30-11-2022
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Archivio della categoria: Cronaca

Non invia il referto in Procura, medico rischia il processo

Guai giudiziari per un giovane medico originario del Palermitano. Si tratta di una 36enne per la quale la Procura di Modica, città dove risiede, ha chiesto il rinvio a giudizio per omissione di referto. In qualità di medico del 118 al Maggiore era intervenuta a Frigintini dov’era stata segnalata una persona in sospetta overdose. Il medico scrisse il referto ma non lo comunicò all’autorità giudiziaria, nonostante presentasse, la morte del paziente, i caratteri del delitto, ossia l’overdose. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio pure per una farmacista modicana di 42 anni, accusata di esercizio abusivo della professione. La Farmacista in possesso della relativa laurea e del master di secondo livello in Nutrizione e Dietetica, esercitava abusivamente l’attività medica di dietologa (ovvero la prescrizione ed elaborazione di diete, cioè l’assunzione o astensione regolata di certi cibi a scopo terapeutico o con la finalità del dimagrimento). “Questa professione è prerogativa assoluta – spiegano in Procura – di un medico laureato in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Scienza dell’Alimentazione e Dietologia”.

Dai domiciliari al carcere Arrestato giovane tunisino a Comiso

I carabinieri di Comiso, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno tratto in arresto Alì Makrem, 23 anni, che era ai domiciliari. Il Tribunale ha disposto l’aggravamento della misura cautelare in quanto lo scorso otto settembre il giovane tunisino non è stato trovato in casa durante un controllo. Era stato arrestato per evasione, ma subito dopo riammesso ai domiciliari. Adesso il giudice ha deciso per la carcerazione.

Imbratta saracinesca di un negozio, denunciato chiaramontano

Di notte, nonostante fosse in servizio di avvistamento incendi, è andato ad imbrattare con olio esausto la saracinesca di un esercizio commerciale. L’olio ha sporcato anche parte del prospetto e del marciapiede. Il motivo? Rancori personali. E’ accaduto il 14 settembre scorso a Chiaramonte. Adesso i carabinieri hanno individuato l’autore del gesto. Si tratta di un chiaramontano, bracciante agricolo, con precedenti. L’uomo dovrà rispondere dei reati di danneggiamento aggravato, in quanto ha commesso il fatto per motivi futili e per aver approfittato di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa. E’ accusato anche del reato di interruzione di pubblico servizio, in quanto allontanandosi dalla sua postazione aveva turbato la regolarità del servizio di pubblica necessità che stava svolgendo.

Acate, in manette cinque persone per droga

Cinque persone originarie della provincia di Caltanissetta sono state arrestate dai carabinieri in due distinte operazioni. Intorno alle 16, in contrada “Bosco Grande”, in territorio di Acate, sono stati tratti in arresto Giovanni Palmieri, 41 anni, Diego e Sebastiano Italiano di 29 e 27 anni. Tutti e tre sono gelesi, disoccupati e incensurati. Si trovavano in un uliveto intenti a portar via circa cento chili di olive, per un valore approssimativo di 200 euro. Qualche ora dopo sono stati arrestati due diciottenni di Mazzarino, Giovanni Barbera e Salvatore De Simone. I due, insieme ad un’altra persona, erano a bordo di una Fiat Uno nella zona di Acate. Alla vista dei militari, i tre hanno accelerato per tentare di scappare. Ma arrivati in contrada Tatappi i carabinieri sono riusciti a fermare l’autovettura, notando nel corso del sorpasso, che uno dei ragazzi cercava di gettare dal finestrino un involucro bianco. Due dei tre giovani, poi arrestati, sono stati trovati in possesso di 25 grammi di hascisc, già suddivisa in 20 stecchette. La sostanza stupefacente era stata acquistata poco prima da un tunisino a Marina di Acate. Per uno dei tre soggetti è scattata soltanto la segnalazione alla Prefettura di Ragusa per uso di droga.

