissariato di Modica. Il processo è stato fissato al prossimo 16 aprile.

CONTROLLI CONTRO LA PESCA ABUSIVA

Un gruppetto di pescatori sportivi è stato multato per avere esercitato la pesca all’imboccatura del porto commerciale, senza la autorizzazione del comandante del porto. L’operazione della Guardia Costiera ha portato anche al sequestro del pescato, per un peso di 15 chili. Sequestrati anche le canne e gli altri attrezzi per la pesca.

Vittoria, incendiata l’auto del padre di un “pentito”

La Y10 del padre di un “pentito” è stata data alle fiamme a Vittoria. L’uomo è stato citato nell’ambito del processo antidroga “Extra time”. Dovrà essere sentito martedì dalla Corte d’Assiste d’Appello nel processo di secondo grado. Sull’episodio, che appare come un gesto intimidatorio, sono in corso le indagini delle forze dell’ordine.

Modica e Scicli, 4 genitori denunciati per inosservanza dell’obbligo di istruzione elementare dei minori

Dopo quelli eseguiti nel mese di febbraio e culminati nella denuncia di 11 genitori, ecco nuovi controlli da parte dei Carabinieri di di Modica all’interno degli istituti scolastici. Alle scuole elementari di Scicli, i carabinieri, hanno denunciato in stato di libertà 2 genitori di origine straniera per inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare nei confronti della figlia minore. I militari hanno accertato che la loro figlia 15enne è stata assente dai banchi di scuola, senza un valido motivo, sin dall’inizio dell’anno scolastico. A Modica, i Carabinieri, hanno sottoposto a verifiche alcune scuole medie. Sono stati denunciati a piede libero altri 2 genitori che, senza giustificazione, hanno eluso l’obbligo di mandare a scuola il loro figlio 15enne.

EROINA NELLO STOMACO Due tunisini arrestati a Ragusa

Aveva ingerito quattro ovuli con 200 grammi di eroina ma è stato scoperto, insieme con un complice. Salim Ben Janet, 26 anni, e Khaled Zidi, 25 anni, sono stati fermati dagli agenti della sezione antidroga per un controllo. I due magrebini, che hanno precedenti specifici, sono apparsi particolarmente nervosi e gli agenti hanno deciso di sottoporli a una radiografia nel pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Ragusa. Nello stomaco di Be Janet sono stati così scoperti quattro ovuli, ciascuno contenente 50 grammi di eroina. I due erano partiti da Catania dove gli uomini della Mobile di Ragusa li hanno visti confabulare con un nordafricano prima di salire sul pullman diretto a Vittoria. I due sono scesi alla fermata di Comiso dove sono stati sottoposti a perquisizione risultata negativa. Gli uomini della Mobile però hanno notato il nervosismo degli indagati anche dopo la perquisizione ed hanno deciso di sottoporre i due ad esami radiografici che hanno portato a scoprire, nell’addome di Salim, i 4 corpi estranei. I due sono stati richiusi all’interno del carcere di Ragusa a disposizione del Pm di turno Claudia Maone.

Blitz dei carabinieri su concessioni in zona agricola Quattro le persone indagate

Potrebbero esserci novità a metà della prossima settimana dopo il blitz di veenrdì mattina fatto dai Carabinieri presso gli uffici della Soprintendenza e presso il Settore Assetto e Uso del Territorio del Comune di Ragusa. Il reato ipotizzato dalla Procura iblea, a carico di 4 persone, su indagini svolte da una squadra dai militari dell’Arma che si occupa di rilevare reati ambientali, è l’abuso d’ufficio in concorso. La copiosa documentazione sequestrata su decreto del procuratore capo Carmelo Petralia è relativa a lottizzazioni e concessioni edificatorie, riferibile ad iniziative immobiliari ricadenti – secondo l’accusa – in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. Secondo quanto trapelato dallo stretto riserbo degli investigatori al setaccio sarà passata in modo particolare una concessione edilizia rilasciata dal Comune di Ragusa, previo parere della Soprintendenza. Le indagini sono scattate dopo una segnalazione dell’associazione ambientalista “Terre d’Oriente” per la costruzione di una casa tra il quartiere barocco di Ibla e quello rurale della frazione di San Giacomo. La Procura ha emesso un decreto di sequestro di tutti gli atti relativi a questa concessione che i carabinieri di Ragusa hanno eseguito procedendo all’acquisizione della documentazione riferibile a iniziative immobiliari ricadenti in area sottoposta a vincolo paesaggistico. Gli ambientalisti ritengono che la concessione edilizia sia intervenuta in un territorio che presenta un livello di tutela 3, ovvero in zona inedificabile; mentre, il soprintendente di Ragusa, Alessandro Ferrara, sostiene che si tratta di una zona di livello di tutela 2, quindi, rilasciata in ossequio alla vigente normativa paesaggistica.