Ragusa, ruba la play: denunciato minore comisano

Era andato da Unieuro con altri amici. Evidentemente la Playstation 2 gli piaceva troppo e l’ha presa, ma senza pagare. E’ stato individuato e denunciato dopo aver tentato la fuga. E’ un minore di Comiso, denunciato per il furto. La Squadra Mobile ha anche arrestato un tunisino di 21 anni, Bilel Ben Alayia. Era ai domiciliari, poteva allontanarsi da casa per tre ore al giorno, ma non andare a spasso con pregiudicati e tossicodipendenti. Ed invece il magrebino è stato notato in compagnia di un pregiudicato. Per lui, quindi, è scattato l’arresto.

Ragusa, i poliziotti salvano una giovane rumena

Litiga col fidanzato e minaccia di buttarsi dal ponte vecchio. Protagonista una giovane donna rumena fidanzata con un ragusano. A bloccare la giovane sono stati gli agenti di Polizia. Un agente ha iniziato a parlarle, mentre un altro l’ha afferrata per un braccio, evitando che si buttasse giù.

Modica, arrestati due rosolinesi

Due rosolinesi sono stati arrestati dalla Polizia per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Una pattuglia ha notato un furgone che trainava una Fiat 500 nuovo modello, nella zona di Frigintini. Gli agenti hanno intimato l’alt al mezzo per un controllo, ma i due hanno tentato la fuga mettendo anche in pericolo i poliziotti. Hanno poi arrestato il mezzo e sono fuggiti a piedi. Uno, Carmelo Garofalo, 40 anni, è stato bloccato subito. Il secondo, Domenico Franzò, 43 anni, è stato identificato in seguito. La 500 era stata rubata a Catania nel mese di agosto.

Litiga con la moglie e l’accoltella alla gola, i carabinieri lo arrestano poco dopo

Al culmine di una lite le ha sferrato due coltellate alla gola, poi è fuggito a piedi. Domenica mattina di “follia” a Comiso. Protagonista un uomo di 42 anni, Rosario Tabbacchiera, che è stato arrestato dai carabinieri poco dopo. Vittima è la moglie, 37 anni, casalinga. I due erano arrivati nel cortile dell’ipermercato “Le Dune” di Comiso. Hanno litigato durante il tragitto e l’uomo ha reagito in maniera violenta. La donna è riuscita ad entrare nel supermercato ed è stata portata in ospedale. Per fortuna le sue condizioni non sono gravi: i medici hanno ricucito la ferita alla gola. L’uomo è fuggito a piedi lasciando l’auto nel parcheggio, è stato arrestato nei pressi di Pedalino. La coppia ha gravi problemi economici, e questi sarebbero alla base del litigio. I 4 figli della coppia, che al momento della lite erano in casa, sono stati al momento affidati alla nonna.

Rapina a Scoglitti Arrestato un giovane gelese

Poche ore prima avrebbe messo a segno una rapina con un complice, ancora da identificare. Per questo è stato arrestato sabato pomeriggio dai carabinieri Mario Cammalleri, 19 anni, gelese, con precedenti. La rapina era stata messa a segno sabato intorno alle 10,30 a Scoglitti. Due giovani, a bordo di un motorino, avevano strappato la collana d’oro dal collo di una donna di 77 anni. La donna è stata strattonata e rapinata. Poi i due erano fuggiti. Il gelese Mario Cammalleri è stato individuato ed arrestato per rapina aggravata. Le forze dell’ordine sono alla ricerca del complice che guidava il motorino. Si cercherà inoltre di capire se la coppia sia la stessa che ha messo a segno una serie di scippi in tutto il territorio ipparino in estate.

Controlli nel week end, Scattano multe e denunce

Fine settimana di controlli da parte della sezione Volanti della Polizia. Venerdi personale della Squadra Volanti è intervenuto in contrada Robanova per una lite tra vicini di casa. A seguito degli accertamenti è stato denunciato per minacce gravi C.M. di 39 anni ragusano. L’uomo a seguito di numerose liti con il vicino di casa per problemi legati al confine tra le loro proprietà, dalle parole è passato ai fatti minacciando con una pistola (successivamente è stato appurato che era giocattolo) il vicino di casa che impaurito è fuggito ed ha chiamato la Polizia. Domenica la Polizia ha ritrovato un motorino rubato poche ore prima e denunciato due persone, un sedicenne ed un 25enne di Ragusa “incastrati” dalle telecamere a circuito chiuso installate in zona. Gli operatori della Squadra Volanti insieme al personale del Commissariato di Modica hanno messo in atto un piano straordinario di controllo del territorio nel Comune di Pozzallo, soprattutto nelle fasce serali e notturne. Gli agenti hanno contestato 43 infrazioni al codice della strada e sequestrato 9 veicoli.

Controlli della Polstrada, denunciate quattro persone

Intensa l’attività della Polizia Stradale di Ragusa e Vittoria nel fine settimana, al fine di prevenire “le stragi del sabato sera” nel territorio provinciale. I controlli hanno consentito di trovare quattro persone positive all’alcoltest. Sei le patenti ritirate per eccesso di velocità, attraverso il rilevamento con il Telelaser. In particolare, i controlli sono stati effettuati venerdì sera e nelle prime ore di sabato e domenica mattina, sul litorale da Pozzallo, a Scoglitti. Tutti giovani, tra i 19 ed i 34 anni, i soggetti positivi al test che rileva il tasso di alcol nel sangue.

SEQUESTRATO IMMOBILE COSTRUITO ABUSIVAMENTE Infrazione edilizia a Ragusa Il proprietario dell’immobile abusivo è stato denunciato

Il nucleo di Polizia Edilizia del Comando di Polizia Municipale ha sottoposto a sequestro preventivo una costruzione allo stato rustico sita in contrada Mangiabove, composta da due corpi di fabbrica aventi piano terra e primo, con struttura in travi, pilastri e solai in cemento armato, della superficie coperta di circa 130 metri quadrati ed una cubatura di circa 800 metri cubi, tamponata con mattoni forati al piano terra e parzialmente al primo piano. La costruzione è stata realizzatata in assenza di permesso di costruire rilasciato dal Comune di Ragusa ed autorizzazione del genio Civile. Il proprietario del manufatto abusivo è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per violazione del Testo unico edilizio e della normativa antisismica.


Coltivava marjuana in garage in via Sacro Cuore a Modica Arrestato Gianluca Cannata

Alle 6.30 di venerdì 28 settembre personale del Commissariato di Modica, dopo avere approfondito alcune informazioni sugli inquilini di un immobile di via Sacro Cuore, all’interno del quale erano stati segnalati movimenti sospetti, ed avendo individuato in particolare un garage da cui fuoriusciva un forte odore riconducibile a stupefacente, decideva di intervenire. Un breve appostamento ha consentito di individuare in Gianluca Cavallo l’utilizzatore del garage che veniva fermato ed identificato mentre saliva a bordo di un’auto. La perquisizione effettuata nei suoi confronti, nonché presso la sua abitazione, consentiva di rinvenire un mazzo di chiavi all’interno del quale vi era anche quella del vano garage dove la Polizia ha scoperto una piccola serra realizzata artigianalmente, al cui interno, illuminato e riscaldato con una apposita lampada temporizzata, vi erano tre piante di “Cannabis indica”, di cui una alta circa 1 metro e 80 centimetri, in piena fioritura. All’interno di detta serra vi era un ventilatore, anch’esso temporizzato e collegato ad un condensatore, diversi contenitori di fertilizzante liquido ed alcune bottiglie in plastica piene di acqua mista a fertilizzante liquido. La serra in questione, veniva aerata mediante un tubo della lunghezza di circa 2 metri, la cui estremità risultava fuoriuscire dalla finestra. Inoltre, vicino alla serra, dentro uno scatolone a sua volta illuminato e riscaldato da una lampada temporizzata, venivano rinvenuti tre bicchieri in plastica pieni di terriccio con ciascuno una piantina di Cannabis Indica appena germogliata. Nel prosieguo della perquisizione, posta sopra una mensola, veniva rinvenuta una confezione di cellophane trasparente già parzialmente utilizzato, nonché un coltello da cucina con la punta intrisa di sostanza solida di colore scuro ed una sfera di colore nero, divisibile in due parti, con all’interno degli spuntoni in plastica, utilizzata per la triturazione dello stupefacente. Analoga sostanza, già parzialmente essiccata, veniva rinvenuta dentro una boccia in vetro dentro un’auto, parcheggiata nel garage, di proprietà del Cannata, al cui interno vi erano anche alcuni semi di Cannabis Indica ed un bilancino di precisione. Gianluca Cannata è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Venerdì pomeriggio il Giudice del Tribunale di Modica, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti di Gianluca Cannata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione presso gli Uffici della Polizia tutti i giorni della settimana.