Scooter finisce fuori strada, feriti due ragazzi

Incidente stradale con due feriti sabato mattina sulla Provinciale 25 per Marina di Ragusa all’altezza del chilometro 10. Per cause in via di accertamento da parte della Polizia provinciale, un ciclomotore Aprilia Scarabeo è finito fuori strada, intorno alle 9.30. Alla guida c’era R.S. di 16 anni, giudicato guaribile dai medici del Pronto soccorso dell’ospedale Civile in sei giorni. Le condizioni più gravi sono apparse subito quella della ragazza che si trova nel sellino posteriore della moto, P.B. di 15 anni. In un primo tempo si era parlato di ferite gravissime. I controlli fatti in ospedale hanno escluso danni agli organi vitali tanto che i medici l’hanno giudicata guaribile in 20 giorni, salvo complicazioni, come si dice in questi casi. Sul posto, oltre all’ambulanza del 118, anche le pattuglie di pronto intervento della Polizia provinciale.

 

RAGUSA, BLITZ DEI CARABINIERI AL COMUNE E ALLA SOPRINTENDENZA

Nell’ambito di un’indagine delegata dal Procuratore capo, Carmelo Petralia, i carabinieri hanno sequestrato alcuni documenti negli uffici della Soprintendenza e all’Ufficio Tecnico comunale di Ragusa. Nel mirino degli inquirenti ci sarebbe la concessione rilasciata dal Comune, con parere positivo della Soprintendenza, per la realizzazione di una villetta in zona agricola, ad Ibla. Il blitz è avvenuto venerdì mattina. I militari si sono presentati nei due uffici chiedendo tutta la documentazione relativa a concessioni che sarebbero non conformi al piano paesistico. Sono stati acquisiti diversi faldoni con la copiosa documentazione. Poche notizie per il momento trapelano da parte degli inquirenti. Si sa che ci sarebbero degli indagati per abuso d’ufficio.

SEQUESTRATI 9.628 PRODOTTI DI BELLEZZA

Le Fiamme gialle hanno effettuato controlli nei confronti di alcune aziende che commercializzano prodotti non conformi al cosiddetto “codice al consumo”, in materia di tutela dei mercati e dei consumatori. L’attività di servizio posta in essere, ha consentito di individuare in ben due distinte operazioni, due esercizi commerciali ubicati a Ragusa presso i quali sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro complessivamente 9.628 pezzi provenienti dalla Cina e da altri paesi dell’Est non conformi alle norme. La tipologia dei prodotti, sottoposti a sequestro, varia da prodotti di bigiotteria quali collane, anelli, bracciali, orologi, spille e monili vari a prodotti di cosmesi, quali trousse, ciprie, ombretti, smalti per unghie, matite per occhi ed accessori per capelli. Tali prodotti infatti, per essere conformi alla direttiva vigente devono essere commercializzati sul territorio nazionale, riportando, sulle confezioni o sulle etichette delle confezioni dei prodotti posti in vendita al consumatore, chiaramente visibili e leggibili, le indicaziosulla composizione del prodotto e sulla provenienza. Complessivamente agli esercizi controllati, oltre al sequestro, sono state applicate sanzioni amministrative da un minimo di 1.032 euro circa ad un massimo di 51.646 euro.

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