Indagine omicidio Ivano Inglese La Polizia scientifica al lavoro

Coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Claudia Maone, continuano le indagini della Polizia di Vittoria e Ragusa sull’efferato delitto del 20 settembre. Sono in azione anche i reparti specializzati della Polizia scientifica dei Gabinetti Regionali di Palermo e Catania. Il loro compito è quello di scovare, individuare, catalogare, classificare, utilizzando le tecniche più avanzate, le tracce rilevabili nella scena del crimine. Il reparto di Catania è specializzato nell’esaltazione delle impronte papillari latenti con mezzi chimici, in particolare attraverso la fumigazione con esteri di cianoacrilato. Il reparto di Palermo ed il L.I.B. (Laboratorio Indagini Biologiche) della Polizia di Stato sono specializzati nel rilevamento di tracce di tipo biologico, utilizzando mezzi biologici come il luminol, e fisici attraverso il prelievo di cellule epiteliali di sfaldamento al fine di evidenziare il profilo genetico utile per eventuali comparazioni.


Pozzallo, incendiata la macchina dell’ingegnere capo Gambuzza

Nella notte, intorno alle 2.30, un incendio quasi certamente di natura dolosa ha distrutto l’automobile dell’ingegnere Giovanni Gambuzza, dirigente Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Ecologia del Comune di Pozzallo. Le fiamme hanno distrutto completamente la Mercedes parcheggiata in via Lucania, davanti all’ingresso secondario dell’abitazione. I Carabinieri stanno ancora indagando.

Ragusa, palermitano stalker perseguita ragusana Il giudice gli proibisce di avvicinarla

Ancora un provvedimento della Squadra Mobile della Polizia per un caso di stalking. Un cinquantaseienne palermitano responsabile di “atti persecutori” nei confronti di una quarantenne ragusana è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. Tra i due c’era stata una relazione sentimentale. Finito l’amore, peró, è iniziata una serie di azioni vessatorie inflitte alla vittima consistite in intrusioni nella vita privata, attraverso ripetuti appostamenti sotto l’abitazione, presso il luogo di lavoro. Ed ancora comunicazioni telefoniche ed sms ripetuti e indesiderati, al punto da provocare alla malcapitata forte ansia e paura. Gli esiti investigativi forniti dalla “sezione specializzata” della Squadra Mobile hanno permesso al Pm di chiedere la misura cautelare poi emessa dal gip Claudio Maggione. Da qualche mese la vita della vittima era diventata particolarmente difficoltosa per timore di ricevere nuove molestie; aveva paura di uscire di casa e dal posto di lavoro, temendo seriamente per la propria incolumità personale e dei propri figli. Addirittura il molestatore era arrivato a pedinare e disturbare incessantemente la vittima presso il luogo di lavoro mandando in tilt le utenze telefoniche dell’Ufficio ed effettuando delle vere e proprie “imboscate” per intercettarla e ottenere un “contatto”. Per lui è scattata anche la denuncia per peculato, interruzione di pubblico servizio e sostituzione di persona. Lo stalker aveva preso una stanza in una struttura ricettiva, non una a caso: da lì si vedeva l’ufficio della vittima, così poteva controllarla meglio. Per di più si era allontanato senza nemmeno pagare il conto.

SORPRESO ALLA GUIDA: ARRESTATO SORVEGLIATO SPECIALE

I Carabinieri della Compagnia di Vittoria hanno tratto in arresto il vittoriese Giovanni Busacca, 35 anni, pregiudicato per reati contro il patrimonio e contro la persona, sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. E’ stato sorpreso alla guida di un motociclo Kimco “People” non di sua proprietà, sprovvisto di patente di guida in quanto mai conseguita. Busacca è stato condotto presso la caserma di Via Garibaldi, ove al termine delle formalità di rito è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione in atteso del rito direttissimo. Nella mattinata di sabato il processo. Busacca ha patteggiato una pena di mesi 8 e giorni 15 di reclusione da scontare con l’obbligo di presentazione giornaliera alla Stazione dei Carabinieri di Vittoria.

PER SFUGGIRE A CONTROLLO INVESTE UNA BIMBA Denunciato acatese


E’ stato già individuato il pirata della strada che martedì sera mentre percorreva la via Umberto, ad Acate, alla guida di un Quad privo di targa e di copertura assicurativa, per evitare il controllo da parte di una pattuglia dei Carabinieri, aveva cambiato direzione allontanandosi velocemente e, nei pressi di Piazza Libertà, aveva investito una bambina di 5 anni. Il conducente del mezzo non si era fermato per prestare soccorso. La piccola per fortuna non ha riportato gravi ferite: al pronto soccorso dell’ospedale di Vittoria è stata giudicata guaribile in sei giorni per trauma cranico. Le indagini condotte dalla Stazione dei Carabinieri di Acate hanno permesso di individuare in breve tempo il 30enne, residente ad Acate, bracciante agricolo, incensurato, che è stato denunciato per lesioni personali colpose nonché per fuga ed omissione di soccorso in caso di incidente con danni alle persone. Dovrà pagare anche multe salate per mancanza di copertura assicurativa e per mancato uso del casco protettivo. Il mezzo è stato sequestrato per la successiva confisca.

Droga, tunisino arrestato

Un tunisino di 36 anni, Ben Abdessalem Bechir, con precedenti, è stato arrestato dai carabinieri nel corso di un servizio di controllo. In casa sua, a Torre di Mezzo, i militari dell’Arma hanno trovato diverse stecchette di dosi di hascisc, già sezionate e pronte per lo spaccio, del peso complessivo di 13 grammi. La perquisizione è avvenuta dopo che il 36enne era stato individuato mentre entrava in un bar della zona. All’esterno gli si è avvicinato un giovane a bordo di uno scooter e con tutta probabilità c’è stato uno scambio di droga. Da li è partita la perquisizione.

Incidente stradale a Frigintini Ferite due persone

Scontro fra tre veicoli, mercoledì pomeriggio a Frigintini in via Ponte Margione, all’intersezione con la Vanella 170. Due i feriti. L’incidente ha coinvolto una Ford Fiesta condotta da una donna del posto, C.G., 54 anni, e una Nissan Micra alla cui guida era L.A., 19 anni. Nell’impatto è stata coinvolta anche una Toyota che era ferma, anche se a bordo c’era G.F., 55 anni, rimasta, comunque, illesa. Gli altri due conducenti sono stati soccorsi e trasferiti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Modica, dove la donna è stata giudicata guaribile in dieci giorni, e il diciannovenne in otto. Il Nucleo di Pronto Intervento della polizia locale di Modica ha provveduto ai rilievi dell’incidente per stabilire dinamica ed eventuali responsabilità. I due conducenti sono stati comunque sanzionati per le infrazioni accertate. Alla donna sono stati, inoltre, decurtati cinque punti dalla patente, mentre il giovane ha subìto una decurtazione di dieci punti in quanto neo patentato.

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